Una targa per la vita a Roma: il 25 novembre la giornata di Alina, per le donne.

Caro Visitatore,

Finalmente ce l’ho fatta, e dopo averci lavorato per un anno, sono riuscito a portare Una targa per la vita a Roma. O meglio, ci siamo riusciti io e Alina, autobiografia di una schiava.

E, meglio ancora, le targhe sono due.

Ricordi che a dicembre dello scorso anno il mio libro fece da testimonial all’affissione di una targa in memoria di tutte le vittime del femminicidio a Celano?

Fu un incontro importante, che mi stimolò a portare la targa a Roma. Tutto questo grazie a Gilda Panella, ideatrice della targa.

Questo il testo della targa:

IN MEMORIA DI TUTTE LE DONNE
MORTE PER MANO VIOLENTA
DI CHI DICEVA DI AMARLE.

IL I MUNICIPIO DI ROMA CAPITALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Il 25 novembre 2015, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in qualche modo è diventata la giornata di Alina.

Ecco il programma.

cover-Alina-2Mattina, ore 12:30.

Nel I municipio di Roma sarà affissa la prima targa nella sede del I Municipio, Lungotevere dei Pierleoni n. 1. Io sarò presente, con Alina.

Pomeriggio, ore 17:30. 

Sarà affissa la seconda targa nella sede dell’ex municipio XVII, a Circonvallazione Trionfale, 19. Seguirà la presentazione di Alina.

Sulla targa, ovviamente, non risulta Alina, sugli atti di delibera, discussi nel Consiglio municipale nemmeno.

Ed è giusto così, io ho solo portato una proposta, maturata nel percorso del mio romanzo. La scelta doveva essere politica, e dovevano essere i partiti, e la presidenza del I Municipio, a raccoglierla e a renderla possibile.

Sera, ore 20:30. Al TEATRO PETROLINI, Via Rubattino, 5 (zona Testaccio), l’amica Diana Iaconetti porta Cinque volti di donna, dedicati alle questioni di genere. Cinque monologhi di grande impatto emotivo. Uno dei volti sarà quello di Alina.

Domani nessuno ricorderà questo percorso, ed è un bene. Un bene maggiore sarebbe che nessuno, al di là del I Municipio in quanto istituzione, si intestasse la targa, per il messaggio che reca con sé.

Io mi accontenterò di far vedere la targa ai miei figli, perché apprendano il rispetto di genere.

Il mio percorso continua, ci sono altre realtà in cui portare la targa e il messaggio che reca con sé.

Per ora, col cuore, voglio ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questo evento:

Sabrina Alfonsi, Presidente I Municipio Roma Capitale.
Sara Lilli, Cons. I Municipio Roma Capitale.
Antonella Pollicita, I Municipio Roma Capitale.
Anna Papinutti, Ufficio Presidenza primo Municipio.
Letizia Gallacci, Segretaria ex PD Trionfale.
I partiti tutti che hanno votato la proposta.
Diana Iaconetti, attrice.

 GGB

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La mia radiointervista a Silvia Canonico, autrice de “L’onnipotenza della pulce”

11198705_927682850607591_2030275413_nCaro Visitatore,

nuova puntata di Crisalide, la venticinquesima di quest’anno, in compagnia di Silvia Canonico, nuovo membro della Gape Generation.

Un terremoto che ha invaso la redazione, collegata, come ha dichiarato, dal famoso “buco del culo del mondo”, in provincia di Perugia.

Presenterà per noi, in anteprima, il suo libro L’onnipotenza della pulce, la sua visione della vita, grazie alla quale, probabilmente, è entrata nel Manifesto.

E per chi ascolta un invito speciale: il 15 e 16 maggio, a Roma, a Via Assisi, potrete conoscere i membro del Manifesto e tanti altri autori, pittori, teatranti e artisti, nell’Evento StArt, una due serate di arte allo stato puro.

#Noicisaremo.

E tu? ;)

GGB

 

La mia radiointervista a Giulio Messina, autore di “Domani non sarò qui”

Caro Visitatore,

per la diciottesima puntata di Crisalide, ti presento l’intervista a Giulio Messina, autore di Domani non sarò qui, edito Marsilio Editore.

Nel corso di un’estate che sembra senza fine, Lorenzo, brillante ventiquattrenne romano neolaureato in economia, esplora la periferia della città, cominciando un viaggio di violenza e sesso in cui lo condurrà Diana, transessuale colombiana e prostituta conosciuta una notte sulla strada. Tra il ragazzo, proveniente dalla Roma borghese, e la sudamericana nascerà un’attrazione fisica e un ambiguo rapporto d’amore, che porterà Lorenzo alla scoperta di un mondo a lui finora sconosciuto, un’isola dentro la città, popolata da sfruttatori, piccoli criminali, spacciatori, travestiti, poliziotti corrotti, clienti cocainomani, prostitute, in cui ogni perversione sembra potersi realizzare. Un’esperienza che metterà a rischio i progetti di carriera accademica del protagonista, le sue amicizie, il legame con i genitori e con la sua ragazza, le certezze su cui aveva basato tutta la sua vita. In bilico tra due realtà tanto diverse e incompatibili, Lorenzo arriverà al fondo di una personale discesa agli inferi, psicologica e fisica, e sperimenterà la lacerante condizione di una resa incondizionata , prima di provare a riemergere tornando nei luoghi della sua infanzia, alla ricerca di un’identità e un posto nel mondo che parevano smarriti per sempre.

Uno spaccato della Roma invisibile, da assaporare.

Ecco come ho presentato Alina, sulle note di De Andrè

Caro Visitatore,

oggi voglio far parlare le immagini della presentazione, scrivendo pochissimo, come ho fatto il 10 aprile, nel debutto di Alina, autobiografia di una schiava. Ho fatto parlare lei, attraverso la voce di Diana Iaconetti. Ho lasciato che gli altri ne parlassero, come Lucandrea Massaro, giornalista, che ha presentato la serata e il Consigliere Comunale Giulia Tempesta, che gentilmente è venuta a dare il suo contributo politico

Io mi sono ritagliato uno spazio di pochi minuti. Perché questo è il senso del romanzo: è Alina che parla, io le ho solo prestato le mani per scrivere la sua storia e le sue emozioni. E non è facile stare nei panni di una giovane donna vittima di tratta e di costrizione alla prostituzione.

Ma sento, per ora, di aver raggiunto il risultato. Dopo la presentazione, c’è chi anche durante la cena ha voluto parlarne, con me o con gli altri presenti, in una sala gremita di gente (e ringrazio l’associazione Chiaraidea per la sua ospitalità nella splendida location di Circo Massimo).

E ora, voglio condividere le immagini della serata con te, sulle note di un grande, che di prostituzione ha parlato molto, e con una poesia eccezionale. :)

GGB

La croce delle giovani donne vittime di tratta, prostituzione coatta e violenze

Caro Visitatore,

qualche giorno fa, si è tenuta a Roma una via crucis, organizzata dalla comunità Papa Giovanni XXIII, di solidarietà e preghiera in favore delle giovani donne vittime di tratta, prostituzione coatta e violenza.

La comunità si è spesa molto in questi anni per salvare dal marciapiede e dalla violenza giovani donne, che sembravano ormai avere il loro destino segnato da percosse, schiavitù, umiliazione.

Potevo mancare, io che ho scritto un libro che spero apra gli occhi sulla prostituzione?

Se non ci fosse la domanda,  scrive Don Benzi, non ci sarebbe l’offerta. Se gli italiani non chiedessero prestazioni sessuali a pagamento, non ci sarebbe la tratta delle donne che vengono schiavizzate e forzate, da criminali singoli o associati, a dare le prestazioni sessuali richieste.

La prostituzione è un tema che riguarda tutti noi, e non basta rifiutarsi di pagare una giovane sul marciapiede. Serve qualcosa di più, serve un impegno alla legalità e alla solidarietà. Serve non voltare lo sguardo.

E l’altro giorno, in molti sembriamo averlo capito, riempiendo le strade romane con la preghiera. Lo hanno capito i cittadini e le cittadine di Roma (quanta gente che conoscevo ho incontrato!), lo hanno capito rappresentanti del mondo politico (ministri del governo e assessori della Capitale), lo hanno capito le donne del mondo della magistratura, del giornalismo, dello spettacolo, che si sono addossate simbolicamente la croce portata dalle schiave di strada.

Forse qualcosa sta cambiando, forse non voltiamo più lo sguardo. E, forse, finalmente sta diventando una tematica che coinvolge e vede fianco a fianco uomini e donne, istituzioni e cittadini, Chiesa e movimenti sociali. 

Vedi, io sono convinto che anche questa sia politica, nel reale senso della parola: il pensare alla polis, al bene comune, che coinvolge anche l’emarginato, l’ultimo, le vittime della schiavitù, nella misura in cui, i problemi degli altri sono uguali ai miei, sortirne da soli è avarizia, sortirne insieme è politica (Don Milani).

Come puoi vedere dalla foto a destra, io sono stato lì a pregare e a dare il mio sostegno e solidarietà (sono il punto nero a sinistra, che guarda la croce passare).

E voglio riportare qui sotto la testimonianza delle vittime di schiavitù, che nel leggerla mi ha ricordato Alina, autobiografia di una schiava, mi ha ricordato le tante testimonianze ascoltate prima di scrivere il romanzo. C’è una similarità disarmante nelle storie narrate, nelle emozioni vissute, nello squallore che l’uomo sa provocare. Una similarità che coinvolge donne diverse, con la loro intimità ed emotività personale, con la loro unicità. Donne diverse, una storia molto simile: non è il risultato di un tentativo di annullare l’umanità di una donna, di abbrutirla fino a renderla un oggetto di strada, con un destino e una funzione unica?

 

Per trenta denari sono stata venduta… ingannata dalle persone a me più vicine… sono stata comprata e consegnata ai miei aguzzini, mi hanno tradita e abbandonata nelle mani dei briganti. Sono ormai prigioniera della loro sete di guadagno e di potere… ormai più nessuno mi verrà a salvare!

prostituzioneCondannata sulla strada dell’ingiustizia, maltrattata dai protettori, dai magnaccia e dai clienti. Per tanti giorni, mesi, anni… umiliata e percossa senza potermi difendere. Nessuno mi ha compresa… io sono rimasta la prostituta da colpire… giudicare e condannare senza essere compresa.

Rinnegata sempre da chiunque. Ormai più nessuno mi conosce specialmente dopo essere stata usata. Nessuno deve più preoccuparsi per me e del mio destino… io sono per questa società “un nessuno”… Cambiare nome ogni notte, raccontare qualsiasi menzogna o addirittura chiedere aiuto… non cambierà mai nulla… Sono respinta e rinnegata come un rifiuto… senza speranza.

Sono stremata e sfinita… basta… basta… qualcuno mi aiuti, datemi qualcosa almeno per pulire il mio sudicio volto… sputata e disprezzata, trattata come un animale, giorno e notte oltraggiata e violentata… qualcuno abbia pietà di me… almeno tu, donna, sorella, madre… io ti appartengo… tu potresti comprendermi… vieni in mio aiuto. 

Nella strada del dolore e della ripetuta violenza penso a mia mamma e alle mie sorelle… se sapessero dove mi trovo e se immaginassero in quale disgrazia sono capitata. Loto, le persone a me più care, quelle per ci mi sono allontanata per cercare un lavoro al fine di poterli aiutare e risollevare, se solo potessi riabbracciare e piangere con loro… 

Dio mio! Dio mio! Perché mi hai abbandonata? Dio mio! Dio mio! Perché abbandoni tutte noi su queste strade infernali? Liberaci da questa morte, fai qualcosa. Fate qualcosa, tutti, per noi.

Noi non possiamo più restare sedute di fronte a una tomba vuota. Nel sepolcro non c’è vita, nel vendersi e comprare un corpo vuoto, c’è solo abisso e dolore. Forse… quel prete incontrato l’altra sera mi potrà veramente aiutare. Mi ah detto che Dio è amore, e che Lui prima o poi ascolta le nostre preghiere. Mi voglio fidare, è un vecchio sacerdote… con un grande sorriso.

GGB

Portiamo la rivoluzione alla Fiera del Libro di Roma!

NBA_fronteCaro Visitatore,

Di seguito un comunicato che sta girando per i canali di informazione vari on line e cartacei, di livello locale o nazionale.

Ho l’onore di far parte di un gruppo di 23 narratori, poeti, saggisti, redattori, traduttori e promotori editoriali che avranno uno stand proprio alla fiera della piccola e media editoria di Roma. Una piccola rivoluzione, per un grande cambiamento.

Mi troverai assieme a loro allo stand A24.

Di seguito maggiori informazioni, qui a destra il programma :)

 

SELF-PUBLISHER E AUTORI INDIPENDENTI

ALLA FIERA DELL’EDITORIA

Più libri, più liberi – Fiera nazionale della piccola e media editoria

Palazzo dei Congressi dell’EUR, piazzale Kennedy, 1, Roma – 5-8 dicembre 2013

STAND A 24 – FUIS

 

Per la PRIMA VOLTA in Italia, un gruppo di autori che si autopubblicano o autopromuovono e di professionisti del settore si presenta DA SOLO, senza case editrici alle spalle a PIÙ LIBRI, PIÙ LIBERI, fiera nazionale della piccola e media editoria (Roma, Palazzo dei Congressi, dal 5 all’8 dicembre 2013).

Obiettivo: offrire, da indipendenti, un libro di qualità al lettore.

Un’arte concentrata sui contenuti e sull’autonomia. Questo vuole indicare l’acronimo NBA- No Brand Art scelto da 23 narratori, poeti, saggisti, redattori, traduttori e promotori editoriali che – sulle orme di colleghi di altri Paesi – parteciperanno alla XII edizione di “Più libri, più liberi”, fiera nazionale della piccola e media editoria. L’intento è quello di incontrare i lettori e portare la propria esperienza di self-publishing e, per chi pubblica con casa editrice, di autopromozione in un contesto professionale.

NBA_retroIl self-publishing permette di accedere alla pubblicazione gestendone direttamente tutte le fasi con l’ausilio di professionisti e di integrare con la propria attività di promozione quella offerta dall’editoria tradizionale. A questo si aggiunga l’opportunità di accedere, attraverso la traduzione, a mercati potenzialmente sconfinati grazie ai canali di vendita online.

Gli autori presenti allo stand non sono contro o a favore rispetto ai vari metodi di pubblicazione e divulgazione. Operano le loro scelte nell’interesse dei lettori e, da imprenditori di se stessi, stanno imparando a fare bei libri, ben scritti, bene editati e impaginati, con copertine di qualità paragonabile a quelle delle case editrici avvalendosi di professionisti seri, quali redattori, traduttori e grafici, per stabilire un patto di fiducia con il lettore.

B.C. Craven, nel Giuramento del narratore contento, scrive: “Penserò al mondo che vuole rappresentarsi tramite me, e penserò al lettore che deve godere della rappresentazione.”

Attraverso autopubblicazione e autopromozione gli autori sperimentano inoltre nuovi modi di fare editoria e nuovi generi e formati (libri interattivi, e-book). Attraverso molteplici canali portano il libro al lettore e dialogano direttamente con lui. I lettori in cerca di nuovi talenti da scoprire troveranno, nelle opere degli autori indipendenti di qualità, un ricco bacino di libri originali, facilmente reperibili e dei generi più vari. Di questo e delle problematiche dell’autopubblicazione si parlerà nel corso della conferenza “Gli autori indipendenti, il self-publishing e le nuove frontiere dell’editoria” che si terrà allo stand A24 sabato 7 dicembre alle ore 16 in collaborazione con FUIS.

Per contatti e informazioni:

Cetta De Luca, sedcetta@gmail.com

Serena Zonca, serena.zonca@tiscali.it

Giovanni Garufi Bozza giovanni.garufibozza@gmail.com

La presentazione di Selvaggia alla serata del Libro del Martedì Live.

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Caro Visitatore,

oggi voglio stendere queste righe per raccontarti la presentazione di Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità, che è avvenuta a Roma a fine luglio, alla festa democratica di Roma. La serata si intitolava Il libro del martedì live, ed è il secondo appuntamento organizzato da questo gruppo di lettori per presentare gli autori emergenti. Un grosso grazie va a Ilaria, per aver organizzato e presentato l’evento.

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Presto replicheremo. Parlo con la prima persona plurale non perché presenterò Selvaggia, ma perché ho iniziato da mesi a far parte anche io di questo gruppo di lettori e mi coordinerò con Ilaria, come già fatto per questa presentazione, per organizzare nuovi eventi che promuovano live gli emergenti e le loro opere.

Breve scaletta di chi ha partecipato:

Giuseppe di Costanzo, con Tutto tranne l’amore.

Antonia Dininno, con 200 secondi.

Anna Maria Sanfile, con Il vero e il suo segreto.

Cetta de Luca, con Nata in una casa di donne.

Giovanni Garufi Bozza, con Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità.

Favio Carlini, con Downtown

libro liveBene, è stata quasi una serata al cardiopalma, almeno nelle fasi iniziali. Hai presente le cose belle della diretta, quei piccoli ostacoli che capitano sempre quando sei tu, proprio tu, a organizzare?

Ecco, è successo di tutto. Dal palco ancora spento, senza audio e senza luci al nostro arrivo, e alla caccia all’uomo per tutta la festa per trovare il tecnico che sapeva accendere tutto il baraccone. Dopodiché seconda caccia al tesoro per scovare le sedie, perché proprio quella sera, ovviamente, avevano deciso di organizzare due mega eventi proprio di fronte a noi, e c’è stata la carica di persone che, finché non si sono resi conto che anche dal nostro palco ci sarebbe stata una presentazione, continuavano a prendere le poche sedie e a portarle di fronte. Più ne trovavi in giro per la festa e le portavi in loco, più sparivano.

1001538_10201774787200864_1129649630_nNonostante questi piccoli handicap iniziali, la serata ha preso il via e grazie alla spontaneità di Ilaria ciascuno di noi è riuscito a presentare al meglio il proprio romanzo, con un flusso di gente che si fermava ad assistere. Una quarantina di persone fisse davanti le abbiamo avute sempre. Sconosciuti: ciascuno di noi aveva portato poche persone.

Il bello di presentare in un luogo già di per sé frequentato da persone ;)

375656_10201774795921082_1871068234_nBene, non ti ammorbo con il racconto della mia presentazione (ti dico solo che con la fatica fatta all’inizio tra sedie e caccia al famoso tecnico del palco, avevo le energie a zero). Voglio però riportarti una domanda che mi è stata posta da Giuseppe di Costanzo, che ha letto il mio romanzo nelle settimane antecedenti alla presentazione.

Mi ha detto di aver apprezzato il modo quasi irrealistico con cui i tre personaggi del mio romanzo (Daniel, Selvaggia e Martina) si incontrano. Un modo talmente irreale da sembrare invece reale, perché la vita è piena di coincidenze inaspettate. Mi ha chiesto se questo irrealismo, da lui apprezzato, fosse voluto oppure no.

Selvaggia, di Giovanni Garufi BozzaÈ voluto. Probabilmente avrei potuto giocare di più con i tre personaggi, svelare solo alla fine il nodo centrale, ovvero la doppia personalità di Selvaggia/Martina, eppure dall’inizio non si fa mistero che Daniel conoscerà subito entrambe e che la ragazza ha questa patologia. È una scelta voluta perché la Gestalt che a me interessava mostrare al lettore è il perché questa ragazza sia doppia. Tutto ciò che c’è da scoprire è il motivo della doppiezza e di questa maschera che Martina ha deciso di indossare, è un viaggio vorticoso assieme a Daniel nel mondo matto e contraddittorio di questa ragazza. Le domandw che volevo che il lettore si ponessero di fronte a questo testo sono: chi è Selvaggia, perché soffre di doppia personalità, come l’autore scioglierà tutto questo viluppo?

Il resto fa da sfondo, serve unicamente per esaltare le immagini che volevo mostrare al lettore. Ecco perché Daniel, Martina e Selvaggia si incontrano subito, grazie a una serie di coincidenze talmente irrealistiche da essere reali ;)

969782_10201774785440820_2044665137_nGrazie a Giuseppe per questa domanda e questo commento, grazie agli autori che hanno preso parte a questa presentazione, grazie a Ilaria e alla sua spontaneità (sembra nata per stare sul palco sotto i riflettori, beata lei!) e naturalmente grazie a chi è venuto ad ascoltarci, per un breve attimo o per tutta la serata.

Da ultimo, mi piace ricordare che questa serata è stata dedicata a un giovane ragazzo che spesso frequentava la festa democratica e faceva politica assieme a me e ai tanti ragazzi iscritto alla giovanile del PD Roma: Federico Mancini, un ventenne che un tragico, inaspettato e immotivato blocco del cuore ha fatto volare in cielo.

Siamo piccoli soffi di vita che spesso una folata di vento inaspettata fa volare via.

Ciao Federico!

GGB

 

Io e Selvaggia: di nuovo a Roma, in ottima compagnia!

4 - Locandina globale

Caro Visitatore,

condivido con te il racconto della mia seconda presentazione a Roma (quarta da settembre ad oggi!).

Ormai, come casa editrice Drawup, ci siamo affezionati a Oasi urbana, una fantastica bottega equo e solidale, che ha un piccolo cinema all’interno, ottimale per le presentazioni e per la proiezione dei book-trailer, e sita a due passi dalla stazione centrale di Roma, nella splendida cornice del quartiere Monti (accanto al Colosseo per intenderci).

E’ stata una presentazione davvero bellissima con un livello davvero alto sia in termini di partecipazione che di contenuti. E come poteva essere diversamente con i nomi che erano presenti a condividere le loro opere? ;)

A moderare la serata Lucandrea Massaro, il direttore di Radiovortice.it, che ci ha fatto la gentilissima cortesia di presentare l’evento.

Apre le danze (e visto il tema del suo libro è il termine più azzeccato), Alessio Miglietta con il suo Grunge (1984). Sullo sfondo i video musicali a creare la giusta atmofera. È alla sua prima presentazione e l’emozione è tanta. Riesce però a coinvolgere anche il pubblico presente in sala. E grazie a Lucandrea, fa della sua emozione la giusta risorsa per parlare del suo romanzo inserito niente meno che nella collana élite delle edizioni Drawup.

Seguo io, presentando il mio romanzo Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità, dopo la visione del trailer (su cui noto un refuso, azz! Vediamo se lo trovi anche tu!).

Non ho preparato nulla, mi sono affidato a Lucandrea Massaro, che oltre ad essere direttore della radio dove sono volontario, è anche un grande amico, di quelli con cui basta uno sguardo a capirsi. E riesco a raccontare Selvaggia, senza neanche pensare a quello che dico, ormai viene naturale, spontaneo. Non c’è bisogno di preparare grandi discorsi: un tempo consideravo parlare di Selvaggia come il parlare di una figlia, con tutte le emozioni associate; ora è come parlare di una parte di sé, forse la più bella, e viene con estrema naturalezza.

Leggo alla fine questa parte del brano, che regalo qui anche a te, che leggi queste righe. Direi che è andata più che bene ;)

Attendiamo prossime date possibili, chissà, si vocifera Latina… :D

Segue Alessandro Vizzino, che presenta un thriller scritto nel giro di un’estate, che trascina il lettore tra massoneria e Santa Inquisizione, tra città europee come Venezia, Rimini, San Marino, Messina, Madrid, Aix in Provence, sulle orme di Casanova, Pascoli e altri personaggi storici. Un giallo che appassiona il pubblico e che ultimamente si è anche classificato tra i finalisti del premio “Un libro per l’inverno”! (qui puoi leggere la mia recensione sul romanzo di Vizzino).

Chiusura in grande stile: Michela Zanarella presenta la sua ultima silloge, Meditazioni al femminile, allietando il pubblico con la sua poesia, in grado di arrivare dritta all’anima. Non è un caso che abbia conquistato l’ennesimo premio di poesia nelle sale del Comune di Roma, lo scorso primo febbraio (Bravissima Michela!) 

Sorpresa finale: il compagno di Michela, l’attore Giuseppe Lorin, legge le sue poesie con un pathos fuori dal comune e va poi a sedere, per riprendere la parola e rileggere il brano letto all’inizio da Alessio Miglietta. Ovviamente lo stile è particolare, piacevole. Una pagina che parla di buona musica viene letteralmente recitata dalla maestria di Giuseppe.

In attesa di nuove presentazioni, spero fuori Roma,

ti saluto!

GGB

 

Selvaggia a Oasi Urbana!

Selvaggia, di Giovanni Garufi Bozza

Caro Visitatore,

oggi ti regalo una bella informazione e la uso per darti un consiglio, che spero apprezzerai,
sia se sei un lettore sia se sei un autore emergente.

Un altro negozio a Roma ha finalmente disponibile delle copie di Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità.

Come per Spazio Ebbro (il locale dove attualmente vendo il mio libro, come ti ho già raccontato) anche questa volta non ho scelto una libreria qualunque ma un negozio equo e solidale, nel pieno centro di Roma, a pochi passi da Stazione Termini.

Sono dell’idea che più il luogo è particolare, più c’è speranza di promuovere il libro in ambienti diversi dalla libreria, dove ovviamente c’è una moltitudine di testi tra cui la propria opera scompare, se non è in bella mostra e se non è pubblicizzata con espositori e altro.

Questa volta si tratta dell’Oasi UrbanaOasi Urbana

Ho conosciuto questo locale alcuni mesi fa, nel corso di un’iniziativa sociale, e ne ho subito apprezzato sia il personale che la gestione dello spazio.

Vediamo un po’ di storia di questo negozio: Il negozio si trova a Via Urbana 107, a pochi metri dalla fermata metro Cavour, e a poca distanza dalla stazione Termini. E’ dunque nel cuore di Roma in un quartiere come quello di Esquilino, che si snoda tra viuzze, scorci e palazzi antichi, che incorniciano la bottega in un quadro pittoresco e suggestivo, che Roma sa degnamente offrire. :)

Tra gli alimenti equo e solidali, magliette e oggettistica di vario genere (e davvero apprezzabile artisticamente), hanno organizzato uno spazio libreria, dove per l’appunto troverete anche il mio libro! :)

Ho detto poc’anzi che avevo un consiglio sia per i lettori che per gli autori, legato a questo luogo.

Se sei un lettore….
E’ sicuramente un luogo culturale molto apprezzabile e le iniziative che mettono in piedi sono certamente un arricchimento culturale: promozione libri, film, dibattiti, e tanto altro.

Basta iscriversi alla loro mailing list per ricevere ogni settimana un appuntamento diverso,
che copre anche il week end; simpatica è ad esempio la giornata dello baratto: puoi portare quello che in casa non ti serve per poterlo scambiare con ciò che portano altre persone, senza altre spese (sul manifesto scrivono: porta tua suocera! Mi raccomando, Visitatore! E’ per farla divertire,
non puoi barattarla!!).

E veniamo ai libri: ne troverete di tutti i tipi, dal politico al sociale, al biologico, ai libri per i bambini
e tanto altro ancora! Ovviamente sai già quale libro ti consiglio di comprare no..? ;) un indizio…?
Mi è talmente piaciuto, ma talmente tanto che… l’ho scritto io! ;) :D

Se sei un autore emergente

In questo spazio non manca anche una saletta cinema attrezzatissima,  e il mio spassionato consiglio, caro Visitatore, è di prendere i contatti con i gestori del locale, perché è il posto ideale per farci una presentazione: ha un bel telo per le proiezioni, con la visibilità di un cinema (nel caso tu abbia un trailer del libro, simile al mio), un’acustica ottima con o senza microfono, due mailing list molto ben fornite, per dar notizia della tua presentazione e ti forniscono anche una locandina dell’evento :D

Anche io il 2 dicembre 2012, ho presentato il mio libro in questo spazio! :) :)

In più, e questo è apprezzabile se hai auto-pubblicato il tuo libro e ti manca la visibilità,
se il tuo testo piacerà ai gestori, potrai mettere il tuo libro in conto vendita
(quindi a costo zero sia per te che per la libreria).

Più avanti ti racconterò cos’è il conto vendita e la promozione libri in libreria delle edizioni drawup. Bene! Mentre io e Selvaggia cerchiamo nuovi luoghi di promozione e nuove perle romane e non solo da farti conoscere e apprezzare, ti auguro una buona visita all’Oasi Urbana! ;)

GGB

 

Io e Selvaggia a spasso per l’Italia

Caro Visitatore,

Novembre quest’anno rappresenta per me il mese “caldo”, e non lo dico per gli sbalzi di temperatura che si stanno susseguendo giorno dopo giorno (non so te, ma io non so più come vestirmi! O.o ).

Lo dico per le presentazioni che porteranno me e Selvaggia in giro per l’Italia. Ti confido che girare il mio Paese con un qualcosa di interamente partorito dalla mia mente è un’emozione senza eguali! Se sei un autore emergente potrai senza’altro capire la mia emozione ;)

Le presentazioni saranno fatte da più autori delle edizioni Drawup. Questo perché crediamo nella contaminazione culturale (la messa in comune di più lettori, che possono venire così a conoscenza di più opere). E poi, diciamocelo, non siamo poi così autoreferenziali ;)

Si parte da Roma, in contemporanea con l’annuale festa di Radiovortice.it, che si terrà nel locale Spazio Ebbro. Avremo i gruppi Davidormi e i Carnot ad allietare la serata con la loro fantastica musica. Un quarto d’ora sarà riservato alla proiezione del video trailer e alla promozione del mio libro. Solo un quarto d’ora?!, dirai tu…. ti rispondo con una domanda: hai idea di cosa voglia dire parlare per 15 lunghissimi minuti, al microfono, su un palco, di fronte a decine di sconosciuti? ^^”’

Si prosegue nella bellissima (checché ne dica Marchionne) città di Firenze. La presentazione sarà giovedì 22 alle 18:00, nientemeno che in una sala della Basilica di San Lorenzo, a due passi dal Duomo. Presenteranno assieme a me Francesca SchiranoGiada Del GrecoEnrico Falconcini.

Si proseguirà con la bella Napoli, sempre in centro. Sarà venerdì 30 novembre alle 19 presso la storica libreria Treves, nella famosa Piazza del Plebiscito. Presenteranno assieme a me  Ciro PintoMaurizio Grimaldi, Alessandro Vizzino.

Dulcis in fundo di questa prima tornata, di nuovo a Roma! Domenica 2 dicembre presenterò alle ore 18:00 vicino la Stazione Termini, presso la bottega equo e solidale Oasi Urbana, in via Urbana 107. Presenteranno con me, Paolo TosiCiro Pinto, Francesca Schirano. 

Tre presentazioni di fine anno, e sono solo le prime di una lunga serie ;) Altre si profilano a Roma, Latina, Jesi, Milano…

Ora, il tema centrale di questo articolo è: come gestire una presentazione?

Qualche consiglio lo scrivo qui di seguito e te lo offro. Mi piacerebbe averne qualcuno da te, che sei scrittore emergente e che puoi mettere in comune con me e con gli altri qualche dritta sulle presentazioni.

Questi i miei:

1- Organizza presentazioni con altri autori emergenti: la contaminazione è importante. A meno che non sia la tua prima presentazione (ma anche qui la organizzerei minimo in tandem), in cui è ovvio che tu voglia tutto lo spazio per il tuo libro e in cui puoi invitare tutti i tuoi parenti e amici (con un’alta probabilità di riuscita e partecipazione), è sempre meglio mettere in comune gli invitati, che possono essere interessati a più libri in contemporanea. Si attiva così lo scambio di presentazioni, opinioni… e il sempre efficace passaparola!

2- Approfitta di eventi già organizzati, dove c’è un buon numero di partecipanti (feste, sagre, serate in tema con il tuo libro ecc.): in un quarto d’ora puoi far conoscere il tuo libro anche a centinaia di persone; risultato garantito a costo zero (perché l’evento esisterebbe di per sé, a prescindere dalla tua organizzazione). Questo consiglio viene direttamente dal Guru della Promozione, Emanuele Properzi.

3- Proietta sempre qualche trailer del libro, quindi se non ce l’hai creane uno. Le immagini e le musiche rivelano molto del libro. Se proietti all’inizio della presentazione predisporrai l’uditore allo stato d’animo adatto per entrare in empatia con ciò che vuoi comunicare con il tuo libro. In più risparmierai sul tempo di narrazione della sinossi, già contenuta nel video. Anziché narrare la storia, potrai riprendere i temi già proiettati nel video.

4- Usa le tue emozioni come risorsa. Può sembrare banale, ma sono sicuro che condividerai con me l’idea che sia emozionante parlare in pubblico, e l’emozione può portare all’imbarazzo. C’è un modo per modulare la propria ansia. Innanzitutto respira e prenditi il tuo tempo per parlare, nessuno ti corre dietro, non c’è fretta di esporre ciò che vuoi dire. Usa il silenzio (mentre fai una pausa o mentre il pubblico fa domande, ad esempio) come momento per respirare e riprendere contatto con il tuo corpo. Se sei emozionato, ammettilo senza problemi al tuo pubblico. E’ un modo per renderlo partecipe del tuo stato d’animo, gli permette di entrare in empatia con te, di non vederti come il maestro o come il vip della situazione, ma come uno di loro che condivide il frutto del suo lavoro. Ed è ovvio che ciò generi un’emozione senza pari. Il pubblico sarà perciò dalla tua parte, e quella stessa emozione che ti bloccava diverrà risorsa per aprirti e parlare senza problemi.

5- Leggi, leggi, leggi! E’ il tuo romanzo, è la tua opera, parla con le parole che tu le hai attribuito. Comprendo perfettamente la timidezza, la paura di impappinarsi (io già sono terrorizzato all’idea di dover scegliere una parte del libro e di doverla persino declamare). Ma solo tu puoi scegliere e leggere una parte che consideri significativa del romanzo. E il lettore apprezza la viva voce del lettore, più che la voce di un terzo che legge il tuo libro (a meno che non sia un attore, in grado di dargli la giusta tonalità). E poi solo tu che l’hai scritto puoi dare il pathos giusto a quel brano e mostri di voler effettivamente condividere con il pubblico ciò che hai scritto. Ci metti la faccia, come si suole dire, e anche la voce, senza nasconderti dietro a terzi ;)

Questi i consigli che ti do, che ho sperimentato in situazioni passate e che si sono rivelati ottimali, o che ho appreso o riformulato leggendo i consigli di chi se ne intende (es. Emanuele Properzi). Li ri-testerò per Roma, Firenze e Napoli e ti farò sapere. Naturalmente se hai altri consigli da condividere con me e con gli altri sarò ben felice di sentirli ;)

Un saluto!

GGB