{"id":250,"date":"2017-03-31T18:55:32","date_gmt":"2017-03-31T16:55:32","guid":{"rendered":"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/?p=250"},"modified":"2017-03-31T18:55:32","modified_gmt":"2017-03-31T16:55:32","slug":"il-complesso-del-figlio-genitorializzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/2017\/03\/31\/il-complesso-del-figlio-genitorializzato\/","title":{"rendered":"Il complesso del figlio genitorializzato"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2017\/03\/Andrea-Facchinetti-figlio-ornella-muti-genitori-e-figli-03.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-254\" src=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2017\/03\/Andrea-Facchinetti-figlio-ornella-muti-genitori-e-figli-03.jpg\" alt=\"-Andrea-Facchinetti-figlio-ornella-muti-genitori-e-figli-03\" width=\"414\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2017\/03\/Andrea-Facchinetti-figlio-ornella-muti-genitori-e-figli-03.jpg 480w, https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2017\/03\/Andrea-Facchinetti-figlio-ornella-muti-genitori-e-figli-03-300x228.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 414px) 100vw, 414px\" \/><\/a>Nei sistemi familiari, capita talvolta di trovare quello che definiremmo a tutti gli effetti il &#8220;<strong>figlio perfetto<\/strong>&#8220;. Nel periodo della fanciullezza, un individuo genitorializzato si mostra come un piccolo ometto o una piccola donnina di casa, pieni di responsabilit\u00e0,\u00a0che parlano e si comportano come se fossero <em>adulti in miniatura<\/em>.<\/span><\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">Vivendosi un\u2019infanzia poco spensierata, piena di responsabilit\u00e0, verso le quali non ha le risorse per rispondere, un bambino genitorializzato, entrando nell&#8217;adultit\u00e0, presenta molta confusione sul suo <strong>posto giusto<\/strong>\u00a0in ogni campo: nello studio, nel lavoro, nelle relazioni&#8230;<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">Tende a prendere sulle spalle responsabilit\u00e0 che non gli competono, si cimenter\u00e0 in imprese impossibili, per esempio <b>aiutare chi non pu\u00f2 essere aiutato, <\/b>come nelle relazioni d&#8217;amore con un partner che ha deciso di non aiutarsi da solo, nella speranza, nella convinzione e nella presunzione, che basti l&#8217;amore per salvarlo<b>.<\/b><\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><b><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/b><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: left;\"><b><span style=\"color: #000000;\">Da dove nasce il complesso del figlio genitoralizzato?<\/span><\/b><\/div>\n<div dir=\"auto\"><b><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/b><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2017\/03\/il-complesso-di-edipo-del-pd-L-WXPwL2.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-261 alignleft\" src=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2017\/03\/il-complesso-di-edipo-del-pd-L-WXPwL2.jpeg\" alt=\"il-complesso-di-edipo-del-pd-L-WXPwL2\" width=\"214\" height=\"299\" \/><\/a>Naturalmente, in seno al sistema famiglia, dove avviene una vera e propria <strong>inversione<\/strong>: il figlio diventa genitore, quello che d\u00e0 amore, e il genitore diventa figlio, colui che riceve amore.<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">Una premessa importante per spiegare questa tendenza \u00e8 che ogni figlio, specie nei primi anni di vita, \u00e8 folle d&#8217;amore per i genitori, al punto che darebbe la vita pur di salvarli e salvaguardare il loro benessere. Quando i genitori si mostrano incapaci di fornire accudimento e amore, sono bisognosi di cure, probabilmente perch\u00e9 a loro volta non hanno ricevuto amore dai loro stessi genitori, il figlio cerca di sopperire questa mancanza, amando per entrambi. O, ancora, amando <strong>al posto<\/strong> di un genitore assente il genitore rimasto, prendendo un posto che non gli compete, con un amore che non \u00e8 filiale, ma di tutt&#8217;altra natura.<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">Nel chiedere a queste persone di <strong>rappresentare la loro famiglia<\/strong> in una costellazione individuale o di gruppo, porranno molto probabilmente loro stessi accanto al genitore superstite, e quindi nella posizione di partner, o alle spalle dei loro genitori, invertendo cos\u00ec l&#8217;ordine di grandezza all&#8217;interno della famiglia.<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><a href=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2017\/03\/images.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-262\" src=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2017\/03\/images.jpg\" alt=\"images\" width=\"263\" height=\"192\" \/><\/a>Le regole con cui cresce il figlio genitorializzato<\/strong><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">Sono i figli cresciuti con le seguenti regole, che si sono presentate spesso nella loro crescita:<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">&#8211; non disturbare i tuoi genitori.<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">&#8211; diventa presto indipendente, anche se non hai le risorse per farlo.<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">&#8211; cresci e anche in fretta!<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">&#8211; sostieni i tuoi genitori nelle difficolt\u00e0, anche se sei troppo piccolo per farlo.<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">&#8211; fatti carico delle emozioni dei tuoi genitori, e delle loro fragilit\u00e0, anche se sei troppo piccolo per comprenderle.<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">Nasce cos\u00ec il <strong>copione del figlio perfetto<\/strong>, che non delude mai, che deve (o meglio, <em>si sente obbligato a<\/em>) \u00a0eccellere in tutto, che, in et\u00e0 giovane-adulta, vuole decidere al posto dei genitori, perch\u00e9 non li ritiene in grado di scegliere per conto loro.<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">E <strong>resta leale<\/strong> al ruolo genitoriale con cui \u00e8 cresciuto nel tempo. Nei casi pi\u00f9 estremi, tanto sar\u00e0 l&#8217;amore verso i genitori da accudire, da <strong>dare la vita nel vero senso della parola<\/strong>: rinunciare ad avere figli, perch\u00e9 i genitori stessi sono i propri figli. Alcuni casi di sterilit\u00e0, specie femminile, derivano a una tale inversione genitoriale, perch\u00e9 una donna che non \u00e8 stata figlia o rester\u00e0 sterile o, mettendo al mondo dei figli, chieder\u00e0 loro di occuparsi totalmente di lei, come lei si \u00e8 occupata dei propri genitori. Ma lo stesso vale per gli uomini.<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><a href=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2015\/12\/psicologo-1024x689-2xo9d0qsq91j6bkdmka13e.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-233 alignleft\" src=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2015\/12\/psicologo-1024x689-2xo9d0qsq91j6bkdmka13e.jpg\" alt=\"psicologo-1024x689-2xo9d0qsq91j6bkdmka13e\" width=\"418\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2015\/12\/psicologo-1024x689-2xo9d0qsq91j6bkdmka13e.jpg 542w, https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2015\/12\/psicologo-1024x689-2xo9d0qsq91j6bkdmka13e-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 418px) 100vw, 418px\" \/><\/a>La terapia come occasione per rompere la catena.\u00a0<\/strong><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">Sono convinto che chi si affaccia a un percorso psicologico riveli pi\u00f9 o meno consciamente la sua disponibilit\u00e0 a <strong>rompere la catena<\/strong> di coazioni a ripetere nella sua famiglia.\u00a0<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">Faccio spesso <strong>rappresentare la famiglia<\/strong> agli utenti che si affacciano al mio studio. Almeno tre generazioni. Nei casi dei figli genitorializzati spesso di scopre che la posizione scomoda che loro assumono \u00e8 decisamente simile a quella che i loro genitori hanno con i nonni.\u00a0La differenza tra loro e i genitori, spesso, \u00e8 nella percezione di scomodit\u00e0 che porta le persone in un percorso psicologico in cui si autorizzano a rompere la catena, a riprendere il loro legittimo posto di figli. <\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">La definizione &#8220;rompere la catena&#8221; potrebbe evocare l&#8217;idea di strappi decisi e definitivi. \u00c8 tutto il contrario, \u00e8 un percorso che deve avvenire <strong>senza forzature<\/strong>, nel rispetto dei tempi della persona, delle sue risorse e fragilit\u00e0, avendo costantemente accanto a loro un esperto che tiene conto del sistema nel suo complesso. Perch\u00e9 se si guarda solo al singolo senza tenere conto del sistema in cui \u00e8 inserito, si perde di vista il principio di lealt\u00e0 alla famiglia, a cui tutti, inconsciamente, rispondiamo. Se ci alleiamo con il paziente contro la sua famiglia, \u00e8 molto probabile che lo stesso abbandoner\u00e0 il percorso, restando soggiogato al sistema contro cui si metteva, consapevole che, nonostante la rabbia, la frustrazione, non ha le risorse per emanciparsi e per prendere la sua legittima posizione di figlio.\u00a0<\/span><\/div>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div dir=\"auto\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2015\/11\/cropped-14501874_10210692861506750_437065576_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-240\" src=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2015\/11\/cropped-14501874_10210692861506750_437065576_n.jpg\" alt=\"cropped-14501874_10210692861506750_437065576_n.jpg\" width=\"340\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2015\/11\/cropped-14501874_10210692861506750_437065576_n.jpg 926w, https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2015\/11\/cropped-14501874_10210692861506750_437065576_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2015\/11\/cropped-14501874_10210692861506750_437065576_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2015\/11\/cropped-14501874_10210692861506750_437065576_n-600x601.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a>Un caso\u00a0<\/span><\/strong><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><em><span style=\"color: #000000;\">Giordano \u00e8 un giovane adulto di 25 anni, studente di ingegneria. Da due anni a questa parte lavora, facendo ripetizioni su varie materie, e mette i soldi da parte per mantenersi il pi\u00f9 possibile e non pesare sui suoi genitori. Ha un fratello, Giacomo, ed entrambi i genitori in casa, ma solo la madre lavora, mentre il padre, in palese depressione, non riesce a trovare lavoro.<\/span><\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><em><span style=\"color: #000000;\">Due sono i campanelli di allarme che mi attivano il pensiero che Giordano sia un figlio genitorializzato: il rifiuto di un 29 a un esame fondamentale per lui, quello con il professore con cui vuole sostenere la tesi, e il fatto che non ha detto ai genitori che va dallo psicologo, pagandosi le sedute da solo.<\/span><\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><em><span style=\"color: #000000;\">In un caso simile, verrebbe da pensare che un ragazzo che lavora per mantenersi una terapia e uscire con gli amici, e che arriva a rifiutare un 29, perch\u00e9 non \u00e8 un 30 o un 30 e lode, sia un ragazzo brillante, il <b>classico ragazzo d&#8217;oro<\/b>.<\/span><\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em><span style=\"color: #000000;\">La situazione, indagando pi\u00f9 a fondo, \u00e8 ben diversa: il rifiuto del 29 viene vissuto come un vero e proprio fallimento. Dietro alla volont\u00e0 di racimolare i soldi, c&#8217;\u00e8 la convinzione che i genitori gi\u00e0 facciano troppo per pagargli gli studi (ed \u00e8 &#8220;persino&#8221; fuori corso di alcuni mesi), che sia immorale chiedere anche 10 euro per un cinema in pi\u00f9. Giordano ha rinunciato a tutto, persino a suonare il pianoforte, piuttosto che dipendere da loro.<\/span><\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><em><span style=\"color: #000000;\">In molti casi litiga con la madre, spingendola a lasciare il padre, dal momento che non \u00e8 in grado di occuparsi di loro, o la rimprovera per i soldi spesi, lasciando intendere che lui \u00e8 pi\u00f9 adulto della madre stessa, e soprattutto del padre, che appare pi\u00f9 come il bambino della situazione. In molte situazioni, Giordano \u00e8 colui che risolve i conflitti a casa, decidendo al posto loro il da farsi.<\/span><\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><em><span style=\"color: #000000;\">Appare perfezionista, ai limiti dell&#8217;ossessione. Tendenza frequente nei figli genitorializzati.\u00a0<\/span><\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><em><span style=\"color: #000000;\">Alla mia domanda sul perch\u00e9 i genitori non debbano sapere che lui ha iniziato un percorso psicologico, mi risponde che, dal momento che anche il fratello \u00e8 in terapia, per loro sarebbe un fallimento scoprire di aver cresciuto due figli con dei problemi, e avrebbe sensi di colpa enormi, se pensassero questo.<\/span><\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><em><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2017\/03\/images-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-265 alignleft\" src=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2017\/03\/images-1.jpg\" alt=\"images (1)\" width=\"305\" height=\"233\" \/><\/a>Quando gli faccio rappresentare la famiglia, Giordano dispone i parenti su due linee parallele. Dietro di lui sta il nonno materno con la nonna, accanto a lui il fratello e, davanti a loro, i genitori. Davanti a Giordano il padre, davanti al fratello la madre (e si scopre che il fratello ha\u00a0coinvolto la madre nella sua terapia). Davanti al padre il nonno paterno.<\/span><\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><em><span style=\"color: #000000;\">Nessuno in famiglia occupa il suo legittimo posto. Giordano guarda al padre, che guarda al proprio, da cui non \u00e8 mai stato apprezzato. Si sente scomodo alle spalle dei genitori, ma sarebbe disposto a invertire la posizione, solo se chiarissero tra loro e risolvessero i loro problemi.\u00a0<\/span><\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><em><span style=\"color: #000000;\">Ha la convinzione che, se anche avesse le possibilit\u00e0 economiche per uscire di casa, non riuscirebbe emotivamente. Che farebbero poi i genitori? Si lascerebbero? Ce la farebbero senza i figli in casa? Una bella trappola , che emerge anche di notte, con i continui risvegli con incubi che poi non ricorda o difficolt\u00e0 ad addormentarsi. Perch\u00e9 chi trascura i propri bisogni emotivi, spesso, fatica ad abbracciarsi nel momento di massima intimit\u00e0 che abbiamo con noi stessi: nel sonno.\u00a0<\/span><\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><em><span style=\"color: #000000;\">Il percorso di Giordano \u00e8 un guardare a se stesso, vedere i propri bisogni costantemente, ci\u00f2 che prova e sente. Legittimandosi, a poco a poco, a riprendere il suo ruolo di figlio.\u00a0<\/span><\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\">Boszormenyi-Nagi, I., Spark, G., (1973)\u00a0<strong><em>Lealt\u00e0\u00a0invisibili: La reciprocit\u00e0 nella terapia familiare intergenerazionale<\/em><\/strong>. Astrolabio, Roma.<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000; font-family: lato, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif;\">Masciullo, F., (senza anno)<i><\/i><b><i>,\u00a0<a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.psicoanalisinews.it\/la-genitorializzazione-quando-i-figli-diventano-adulti-troppo-presto\/\">Quando i figli diventano adulti troppo presto<\/a><\/i><\/b>, Psicoanalisinews.<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000; font-family: lato, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif;\">Ronchi, D., (2016), <strong><em><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/danieleronchi.wordpress.com\/2016\/05\/21\/come-funzionano-i-sistemi-familiari-la-genitorializzazione\/\">Come funzionano i sistemi familiari: la genitorializzazione<\/a><\/em><\/strong>, Blog Daniele Ronchi.<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 dir=\"auto\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Autore:<\/strong> Dottor <a href=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/\">Giovanni Garufi Bozza<\/a>, psicologo, Psicoterapeuta, Esperto in Psicologia della Salute,\u00a0Consulente tecnico di parte area Civile e Penale. <a href=\"http:\/\/giovannigarufibozza.it\/psicologosalute\/prenota-un-appuntamento\/\">Contattami qui<\/a>.<\/span><\/h2>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei sistemi familiari, capita talvolta di trovare quello che definiremmo a tutti gli effetti il &#8220;figlio perfetto&#8220;. 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