Sesso, che passione… letteraria!

Letteratura eroticaCaro Visitatore,

è on line il mio ultimo articolo per Il Club del libro, intitolato Sesso, che passione… letteraria!

Non è un mistero. Basta vedere la top cento dei libri più scaricati per rendersi conto che i testi a contenuto erotico sono sempre presenti. Gli evergreen. L’Eros ha da sempre un ruolo primario nella cultura, in ogni dove, e la ricerca di un contatto  dell’uomo con il proprio lato erotico e con la sessualità, è un’attività che richiede un  investimento energetico notevole, e una buona dose di pensiero e di emozioni. È la sua natura, nonostante tutti gli artifici messi in campo per bloccare la procreazione, il DNA ci spinge ad accoppiarci il più possibile, a salvaguardia della specie.

Così come i siti a contenuto pornografico sono i più cliccati, con un giro di affari notevole, così come nei secoli l’arte che ha toccato l’erotico in modo più o meno sfumato, per esempio nella pittura o nella scultura, ha da sempre affascinato (citiamo, tra i tantissimi, “L’origine del mondo” di Coubert, “La venere dormiente” di Giorgione, le varie rappresentazioni di “Leda e il cigno“), oggi i libri erotici sono i più scaricati, nel privato del proprio pc. Ma l’erotico è anche uno dei generi più scritti.

Continua a leggere sul sito del Club del libro –>

FacebookCondividi

The Woolf of Wall Street: la noia del sesso, droga e soldi…

download

Caro Visitatore,

Potremmo riassumere questo film con tre parole.
Sesso, droga, soldi.

Al variare del minuto della proiezione, cambia l’ordine dei contenuti.

Soldi, droga, sesso. Droga, sesso, soldi…

Altro? Sì, una moraletta finale offuscata da ore e ore di mito dell’uomo animale e della misoginia. E una rappresentazione degli italiani come festaioli del terzo mondo (una riflessione su come ci vedono all’estero facciamola…) sulle note di Gloria di Umberto Tozzi.

C’è chi lo definisce semplicemente misogino e in effetti l’immagine della donna che ne esce è terribile: un oggetto per dare piacere.

Ma non è che il maschio ne esca meglio: un animale che vive di istinto e pulsioni primarie. Il termine più utile, forse, è misantropo, nella sua dimensione di disprezzo totalizzante.

L’unica donna dotata di intelletto scompare ad inizio film. L’unico uomo con un minimo di dignità è rappresentato sul finale in una decadente immagine metropolitana.

Un Di Caprio divertente e bravissimo, forse l’unico pezzo di valore e motivo per vedere il film è la sua recitazione.

Un sesso stereotipato e ripetitivo, per svuotare le palle dei personaggi e ammosciare quelle degli spettatori.

GGB