Alina a Genova

13133085_525798904294552_7298442711386643821_nCaro Visitatore,

lo scorso venerdì sono andato a Genova a presentare Alina, autobiografia di una schiava, grazie alla casa editrice Edizioni Drawup che mi ha voluto, ancora una volta, come ospite.

La prima considerazione da fare è proprio sulla casa editrice, sul lavoro positivo che sta facendo, sui testi, sempre più di livello, che sta pubblicando. Ne parlavo con Alessandro Vizzino e Giulia Vertucci in serata: hanno fatto tanta strada, e hanno il dono di mettere i loro autori e i loro libri al primo posto.

Presentavano con me:

– Daniela di Cicco, con il suo Eis Aei

– Alessandra Cinque, con La mia risposta

– Giampiero Villavecchia, con Caseggiato Primo

– Margherita Firpo, con Una matrioska di anime

Il tutto all’interno di una bellissima cornice a ridosso del mare. la Biblioteca internazionale Edmondo De Amicis, dove ho avuto l’occasione, e anche l’onore, di conoscere (finalmente!) un’autrice da me molto apprezzata, Paola Farah Giorgi, di cui ti ho parlato in merito al suo ultimo libro.

E’ stata una bellissima serata ricca di incontri ed esperienze.

13226781_1066872010037166_3457000531291643489_nIl mio umore è calato solo per l’alloggio, che era a pochi passi dall’Acquario di Genova e dalla location della presentazione, in pieno centro storico, tra i vicoli stracolmi di prostitute. In ogni stradina, trovi seduta una donna, pronta vendersi, lo sguardo spento e la morte negli occhi. Non ammiccano, non chiedono, sembrano essere lì, a disposizione, pronte a essere prese e condotte chissà dove. Rassegnate.

Africane, per lo più, ma anche cinesi e italiane. Ho girato tra i vicoli, in piena notte, per perlustrare la situazione. Ma la cosa che più mi ha colpito è stata la risposta dell’albergatore, un saccente nato, oserei definirlo: tra i vicoli di Genova, come in altre città, vedi Bari, è così. In fondo fanno colore.

Fanno colore? Perdonami il francesismo, caro Visitatore, ma in fondo ambiamo ad essere internazionali, cosa stra-cazzo vuol dire fanno colore? Se prendessi quell’albergatore, lo riempissi di botte e lo costringessi a vendersi con loro e a portarmi i soldi, sarebbe contento di partecipare a colorare la città? 

Confesso di non avergli risposto. A volte non c’è nulla da rispondere, non c’è considerazione che riesco a dare.

Continuo a pensare che tanto lavoro c’è ancora da fare. Io continuo a girare, a scrivere di prostituzione e femminicidio. Ho un terzo romanzo pronto, ma ancora tentenno a pubblicarlo. Perché sono convinto che c’è ancora tanto da fare per Alina.

 GGB

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Napoli, Edizioni DrawUp colpisce ancora

Caro Visitatore,

sabato sono stato a Napoli, in compagnia della casa editrice DrawUp, per presentare, assieme ad Alina, autobiografia di una schiava, le ultime uscite di casa EDU.

L’editore Alessandro Vizzino, pur sfiancato da una tournée della casa editrice che ha coinvolto in tre giorni Milano, Genova e per l’appunto Napoli, si è dimostrato come sempre un presentatore dinamico, divertente e coinvolgente (sì, ha sbagliato mestiere…).

E’ stata una presentazione memorabile, con un pubblico attento, partecipe e numerosissimo.

A far da testimonial, oltre al sottoscritto, lo scrittore Ciro Pinto, nato come autore nella DrawUp con Il problema di Ivana e ora al suo terzo libro, Gli occhiali di Sara, vincitore della sezione inediti del premio Nabokov.

E poi ci sono stati loro, i mitici quattro, i padroni di casa, quelli a cui abbiamo dato il benvenuto nella casa editrice e a cui, in un certo qual modo, abbiamo passato il testimone:

L’autore Vincenzo Manganiello, con Cercasi babysitter per il mio demoneche ci ha fatti sorridere e divertire.

L’autore Gennaro Fiorillo, che ci ha fatto emozionare con Sarà il tempo a ritrovare noi

La poetessa Federica Russo, che con i versi incredibili di Contemplare ha lasciato la platea senza fiato.

La poetessa (ma non chiamatela così, vi dirà di non esserlo) Adriana Giulia Vertucci, che con i versi di Ongos ha aperto il nostro cuore, ha mostrato il significato della vita, ha dato voce all’orgoglio del vivere.

Un pomeriggio talmente memorabile… che rischiavamo di perdere il treno del ritorno!

Alla casa editrice un immenso ringraziamento,

ai nuovi arrivati, ai nuovi amici…

Benvenuti!

GGB

Con Alina in Costiera Amalfitana

download (1)Caro Visitatore,

ma quanto è bella la Costiera Amalfitana? Un Paradiso che si affaccia sul mare.

Sono arrivato il 26 giugno, invitato da Alfonso Bottone, gestore della rassegna In costiera amalfitana giunta alla sua ottava edizione.

Da quando ho messo piede a Salerno, dopo essere partito da Roma col nubifragio, le soddisfazioni si sono sommate alle soddisfazioni.

Prima di tutto avevo una macchina riservata per giungere a Minori, dove era il mio albergo. Pasquale, l’autista, mi ha descritto tutti paesi che via via superavamo per arrivare alla meta, un albergo vista mare, Palazzo Vingius. Quando mi sono affacciato dal mio balcone, ho cominciato a chiedermi se non avessero sbagliato autore… erano proprio per me la macchina, l’albergo, e tutta quella meraviglia di cui potevo riempirmi gli occhi solo guardando dalla finestra?

Mah, contenti loro…stra contento io! In attesa dell’orario di inizio della presentazione, giù per Minori, caffè, spiaggia, mare,  e tante foto!

Poi ritorno in albergo, doccia ed ecco il mio passaggio per la prossima meta: in motorino, con il nipote di Alfonso Bottone a farmi da Cicerone, tra le bellezze di Amalfi e della costiera ho raggiunto Conca dei Marini.

Fortunatamente il tempo ha retto, ma il vento non ha permesso di tenere la presentazione sul sagrato della Chiesa  San Giovanni Battista (Sant’Antonio). Soluzione? Farla dentro la Chiesa.

downloadPresentava insieme a me lo psicologo Carlo De La Ville Sur Ilion, e non farti ingannare dal cognome, è napoletano DOC, dirigente dell’ASL Napoli 3 SUD e autore di Caro Adamo, saggio dedicato all’emancipazione femminile.

Pensa che connessioni: due uomini, psicologi, a parlare dell’emancipazione femminile, della schiavitù delle strade, del tentativo storico e attuale dell’uomo, per dirla alla Wolf, non di prevaricare sulla donna, ma di dimostrare di non essere inferiore.

A presentarmi la giornalista Patrizia Reso, che fino all’ultimo non mi ha detto nulla sulla lettura del romanzo. Quasi quasi temevo di non aver riscosso il suo apprezzamento. Ma le sue domande e i suoi complimenti, durante la presentazione, mi hanno fatto cambiare idea.

Abbiamo commosso la platea, abbiamo posto la giusta luce su una problematica, quelle delle schiave di strada, che è presente in tutte le città italiane. Patrizia Reso mi ha consegnato un articolo che svela quali famiglie camorristiche napoletane si sono spartite le strade del capoluogo napoletano. E Roma non è da meno.

DSCI0147Risultato della serata? Dibattito di livello, tutte le copie esaurite, autografi, e complimenti da parte del sindaco di Conca dei Marini. Devo ringraziare Lud Hoei, del Manifesto, che gentilmente è venuta ad assistere alla presentazione, per tutte le foto che mi sono state fatte.

E la serata si è conclusa a mezzanotte davanti a un eccellente piatto di spaghetti con le vongole. :D

E’ stato un vero successo. Quasi mi piangeva il cuore a lasciare questa perle mediterranea.

Ma il viaggio di Alina, autobiografia di una schiava ha da continuare. ;)

Qui di seguito, il video della mia esperienza in costiera.

GGB

Ti racconto di Alina a Torino, con un video

Caro Visitatore,

sono reduce da una presentazione in una piovosa quanto accogliente Torino, che mi ha permesso di portare al Nord il mio romanzo, Alina, autobiografia di una schiava, e di incontrare finalmente di persona alcuni lettori e amici conosciuti in rete.

Anche questa volta, un video per te, alcuni momenti della presentazione. L’audio deficita un po’, data la distanza di chi mi riprendeva, ma se lo alzi al massimo, dovrebbe sentirsi. ;)

 

Ecco come ho presentato Alina, sulle note di De Andrè

Caro Visitatore,

oggi voglio far parlare le immagini della presentazione, scrivendo pochissimo, come ho fatto il 10 aprile, nel debutto di Alina, autobiografia di una schiava. Ho fatto parlare lei, attraverso la voce di Diana Iaconetti. Ho lasciato che gli altri ne parlassero, come Lucandrea Massaro, giornalista, che ha presentato la serata e il Consigliere Comunale Giulia Tempesta, che gentilmente è venuta a dare il suo contributo politico

Io mi sono ritagliato uno spazio di pochi minuti. Perché questo è il senso del romanzo: è Alina che parla, io le ho solo prestato le mani per scrivere la sua storia e le sue emozioni. E non è facile stare nei panni di una giovane donna vittima di tratta e di costrizione alla prostituzione.

Ma sento, per ora, di aver raggiunto il risultato. Dopo la presentazione, c’è chi anche durante la cena ha voluto parlarne, con me o con gli altri presenti, in una sala gremita di gente (e ringrazio l’associazione Chiaraidea per la sua ospitalità nella splendida location di Circo Massimo).

E ora, voglio condividere le immagini della serata con te, sulle note di un grande, che di prostituzione ha parlato molto, e con una poesia eccezionale. :)

GGB

La presentazione di Selvaggia alla serata del Libro del Martedì Live.

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Caro Visitatore,

oggi voglio stendere queste righe per raccontarti la presentazione di Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità, che è avvenuta a Roma a fine luglio, alla festa democratica di Roma. La serata si intitolava Il libro del martedì live, ed è il secondo appuntamento organizzato da questo gruppo di lettori per presentare gli autori emergenti. Un grosso grazie va a Ilaria, per aver organizzato e presentato l’evento.

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Presto replicheremo. Parlo con la prima persona plurale non perché presenterò Selvaggia, ma perché ho iniziato da mesi a far parte anche io di questo gruppo di lettori e mi coordinerò con Ilaria, come già fatto per questa presentazione, per organizzare nuovi eventi che promuovano live gli emergenti e le loro opere.

Breve scaletta di chi ha partecipato:

Giuseppe di Costanzo, con Tutto tranne l’amore.

Antonia Dininno, con 200 secondi.

Anna Maria Sanfile, con Il vero e il suo segreto.

Cetta de Luca, con Nata in una casa di donne.

Giovanni Garufi Bozza, con Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità.

Favio Carlini, con Downtown

libro liveBene, è stata quasi una serata al cardiopalma, almeno nelle fasi iniziali. Hai presente le cose belle della diretta, quei piccoli ostacoli che capitano sempre quando sei tu, proprio tu, a organizzare?

Ecco, è successo di tutto. Dal palco ancora spento, senza audio e senza luci al nostro arrivo, e alla caccia all’uomo per tutta la festa per trovare il tecnico che sapeva accendere tutto il baraccone. Dopodiché seconda caccia al tesoro per scovare le sedie, perché proprio quella sera, ovviamente, avevano deciso di organizzare due mega eventi proprio di fronte a noi, e c’è stata la carica di persone che, finché non si sono resi conto che anche dal nostro palco ci sarebbe stata una presentazione, continuavano a prendere le poche sedie e a portarle di fronte. Più ne trovavi in giro per la festa e le portavi in loco, più sparivano.

1001538_10201774787200864_1129649630_nNonostante questi piccoli handicap iniziali, la serata ha preso il via e grazie alla spontaneità di Ilaria ciascuno di noi è riuscito a presentare al meglio il proprio romanzo, con un flusso di gente che si fermava ad assistere. Una quarantina di persone fisse davanti le abbiamo avute sempre. Sconosciuti: ciascuno di noi aveva portato poche persone.

Il bello di presentare in un luogo già di per sé frequentato da persone ;)

375656_10201774795921082_1871068234_nBene, non ti ammorbo con il racconto della mia presentazione (ti dico solo che con la fatica fatta all’inizio tra sedie e caccia al famoso tecnico del palco, avevo le energie a zero). Voglio però riportarti una domanda che mi è stata posta da Giuseppe di Costanzo, che ha letto il mio romanzo nelle settimane antecedenti alla presentazione.

Mi ha detto di aver apprezzato il modo quasi irrealistico con cui i tre personaggi del mio romanzo (Daniel, Selvaggia e Martina) si incontrano. Un modo talmente irreale da sembrare invece reale, perché la vita è piena di coincidenze inaspettate. Mi ha chiesto se questo irrealismo, da lui apprezzato, fosse voluto oppure no.

Selvaggia, di Giovanni Garufi BozzaÈ voluto. Probabilmente avrei potuto giocare di più con i tre personaggi, svelare solo alla fine il nodo centrale, ovvero la doppia personalità di Selvaggia/Martina, eppure dall’inizio non si fa mistero che Daniel conoscerà subito entrambe e che la ragazza ha questa patologia. È una scelta voluta perché la Gestalt che a me interessava mostrare al lettore è il perché questa ragazza sia doppia. Tutto ciò che c’è da scoprire è il motivo della doppiezza e di questa maschera che Martina ha deciso di indossare, è un viaggio vorticoso assieme a Daniel nel mondo matto e contraddittorio di questa ragazza. Le domandw che volevo che il lettore si ponessero di fronte a questo testo sono: chi è Selvaggia, perché soffre di doppia personalità, come l’autore scioglierà tutto questo viluppo?

Il resto fa da sfondo, serve unicamente per esaltare le immagini che volevo mostrare al lettore. Ecco perché Daniel, Martina e Selvaggia si incontrano subito, grazie a una serie di coincidenze talmente irrealistiche da essere reali ;)

969782_10201774785440820_2044665137_nGrazie a Giuseppe per questa domanda e questo commento, grazie agli autori che hanno preso parte a questa presentazione, grazie a Ilaria e alla sua spontaneità (sembra nata per stare sul palco sotto i riflettori, beata lei!) e naturalmente grazie a chi è venuto ad ascoltarci, per un breve attimo o per tutta la serata.

Da ultimo, mi piace ricordare che questa serata è stata dedicata a un giovane ragazzo che spesso frequentava la festa democratica e faceva politica assieme a me e ai tanti ragazzi iscritto alla giovanile del PD Roma: Federico Mancini, un ventenne che un tragico, inaspettato e immotivato blocco del cuore ha fatto volare in cielo.

Siamo piccoli soffi di vita che spesso una folata di vento inaspettata fa volare via.

Ciao Federico!

GGB

 

Crisalide: come unire politica, psicologia, cultura e beneficenza ;)

Crisalide, Raccolta

Caro Visitatore,

la filosofia principe dell’antologia Crisalide è la collaborazione: 14 autori di diversa età e di diversa estrazione sociale e geografica hanno collaborato per stendere i racconti dell’antologia, sfidando la crisi editoriale, conosciuta dal mondo molto prima della stessa crisi economica, per motivi che non stiamo qui a dire.

Viste le basi su cui questa Antologia è stata fondata, nella stessa promozione non possono mancare la collaborazione e la solidarietà, perché è il modo migliore per presentare un testo che nasce dall’aiuto reciproco.

Faccio questa premessa per narrarti una presentazione di successo, consigliandoti di unire più realtà per ottimizzare i benefici di vendita e di diffusione del testo, seguendo i consigli di Emanuele Properzi.

Io, personalmente, ho unito politica, cultura, e beneficenza.

Nel Lazio si sta svolgendo la campagna elettorale per le regionali (oltre che per il governo) e i candidati di vari partiti stanno incontrando i cittadini per chiedere le preferenze necessarie per entrare nel consiglio regionale.

Ciò comporta che vengano organizzati diversi eventi (aperitivi, dibattiti ecc.) per incontrare i cittadini: come non approfittarne per lanciare Crisalide, dal momento che seguo uno di questi candidati? ;)

Mi faccio dare una data, invito il candidato, invito l’editore e si organizza il tutto. Ho parlato anche di beneficenza: avevo sala e aperitivo gratuiti (ovvero non a spese mie, né dell’editore), perché non lanciare uno sconto e fare beneficenza, anziché intascarsi la quota autore? ;) In fondo era anche un ottimo incentivo per incrementare la partecipazione (compri una copia di Crisalide a 10 euro, anziché 11,90, e 3 euro vanno in beneficenza a un’associazione che si occupa di bambini malati oncologici, Peter Pan: come puoi fermarti dal comprarlo? :D).

Teatro Bottega degli artisti (piccolo, e confortevole e il nome suona davvero bene), mercoledì 13 febbraio 2013: avete presente quelle situazioni in cui sembra andare tutto storto?

Giovanni Garufi BozzaBene, è una di quelle situazioni! A tre quarti d’ora dall’inizio, l’editore mi chiama per dirmi che è in panne con la macchina che si accende e si spegne in continuazione, e ha le copie dei libri da vendere >.<‘

Mi lascia con la frase: “Provo a raggiungerti, ma non assicuro nulla”.

Altra notizia-no: il candidato ha 40 di febbre, la campagna in pieno febbraio non perdona, verrà un sostituto.

Come esclamerebbe Homer Simpson: D’OUH!

Mai farsi prendere dal panico, come ho scritto sulla filosofia dell’ottimismo (il racconto che ho pubblicato sull’antologia Crisalide), tutto può diventare risorsa, anche le difficoltà.

Con questa filosofia salgo sul palco: sono solo e la sala è strapiena (ma quando è entrata tutta questa gente?!) O.o

Comincio a parlare: da solo sul palco sembro Steve Jobs che presenta il suo ultimo dispositivo, si chiama libro, è touch screen, con un dito si va da una pagina all’altra, c’è un comodo indice per andare alla pagina voluta… Ok, è una minchiata, ma bisognerà rompere il ghiaccio con il pubblico in qualche modo, no? (E la battuta è tratta da questo video spagnolo, che ritengo geniale e chi regalo! :D)

Parlo di come è nata l’Antologia, del ricorso alla cooperazione tra gli autori, della volontà di rivalutare la crisi in senso positivo (da qui il titolo Crisalide, come il bruco che entra nella sua fase critica, muore, per diventare un essere più bello, una farfalla). E vengo al mio racconto che rivisita la crisi, l’errore e lo sgomento, come risorse positive per crescere, abbandonando la coloritura negativa che tipicamente viene associata a tali termini. Avendo già parlato sul blog nello specifico di questa rivalutazione ti lascio il link per approfondire la filosofia dell’ottimismo (ispirata alla psicologia della salute) :)

Mentre parlo arrivano sia l’editore che il politico che sostituisce il candidato ammalato. Passo la parola a lui, che riprende le mie tematiche per parlare della buona politica e di queste elezioni.

Risultato della cooperazione tra politica, beneficenza e presentazione?

1-  Alta partecipazione, con sala piena.
2-  32 copie vendute in un colpo solo (è il mio record personale)
3- 100 euro di beneficenza raccolti dalla vendita per l’associazione Peter Pan, che si occupa di bambini malati oncologici.

Come consiglia Properzi, occorre approfittare di ogni occasione (fiera, festa, dibattito politico, ecc.) per unire la propria presentazione a qualcosa di già esistente o che, per la molteplicità di tematiche affrontate (nel mio caso presentazione, psicologia, intervento elettorale di un candidato, aperitivo, beneficenza) garantiscono un’altissima partecipazione.

Direi che la Crisi, rivalutata nell’ottica Crisalide, ci ha fatti davvero volare questa volta, che ne dici, caro visitatore? ;)

Buon tutto!

GGB

Io e Selvaggia: di nuovo a Roma, in ottima compagnia!

4 - Locandina globale

Caro Visitatore,

condivido con te il racconto della mia seconda presentazione a Roma (quarta da settembre ad oggi!).

Ormai, come casa editrice Drawup, ci siamo affezionati a Oasi urbana, una fantastica bottega equo e solidale, che ha un piccolo cinema all’interno, ottimale per le presentazioni e per la proiezione dei book-trailer, e sita a due passi dalla stazione centrale di Roma, nella splendida cornice del quartiere Monti (accanto al Colosseo per intenderci).

E’ stata una presentazione davvero bellissima con un livello davvero alto sia in termini di partecipazione che di contenuti. E come poteva essere diversamente con i nomi che erano presenti a condividere le loro opere? ;)

A moderare la serata Lucandrea Massaro, il direttore di Radiovortice.it, che ci ha fatto la gentilissima cortesia di presentare l’evento.

Apre le danze (e visto il tema del suo libro è il termine più azzeccato), Alessio Miglietta con il suo Grunge (1984). Sullo sfondo i video musicali a creare la giusta atmofera. È alla sua prima presentazione e l’emozione è tanta. Riesce però a coinvolgere anche il pubblico presente in sala. E grazie a Lucandrea, fa della sua emozione la giusta risorsa per parlare del suo romanzo inserito niente meno che nella collana élite delle edizioni Drawup.

Seguo io, presentando il mio romanzo Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità, dopo la visione del trailer (su cui noto un refuso, azz! Vediamo se lo trovi anche tu!).

Non ho preparato nulla, mi sono affidato a Lucandrea Massaro, che oltre ad essere direttore della radio dove sono volontario, è anche un grande amico, di quelli con cui basta uno sguardo a capirsi. E riesco a raccontare Selvaggia, senza neanche pensare a quello che dico, ormai viene naturale, spontaneo. Non c’è bisogno di preparare grandi discorsi: un tempo consideravo parlare di Selvaggia come il parlare di una figlia, con tutte le emozioni associate; ora è come parlare di una parte di sé, forse la più bella, e viene con estrema naturalezza.

Leggo alla fine questa parte del brano, che regalo qui anche a te, che leggi queste righe. Direi che è andata più che bene ;)

Attendiamo prossime date possibili, chissà, si vocifera Latina… :D

Segue Alessandro Vizzino, che presenta un thriller scritto nel giro di un’estate, che trascina il lettore tra massoneria e Santa Inquisizione, tra città europee come Venezia, Rimini, San Marino, Messina, Madrid, Aix in Provence, sulle orme di Casanova, Pascoli e altri personaggi storici. Un giallo che appassiona il pubblico e che ultimamente si è anche classificato tra i finalisti del premio “Un libro per l’inverno”! (qui puoi leggere la mia recensione sul romanzo di Vizzino).

Chiusura in grande stile: Michela Zanarella presenta la sua ultima silloge, Meditazioni al femminile, allietando il pubblico con la sua poesia, in grado di arrivare dritta all’anima. Non è un caso che abbia conquistato l’ennesimo premio di poesia nelle sale del Comune di Roma, lo scorso primo febbraio (Bravissima Michela!) 

Sorpresa finale: il compagno di Michela, l’attore Giuseppe Lorin, legge le sue poesie con un pathos fuori dal comune e va poi a sedere, per riprendere la parola e rileggere il brano letto all’inizio da Alessio Miglietta. Ovviamente lo stile è particolare, piacevole. Una pagina che parla di buona musica viene letteralmente recitata dalla maestria di Giuseppe.

In attesa di nuove presentazioni, spero fuori Roma,

ti saluto!

GGB

 

Selvaggia a Oasi Urbana!

Selvaggia, di Giovanni Garufi Bozza

Caro Visitatore,

oggi ti regalo una bella informazione e la uso per darti un consiglio, che spero apprezzerai,
sia se sei un lettore sia se sei un autore emergente.

Un altro negozio a Roma ha finalmente disponibile delle copie di Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità.

Come per Spazio Ebbro (il locale dove attualmente vendo il mio libro, come ti ho già raccontato) anche questa volta non ho scelto una libreria qualunque ma un negozio equo e solidale, nel pieno centro di Roma, a pochi passi da Stazione Termini.

Sono dell’idea che più il luogo è particolare, più c’è speranza di promuovere il libro in ambienti diversi dalla libreria, dove ovviamente c’è una moltitudine di testi tra cui la propria opera scompare, se non è in bella mostra e se non è pubblicizzata con espositori e altro.

Questa volta si tratta dell’Oasi UrbanaOasi Urbana

Ho conosciuto questo locale alcuni mesi fa, nel corso di un’iniziativa sociale, e ne ho subito apprezzato sia il personale che la gestione dello spazio.

Vediamo un po’ di storia di questo negozio: Il negozio si trova a Via Urbana 107, a pochi metri dalla fermata metro Cavour, e a poca distanza dalla stazione Termini. E’ dunque nel cuore di Roma in un quartiere come quello di Esquilino, che si snoda tra viuzze, scorci e palazzi antichi, che incorniciano la bottega in un quadro pittoresco e suggestivo, che Roma sa degnamente offrire. :)

Tra gli alimenti equo e solidali, magliette e oggettistica di vario genere (e davvero apprezzabile artisticamente), hanno organizzato uno spazio libreria, dove per l’appunto troverete anche il mio libro! :)

Ho detto poc’anzi che avevo un consiglio sia per i lettori che per gli autori, legato a questo luogo.

Se sei un lettore….
E’ sicuramente un luogo culturale molto apprezzabile e le iniziative che mettono in piedi sono certamente un arricchimento culturale: promozione libri, film, dibattiti, e tanto altro.

Basta iscriversi alla loro mailing list per ricevere ogni settimana un appuntamento diverso,
che copre anche il week end; simpatica è ad esempio la giornata dello baratto: puoi portare quello che in casa non ti serve per poterlo scambiare con ciò che portano altre persone, senza altre spese (sul manifesto scrivono: porta tua suocera! Mi raccomando, Visitatore! E’ per farla divertire,
non puoi barattarla!!).

E veniamo ai libri: ne troverete di tutti i tipi, dal politico al sociale, al biologico, ai libri per i bambini
e tanto altro ancora! Ovviamente sai già quale libro ti consiglio di comprare no..? ;) un indizio…?
Mi è talmente piaciuto, ma talmente tanto che… l’ho scritto io! ;) :D

Se sei un autore emergente

In questo spazio non manca anche una saletta cinema attrezzatissima,  e il mio spassionato consiglio, caro Visitatore, è di prendere i contatti con i gestori del locale, perché è il posto ideale per farci una presentazione: ha un bel telo per le proiezioni, con la visibilità di un cinema (nel caso tu abbia un trailer del libro, simile al mio), un’acustica ottima con o senza microfono, due mailing list molto ben fornite, per dar notizia della tua presentazione e ti forniscono anche una locandina dell’evento :D

Anche io il 2 dicembre 2012, ho presentato il mio libro in questo spazio! :) :)

In più, e questo è apprezzabile se hai auto-pubblicato il tuo libro e ti manca la visibilità,
se il tuo testo piacerà ai gestori, potrai mettere il tuo libro in conto vendita
(quindi a costo zero sia per te che per la libreria).

Più avanti ti racconterò cos’è il conto vendita e la promozione libri in libreria delle edizioni drawup. Bene! Mentre io e Selvaggia cerchiamo nuovi luoghi di promozione e nuove perle romane e non solo da farti conoscere e apprezzare, ti auguro una buona visita all’Oasi Urbana! ;)

GGB

 

Io e Selvaggia a Firenze!

Caro Visitatore,

Immagina un contesto rinascimentale, immagina di dover presentare il tuo libro nello stesso luogo in cui, a pochi passi di distanza, ci sono le tombe di grandi nomi, tra cui quello di Donatello.

22 novembre 2012, io e Selvaggia arriviamo da Roma a Firenze dopo un velocissimo viaggio sul treno Italo.
Pochi minuti prima mi ha chiamato l’editore: mi ha detto di richiamarlo quando sarò sceso, cosi mi passerà una delle autrici che presenteranno il loro libro con me per spiegarmi la strada.

Caro Vizzino, dopo tanto viaggiare nella mia vita, ho i miei sistemi per muovermi in una città che non conosco. ;) Cellulare alla mano e navigatore inserito. Ho già visto il percorso la sera prima e il navigatore è un in più. In dieci minuti arrivo alla grandiosa Basilica di San Lorenzo, a due passi dal Duomo. Purtroppo è chiusa e non si può visitare. 

Conosco gli altri autori e ci accordiamo per la presentazione. Io sarò il primo, essendo quello che viene da più lontano ed essendo tutti gli autori toscani.

Iniziamo con il mio editore che introduce noi quattro autori. Beato lui che è cosi rilassato!
Segue Francesca Schirano, l’autrice principale della serata, che descrive brevemente il luogo dove siamo e davanti al quale ha vissuto per lungo tempo.

La solennità del luogo e della sua storia aumentano ancora di più la mia ansia.
È il mio turno.
Che farne dell’ansia? Mi ripasso velocemente i consigli che ho scritto tempo fa su questo blog, forse più per me che per gli altri.

È tempo di ammettere l’emozione, che è davvero tanta. Non sono lì per mettermi un gradino sopra il pubblico, non sono un relatore. Sono una persona che crede che scrivere un libro sia come mettere al mondo un figlio.
Pubblicarlo vuol dire farlo nascere, promuoverlo vuol dire farlo crescere. E oggi sto presentando a Firenze mio figlio, anzi, mia figlia, Selvaggia!

Quindi potrete capire la mia emozione, spiego al pubblico ammettendo la mia ansia. Ed essa diventa la mia forza. Non ho fretta di parlare, nonostante i tempi stretti. Parlo della complicata storia della doppia personalità della mia protagonista, parlo di Daniel, parlo del loro amore. Viene tutto naturale, spontaneo.

Concludo leggendo un brano del romanzo. Anche lì ammetto la possibilità che mi emozioni leggendo (forse so scrivere… sicuramente non so leggere bene, spero di riuscire a trasmettervi quello che ho scritto!, dico imbarazzato).

E mentre gli occhi scorrono tra le righe, io entro nella storia, in quella che ho creato. Improvvisamente sono Daniel, sono Selvaggia, sono tutti i personaggi della mia storia, che escono dalla mia mente e attraverso la mia voce arrivano ai presenti, in un moto di condivisione che ha dell’incredibile.

Ammetti la tua emozione, autore emergente, e leggi! Solo tu puoi trasmettere in modo realistico quello che hai scritto!

Questo è il mio consiglio.

Ed è stato un successo! Era la presentazione dove ero l’autore più lontano dalla sua città natale, eppure ho venduto diverse copie e firmato tante dediche!

Posso dire che è stato il mio personale successo!

E infine i ringraziamenti…!

Grazie al mio fantastico editore, Alessandro Vizzino, che mi ha permesso di portare Selvaggia nella bellissima Firenze che, a dispetto di quel che dice un certo imprenditore del nord, è e resta una ricchissima perla del panorama culturale italiano.

Grazie ai miei carissimi parenti di Firenze e di Siena, che sono venuti a sostenermi durante la presentazione. Ogni singolo attimo di emozione che ho vissuto nel parlare del mio libro lo dedico a voi! Grazie anche a chi di voi non è potuto venire ma mi ha mandato il suo sostegno attraverso gli altri.

E grazie, grazie, grazie alla mia dolcissima cuginetta Elena, che mi ha fatto respirare un po’ di Firenze by night! E’ stato talmente bello parlare con lei che per poco non perdevo il treno per Roma! (Arrivare di corsa mentre il controllore fischia la partenza dell’ultima freccia argento è un’emozione da provare…. :D )

E come dice Elena… Felice vita! Anzi, Fenice!

Fenice, l’animale che sa rinascere sempre ;)

GGB