Lo chiamavano Jeeg Robot, da vedere

Caro Visitatore,

sembrava impossibile portare in Italia un film sui supereroi, eppure ce l’hanno fatta, con un risultato eccellente, ripescando un eroe “dall’Oriente col furgone”, conosciuto dalla generazione degli anni 80, Jeeg Robot.

Ho visto questo film dopo essere stato caldamente consigliato da chiunque lo avesse guaardato.

Prima di tutto, è vincente il contesto. Una Roma scossa da bombe e dalla camorra, eppure verace negli scorci del centro e della periferia scelti per le riprese, (pure la Curva Sud!) per la mimica, i detti e il parlato dei personaggi.

E poi ci sono loro , tre attori che solo per la recitazione valgono tutto il film.  Una Ilenia Pastorelli che interpreta Alessia, una ragazza malata, dagli occhioni tipici dei manga e capace di parlare al cuore dello spettatore e di Enzo (Claudio Santamaria), insegnandogli cosa sia l’amore. Mirabile la scena in cui ci svela di essere stata abusata, con una recitazione che mette i brividi.

Claudio Santamaria è Claudio Santamaria, e che gli vuoi dire sul talento?

Ma il miglior attore, la vera rivelazione è Luca Marinelli, che interpreta un cattivo che può far invidia al Joker di Batman (e, se hai visto il film, ammettilo che te l’ha ricordato. Era palesemente voluto.).

Da spettatore arrivi ad amare questo Zingaro, dalle ambizioni più grandi di lui, che vuole comandare, diventare famoso, sfogare la sua personalità istrionica, ma che in fondo è un adolescente non cresciuto, attaccato alle visualizzazioni YouTube, ai cellulari ultimo modello, alle canzoni anni andati. Scisso tra il suo infantilismo e il suo desiderio adulto, tra il suo coraggio folle e le umiliazioni di dover subire chi sa comandare meglio di lui (Nunzia, la napoletana).

Tra le sue battute e i suoi detti romani  (daje regà che stasera ve porto a magnà er pesce ad Ostia; chi è? Sto cazzo!) ti appassiona dall’inizio alla fine del film. Poi forse io sono di parte nell’apprezzare Marinelli, ma non ti dirò il perché.

Consigliato a chi è appassionato del genere ma anche a chi non lo è. Perché per la trama e per la resa, è davvero un film per tutti. Over 40 inclusi.

 GGB

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