La mia radiointervista a Ivano Mingotti, autore di “Celeste 1872″

Celeste 1872Caro Visitatore,

Per la seconda puntata di Crisalide, ecco il grande ritorno di Ivano Mingotti, autore e presidente dell’associazione Libero Libro Macherio, già intervistato nella scorsa edizione per il libro Il Cenotafio di Simon Petit.

La sua nuova opera si intitola Celeste 1872. Un viaggio in un mistero di due secoli fa, l’immedesimazione di un uomo nell’unica donna di un viaggio dove i marinai iniziano a sparire l’uno dietro l’altro.

Nel 1872, Sarah Briggs si trova a bordo della Mary Celeste, nave di proprietà del marito, salpata dagli Stati Uniti e diretta verso il porto di Genova. Accompagnata dal consorte e dalla figlioletta, Sarah, donna pia e devota, racconta in prima persona i lunghi giorni di navigazione in mezzo all’oceano, costretta a sopportare la convivenza con marinai sporchi e volgari. La tranquillità del viaggio viene presto interrotta dal manifestarsi di eventi inspiegabili: cosa rappresenta la luce accecante che puntualmente avvolge la nave? E perché, ad ogni apparizione, un nuovo membro dell’equipaggio scompare letteralmente nel nulla? Celeste 1872 è un lungo viaggio verso Genova, ma anche il lungo viaggio dentro al cuore di una donna. Un romanzo introspettivo attraverso cui l’autore esplora l’anima femminile con delicatezza, alternando tempeste a momenti di bonaccia, raccontando così la vicenda della Mary Celeste, che può essere considerata a tutti gli effetti la prima nave fantasma della storia.

Buon ascolto, a chi vuole risolvere il mistero con noi.

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La mia recensione di “Ti amo anima mia. Una storia di violenza”, di Najaa

Ti amo anima mia, Najaa - www.ilcorrieredelledonne.netCaro Visitatore,

è uscita una mia nuova recensione sul sito dell’associazione Libero Libri Macherio.

Il libro che oggi presento è Ti amo anima mia. Una storia di violenza, di Najaa

Quello che ti presento oggi è Ti amo anima mia. Una storia di violenza, romanzo testimonianza di Najaa. Il tema centrale è la violenza di genere, che Najaa ha subito da colui che ha scambiato l’amore per sottomissione.
Ho conosciuto l’autrice un pomeriggio invernale, alla stazione Termini. Avevo appena letto e commentato un suo scritto e già parlavamo di Ti amo anima mia, della difficoltà a promuoverlo, giacché scritto sotto pseudonimo, per la paura che lui potesse scoprirlo, e tornasse a perseguitarla.

Continua a leggere la recensione qui–>.