La mia recensione di “Dedicato all’amore”, di Pietro Baratta

Caro Visitatore,

Il testo di oggi è una silloge poetica, Dedicato all’amore, di Pietro Baratta, autore salernitano.

Come sempre, specifico che, trattandosi di poesia, la mia opinione è limitata da un’inesperienza di fondo sul genere, e viene comunicata perché richiesta dal poeta, che gentilmente mi ha donato la sua silloge.

Da neofita, ho avuto qualche difficoltà ad approcciarmi al suo stile, per il semplice fatto di cercare nella poesia  una musicalità armoniosa creata dell’intreccio di parole. La musicalità che ho trovato nei contemporanei Zanarella, Martire, Milita e Bolfi.

De gustibus…

Cerco l’armonia e la capacità del poeta di tramestare termini conosciuti in significati nuovi.

Pietro Baratta ha invece uno stile che richiama il testo di una canzone (poi leggendo la sua biografia ho capito il perché di questa mia impressione). Se la sua poesia ha il pregio di essere facilmente fruibile e di contenere un ritmo che consente una lettura serrata  (gli occhi scorrono fino alla fine dei paragrafi seguendo i suoi versi ), sotto un altro punto di vista è come se la musicalità andasse aggiunta da chi legge.

Non lo considero un limite, anzi, il lettore può aggiungere il suo ritmo, specchio della sua personalità e velocità di vita, il mio era un rap, pur non amando il genere. Vai a capire il perché…

Sullo sfondo l’amore e ci vuol coraggio a fare questa scelta, essendo la tematica più decantata dalla poesia.
Un tema trattato da Baratta con la semplicità del verso, laddove io apprezzo la ricchezza della complessità, che mi dona sfaccettature diverse da cui osservare e gustare i versi.

Auguro a Baratta un ottimo percorso. La sua carriera e i molteplici riconoscimenti dimostrano che è bravo e che ha talento, ma non è riuscito a entrarmi nella pelle con i suoi versi, avendo uno stile lontano dai miei sensi.

GGB

FacebookCondividi

La mia recensione a “Le orme leggere del cuore”, di Daisy Raisi.

41cBNGrNtKL._AA258_PIkin4,BottomRight,-43,22_AA280_SH20_OU29_Caro Visitatore,

Oggi ti parlo de Le orme leggere del cuore, silloge di racconti di Daisy Raisi, comprato su Amazon dopo l’intervista all’autrice.

Sinossi:

Una silloge di racconti che vuole essere un omaggio al genere femminile, alla sua forza silenziosa. Cinque storie, cinque ritratti di donna che hanno un unico comune denominatore: l’amore, sotto qualunque aspetto e forma esso si presenti.

Ho comprato, letto e apprezzato questa breve silloge che Daisy Raisi, in prefazione, rivela di aver scritto in epoche diverse. Ogni racconto porta il nome delle sua protagonista, sei donne in tutto, cinque su carta e una dietro, la penna, a dar loro anima, emozione, voce e cuore.

Come scrisse la Wolf, quando le donne inizieranno a scrivere, scriveranno di altre donne, e qualcuna, come la Raisi, sa farlo molto bene.

Cinque racconti emozionanti e toccanti, che tradiscono il talento di Daisy, una capacità linguistica notevole e la capacità di tessere le parole insieme, con una dolcezza e delicatezza palpabili.

Il racconto che più mi ha emozionato è Sara, in cui l’autrice si cimenta nel descrivere l’indescrivibile, una madre che perde un figlio neonato. Lo considero l’indescrivibile perché in ogni lingua umana non esiste un termine per definire un genitore che sopravvive al figlio. Mi ha commosso, perché ha dato vita a emozioni bellissime, profonde, con parole e frasi che accarezzano il cuore . Profondo il messaggio insito nel racconto: il dolore, la crisi, per quanto drammatiche, possono diventare nuova linfa di vita.

A seguire mi ha colpito Eva, una piccola storia in cui si tocca il tema dell’altra abilità (volgarmente detta disabilità) di una giovane bambina con sindrome di Down. Toccante, emozionante, forse poteva essere complessificato maggiormente, prima del lieto fine.

Alice è il terzo nell’ordine della mia personale preferenza. Molto ricco di emozioni, profondo. L’autrice qui si distingue dallo scrivere  comune a tanti emergenti. Lascia intendere il problema dell’uomo di cui Alice è innamorata, senza nominarlo direttamente, va per sfumature intense, molto apprezzabili.

Angelita e Caterina, in qualche modo, hanno lo stesso tema comune ad Alice, la distanza come ricerca di vicinanza. Distanza fisica o temporale. Li metto assieme perché mi sono apparsi meno maturi, stilisticamente parlando, degli altri racconti, ricchi di incisi e salti temporali, che come sono resi rendono un po’ ostica la lettura.

In sintesi, è una silloge che senza pretese descrive la straordinarietà del quotidiano, scegliendo una lente particolare, quella delle emozioni, che tutti provano, non tutti sanno descrivere, in pochi sanno farlo con la delicatezza e dolcezza di Daisy.

Avrà buon successo con un pubblico femminile, ed è un peccato, perché in modo provocatorio è da consigliare a tanti uomini che hanno ricoperto il loro mondo emotivo di una scorza dura. Sarebbe utile per entrare in contatto con le loro emozioni, e aumentare l’empatia verso l’universo femminile.

GGB

La mia radiointervista a Vincenzo Monfregola, autore di Follia

Foto del 45270176-05-2456075 alle 12_34Caro Visitatore,

oggi ti presento Follia, la silloge del poeta Vincenzo Monfregola, segnalatomi dalla rivista Espressione Libri.

Abbiamo registrato la puntata per telefono, con un sottofondo musicale
in gran parte dedicato all’opera Rock Simphony di David Garret, violinista eccezionale,
che grazie a Vincenzo ho avuto il piacere di scoprire.

Pensa che ignorantone che sono… è anche autore della sigla che utilizzo per il
programma Crsalide! E non lo sapevo! O.o

Vengo alla silloge, versi brevi e piacevoli,che ho avuto l’onore di recitare e quindi
respirare a pieni polmoni, durante la trasmissione.

Non abbiamo preparato nulla per questa intervista, abbiamo stabilito solo data e ora ed è
partita la telefonata. Non si può preparare un’intervista su una silloge, occorre farsi guidare dai suoi versi, e vedere dove ti porta.

Il risultato mi ha davvero entusiasmato, abbiamo persino scoperto, quando Vincenzo ha accennato alla sua nuova silloge in uscita in  questi giorni, di aver affrontato nelle nostre pubblicazioni una tematica comune: le maschere che utilizziamo per stare nel mondo.
La silloge in uscita si chiama per l’appunto Maschera.

Ci siamo dati appuntamento per una puntata di Crisalide futura per affrontare questa
tematica! 😀

Ma torno alla silloge Follia, una sorta di ritorno in campo di Vincenzo, che dopo 10
anni di silenzio (l’ultima pubblicazione risale al 2001) ha deciso di riabbracciare
il pubblico con una silloge agile, leggera e profonda nello stesso tempo, una sorta di
“aperitivo di saluto”, in attesa di Maschere, il vero e proprio grande ritorno
di Vincenzo.

Apri le sue pagine e lasciati trasportare dai suoi versi agili e leggeri, capaci di
trasmettere con poche battute, tutta l’emozione della poesia.

Buon ascolto, della ventiseiesima puntata di Crisalide, per una serata di emozioni.

Puoi anche ascoltare la puntata direttamente dal sito di Radiovortice.it

GGB

La mia radiointervista a Liliana Manetti, autrice de “La mia arpa”

Liliana Manetti a Radiovortice.it

Caro Visitatore,

oggi ti presento una bravissima poetessa di Roma, Liliana Manetti, che ho avuto il piacere di intervistare direttamente dagli studi di Radiovortice.it.

Liliana ci ha presentato la sua ultima silloge, La mia arpa, leggendoci tre poesie dalla profondità eccezionale, ricche di sentimento, che risuonano più della musica che le abbiamo messo di sottofondo.

Liliana ci ha parlato della sua passione per la poesia, dei poeti e delle poetesse che l’hanno ispirata, tra cui risuona il nome di Alda Merini. Ci ha donato con le sue parole la sua anima che, come ci dirà coincide con l’arpa citata nel titolo che se suonata ti donerà una melodia meravigliosa. E posso confermarti che è vero, lo sentirai tu stesso. 😉

Liliana presenterà il suo testo a Roma in tre date, e sono previste tappe anche in Sardegna e in Puglia:

– 19 Gennaio 2013, caffè letterario Mangiaparole, via Manlio Capitolino 7/9 ore 18.00

– 21 Febbraio 2013, centro giovanile Giovanni Paolo II, vicolo del grottino traversa via del Corso, ore 18.30

– 28 Febbraio 2013, Chakra Cafè, piazza di S. Rufina n°13 Ponte Garibaldi, ore 18.00

E per chi è editore: sappiate che Liliana è in cerca di una casa editrice per il fantasy scritto con Selina Giomarelli, Almond, il fiore dei mondi paralleli. Cercatela dunque su facebook o contattatela alla sua mail (mangustina1980@gmail.com).

Senza aggiungere altro ti lascio all’undicesima puntata di Crisalide, e regalo a te e a Liliana (per lei è una sorpresa, non lo sa ancora!) il video dell’intervista montato per lei dalla nostra redazione: per visualizzarlo basta collegarsi direttamente alla pagina della puntata, direttamente sul sito della radio.

Buon ascolto!

GGB