{"id":354,"date":"2019-01-19T07:59:04","date_gmt":"2019-01-19T06:59:04","guid":{"rendered":"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/?p=354"},"modified":"2019-01-19T07:59:04","modified_gmt":"2019-01-19T06:59:04","slug":"luomo-potenzialmente-femminicida-luomo-percepito-come-femminicida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/2019\/01\/19\/luomo-potenzialmente-femminicida-luomo-percepito-come-femminicida\/","title":{"rendered":"L\u2019uomo potenzialmente femminicida, l\u2019uomo percepito come femminicida."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">Da una stima del 2013 \u00e8 emerso che, in Italia, quasi una donna ogni due giorni \u00e8 rimasta uccisa da un uomo. 179 donne in 365 giorni. Per non parlare di quelle massacrate di botte, ma ancora vive.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel 2015 gli omicidi sono leggermente calati, le donne ammazzate, in casi riconosciuti come femminicidio, sono state 128, una media di una donna ogni 2,85 giorni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2019\/01\/timthumb.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-355\" src=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2019\/01\/timthumb-300x225.jpg\" alt=\"timthumb\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2019\/01\/timthumb-300x225.jpg 300w, https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2019\/01\/timthumb.jpg 479w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019Agenzia UE per i Diritti Fondamentali ha recentemente presentato la pi\u00f9 ampia ricerca mai realizzata in Europa, condotta su un campione di 42.000 europee (1.500 per paese) appartenenti agli stati membri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 emerso che oltre sessanta milioni di cittadine hanno subito violenza tra i 15 e i 74 anni. Una statistica dove l\u2019Italia compare al diciottesimo posto su ventisette Paesi coinvolti (Croazia compresa). Da noi, ogni 7 minuti un uomo stupra o tenta di stuprare una donna; ogni 3 giorni, un uomo uccide una donna e, su scala europea, una donna su dieci ha subito una qualche forma di violenza sessuale a partire dai quindici anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Una su venti \u00e8 stata stuprata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La famiglia emerge come il contesto elettivo della violenza: il 22% delle europee ha subito violenza fisica o sessuale dal partner.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E gli assassini, gli abusanti, chi sono? Gente comune, di ogni ceto sociale. Spesso insospettabili. Ho trovato online un dato interessante: le ricerche compiute negli ultimi dieci anni dimostrano che la violenza di genere verso le donne \u00e8 endemica nei Paesi industrializzati come in quelli in via di sviluppo. Le vittime e i loro aggressori appartengono a tutte le classi sociali o culturali e a tutti i ceti economici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Come me e come te.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 facile pensare che siano dei maledetti, dei bastardi, dei brutali. Dei diversi, rispetto a noi. Altro, rispetto a noi. Non lo erano. Lo sono diventati nel momento in cui hanno sferrato il primo colpo. Il giorno prima, forse, condannavano la violenza, come me e come te.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Certo, tra loro troveremo narcisisti patologici, dei borderline, qualche psicopatico, qualche represso, qualche sadico. Troveremo anche chi ha visto il padre picchiare la madre e ne ha appreso il comportamento. Ma, in fondo, a cosa ci serve distinguere tra noi e loro? Se gli elementi comuni tra noi e loro sono di essere uomini, italiani, di ceto sociale vario, di media statura e la faccia da bravo ragazzo, perch\u00e9 non partire proprio da questi elementi comuni ed eliminare del tutto, almeno idealmente, ogni forma di violenza verso le nostre compagne, anche quelle pi\u00f9 sottili, che senza saperlo attuiamo?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La cosa pi\u00f9 difficile \u00e8 ammettere di avere un problema. Spesso non vogliamo accettare di essere come loro, anche quando tutto dimostra il contrario. Ed \u00e8 un male. Perch\u00e9 forse \u00e8 vero che non abbiamo problemi, ma \u00e8 anche vero che il pi\u00f9 delle volte non li vogliamo accettare. E, cos\u00ec facendo, non li vediamo, fino a non gestirli pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2019\/01\/violenza-donne.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-357\" src=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2019\/01\/violenza-donne-300x200.jpg\" alt=\"violenza-donne\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2019\/01\/violenza-donne-300x200.jpg 300w, https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2019\/01\/violenza-donne-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2019\/01\/violenza-donne-600x400.jpg 600w, https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2019\/01\/violenza-donne.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In pi\u00f9, siamo inseriti in una societ\u00e0 che d\u00e0 al maschile una connotazione sempre pi\u00f9 infelice, che non consegna cartelli direzionali chiari su un modello di maschio condiviso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La provocazione del mio libro \u00e8 proprio il non fartelo leggere perch\u00e9 hai ammesso un problema, ma fartelo leggere perch\u00e9 il problema <em>tocca anche te<\/em>. Sei uomo? Hai una compagna? Allora sei potenzialmente un assassino di donne. Quindi puoi leggere questo libro e attivarti per cambiare le cose.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tuttavia, nel titolare un testo con <em>Io sono un femminicida<\/em>, voglio far notare anche un dato opposto: \u00e8 vero che, per una serie di ragioni che prover\u00f2 a spiegare nel testo, siamo potenziali femminicidi, ma \u00e8 vero anche che veniamo facilmente descritti come tali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tratto da:<\/span> <a href=\"https:\/\/www.lafeltrinelli.it\/libri\/giovanni-garufi-bozza\/io-sono-un-femminicida-maschio\/9788893691529\"><strong>Io sono un femminicida<\/strong><\/a><span style=\"color: #000000;\">, di<\/span> <strong><a href=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/femminicida\/\"><em>Giovanni Garufi Bozza<\/em><\/a><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Bibliografia:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Garufi Bozza, G. <em>Io sono un femminicida<\/em>, <em>il maschile disperso nel terzo millennio, dal Patriarcato al Pari-arcato<\/em>, Latina, Edizioni DrawUp.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">MARZI, G. (2013) <em>Femminicidio e violenza di genere: dal som<\/em><em>merso alla presa di coscienza<\/em>, www.psicoanalisi.it.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da una stima del 2013 \u00e8 emerso che, in Italia, quasi una donna ogni due giorni \u00e8 rimasta uccisa da un uomo. 179 donne in 365 giorni. Per non parlare di quelle massacrate di botte, ma ancora vive. 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