Il libro

downloadQuesto testo raccoglie le tesine d’esame del primo anno svoltosi nel corso del 2011, della scuola di Psicologia della Salute di Roma, con sede a Orvieto e vuole essere un’occasione di riflessione su questa area psicologica. Sono riflessioni che hanno come sfondo comune lo stupore di chi ha appena scoperto un settore su cui investire le proprie energie e i propri studi.

Nel mito greco, Igea era la divinità della salute, figlia di Esculapio e sorella di Panacea, dea della Cura. A questa figura mitologica si ispira la Psicologia della Salute, settore che si occupa della promozione del benessere e delle risorse dell’individuo, dei contesti e delle organizzazioni, rinunciando alla semplice cura della malattia. Il sintomo diventa adattivo e occasione di costruzione di un nuovo sé, maggiormente integrato e consapevole.
La definizione di salute come “stato di benessere” esorta le varie discipline ad interrogarsi sul significato di tale termine: che cos’è davvero il benessere? Quali sono le sue dimensioni? Cosa lo avvicina o lo differenzia dal concetto, di matrice filosofica, ma parimenti centrale nella vita di ciascuno, di felicità?

La domanda è sintatticamente semplice, eppure ci si accorge che, entrando nei meandri dell’argomento, è difficile trovare una risposta esaustiva, ancor di più se ci si auspica
di trovare una definizione onnicomprensiva del concetto.

Nella prima parte del libro, gli autori hanno dato maggior peso alla riflessione filosofica e psicologica, sottesa a questo ambito.

Nella seconda parte del libro, il lettore troverà dei capitoli più propositivi, di progettazione dell’applicazione della Psicologia della Salute in diversi ambiti di intervento. Questa seconda parte si rifà alla psicosomatica, partendo dalla premessa che la Psicologia della Salute si rifaccia al modello bio-psico-sociale, vedendo dunque corpo, mente e contesto come mutualmente influenzatisi.

La mente non è imprescindibile dal corpo e viceversa, ciò che accade all’una ha influsso sull’altro e viceversa.

Tale posizione apre a tutta una serie di interrogativi: quanto lo stress, l’affaticamento mentale, o ancora l’alessitimia (ovvero l’incapacità di esprimere le emozioni) e via dicendo, hanno influenza sul cortisolo e su altre sostanze chimiche dannose presenti nel nostro corpo? Quanto la cura del corpo ha efficacia, se si trascura la salute della mente?

Quanto il medico di base e la nascente figura dello psicologo di base possono lavorare insieme nella promozione del benessere dell’individuo?

I lavori presentati nel libro rappresentano una risposta a questi e a molti altri interrogativi che la psicosomatica propone.

Il trait d’union di tutto il testo, scritto a più mani, è l’idea di una psicologia che si fa scienza delle relazioni.

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