A spasso per la prostituzione

Caro Visitatore,

è appena uscito il mio articolo  …non donna di provincia ma bordello, su Patrioti.org.

Un piccolo spunto per riflettere e per conoscere le politiche attuali pro e anti legalizzazione a livello Europeo.

Ecco l’incipit e il link per proseguire la lettura.

Come qualche lettore saprà, sono autore di un romanzo che ha la pretesa di parlare di prostituzione di strada, Alina, autobiografia di una schiava. Quando lo scrissi, la mia idea era quella di mettere al centro le emozioni di una schiava di strada, narrando la sua storia in prima persona, mettendomi nei suoi panni e permettendo al lettore di fare lo stesso movimento empatico. Il romanzo fu il frutto di un lungo lavoro di dialogo e interviste con le protagoniste dei marciapiedi e con gli operatori di strada.

Una volta pubblicato, ho avuto quasi l’illusione che il mio lavoro di ricerca fosse terminato. Mi sbagliavo. Perché nel presentarlo in più contesti e in più città, mi sono reso conto di quanto sia importante un’altra ricerca, quella che tenta di rispondere a una domanda che emerge in ogni presentazione: quali soluzioni alla schiavizzazione delle donne? Non già da autore, ma da cittadino, sento che è una domanda a cui sia giusto ricercare una risposta, per quanto difficile da trovare. Perché quello che faccio sempre presente, quando la questione mi viene posta, è che ogni soluzione ha un rovescio della medaglia, un qualcosa che non risolve il problema. Faccio presente anche che quei gruppi (stati, religioni ecc.) che nei temi roventi (prostituzione, droga, e via dicendo) sono andati verso l’estremo liberismo o al contrario verso l’eccessivo proibizionismo, hanno avuto paradossalmente lo stesso effetto: lo sviluppo di problematiche come la pedofilia. Quando si dà tutto, si vuole anche l’impossibile. Quando si priva tutto, il nascosto dona l’illusione di libero arbitrio che consente tutto. È un caso che la pedofilia sia maggiormente presente nelle religioni più puritane e che in Olanda (esempio di liberismo assoluto) si sia pensato a un partito pro-pedofilia?

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