La mia radiointervista a Marco Emilio Boga, autore di “Ad un passo tra la mente e il cuore”

Ad un passo tra la mente e il cuoreCaro Visitatore,

nella terza puntata di Crisalide intervisteremo un giovane poeta, Marco Emilio Boga, che ha all’attivo già tre sillogi poetiche.

Insieme a noi presenterà l’ultima di queste tre, Ad un passo tra la mente e il cuore.

Assieme a lui parleremo dello spazio che occupa il poeta, un limbo sospeso tra razionalità e irrazionalità, tra ragione ed emozione, dove una lente privilegiata permette di prendere il noto e donargli un nuovo significato.

Per noi, Marco Emilio leggerà Anima, la poesia più rappresentativa della silloge, che se vogliamo rappresenta anche quel limbo citato poc’anzi, lo spazio equidistante (o equamente vicino) tra la mente e il cuore.

Le musiche di sottofondo sono, come sempre, di Sergio Di Giangregorio.

Buon ascolto!

 GGB

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Il primo premio ad Alina (Rende, 23/04/2015)

DSCI0441Caro Visitatore,

Ti racconto questa ventiquattro ore di viaggio Roma – Rende e ritorno, per ritirare il primo premio del concorso Un libro amico per l’inverno, la cui cerimonia è coincisa con la Giornata Mondiale del Libro.

Alina, autobiografia di una schiava si è situata prima in un concorso organizzato dall’associazione GueCi, e patrocinato dall’UNESCO, dai Presidenti di Camera e Senato e dal Comune di Rende.

E l’autore del romanzo si è emozionato fino alla fine, anche perché è stato l’ultimo ad essere premiato.

Si sono susseguiti poesie e testi con tematiche di spessore, alcuni letti durante la cerimonia, e sicuramente ottimi anche dal punto di vista narrativo. Mi sono chiesto tutto il tempo come avessi fatto a superarli.

E alla fine il premio ad Alina, presentata nel migliore dei modi, con una lettura interpretata, in cui è comparso  persino l’accento straniero, essendo Alina Ceca.

DSCI0442E l’attrice era italiana.

Bravissima, prima che mi chiamassero sul palco ero già lì a stringerle la mano commosso.

E c’è stata anche una sorpresa, perché la sponsor della manifestazione, che ogni anno assegna il premio Profumo d’Autrice, ha voluto premiare anche me, con un regalo molto molto gradito, per il quale la ringrazio.

Un ringraziamento particolare voglio farlo ad Anna Laura Cittadino e a tutti i membri della giuria, per l’organizzazione della serata, per il premio massimo assegnatomi, per le parole spese per Alina, anche ad evento terminato.

A buon Rende – re per il futuro di questo romanzo. :)

GGB

La sconosciuta, rendila nota

immCaro Visitatore,

tempo fa mi è capitato di vedere La sconosciuta, di Giuseppe Tornatore, film del 2006. Mi è stato consigliato da una lettrice, per le tematiche legate al mio romanzo, Alina, autobiografia di una schiava.

Arricchito da un cast d’eccezione (Favino, Gerini, Degli Esposti, Buy, Molina) è un film che incolla allo schermo, che emoziona, che rivela a poco a poco una commovente e dolorosa trama. Non per nulla ha vinto diversi e importanti premi.

Ammetto di essermelo perso, tanto al cinema quanto nelle sue diverse riproduzioni alla televisione, e ammetto di essermi perso un film davvero intenso, che gioca sul flashback e su un passato di schiavitù che ha caratterizzato la vita della protagonista Irena. Gli spettatori scoprono a poco a poco che ella era stata oggetto di un’indicibile violenza fisica e psicologica, e costretta da ‘Muffa’, il suo ‘protettore’ aguzzino, a dare alla luce nove bambini, tutti quanti a lei strappati fin dalla nascita e venduti a famiglie adottive.

Non ha il carattere di denuncia della schiavitù, essa è più utilizzata per arricchire il thriller che caratterizza tutto il film.

Fa però riflettere sul tema prostituzione, emoziona, e soprattutto mette al centro la femminilità di una donna di un personaggio femminile che con forza cerca di riconquistare un pezzo della sua vita e della sua dignità, che le è stato rubato con il ricatto e la violenza. A fronteggiare il suo bisogno materno, la madre adottiva della presunta figlia di Irena, magistralmente interpretata da Claudia Gerini.

Più sullo sfondo il personaggio maschile, assente (come Favino), ipocrita (come il portiere del palazzo dove lavora Irena) o violento (come Muffa, interpretato da Michele Placido). Ne usciamo benissimo noi uomini…

Fa riflettere ed emoziona, e raggiunge così gli scopi che si era prefissato, e che ha in comune con il mio romanzo.

Se come me te lo sei perso, è tempo di rimediare ;)

GGB

La mia radiointervista a Manuela Zoia, autrice di “Unicamente Amore”

Manuela Zoia

Caro Visitatore,

oggi voglio condividere con te l’emozione di aver avuto come ospite ai microfoni del programma Crisalide la prima poetessa!

E ho iniziato, mi permetto di dire, con grande stile: si tratta di Manuela Zoia, giovane autrice del libro Unicamente Amore, una raccolta di poesie dedicate all’amore a distanza, in cui lui e lei si scambiano parole d’amore da lasciare senza fiato.

Interagendo con lei via mail per preparare la puntata ho scoperto molte affinità, una su tutte, la principale, quella di vivere entrambi un rapporto a distanza con i nostri rispettivi partner. Ho letto Unicamente Amore con grande interesse, scoprendo nelle sue parole la stessa nostalgia, la stessa passione che vivo nel mio cuore ogni volta che penso alla mia lei, così distante, così difficile da lasciare ogni qual volta ci salutiamo alla stazione… Ho persino dedicato una sua poesia alla mia dolce metà, lasciandola senza fiato! ;) (A buon intenditor…)

A breve pubblicherò una recensione al suo libro, per il momento preferisco lasciarti assaporare le sue poesie, che Manuela ha letto per noi via Skype durante l’intervista. Serviranno anche a te per colmare le molteplici forme di distanza che possono crearsi nella tua relazione d’amore, non solo quella fisica, data dal tempo e dallo spazio che separano due persone che vivono lontano, ma anche dalla distanza che l’abitudine di un rapporto può creare. Le parole di Manuela potranno riaccendere quella scintilla che scoppietta nel cuore nelle fasi più intense e vive dell’Amore, quello con la A maiuscola, come lo definisce la stessa poetessa.

Prima di lasciarti all’intervista, ti segnalo i due blog di Manuela che ti aiuteranno a conoscerla meglio: il primo è i Libri di Lolita (presente anche su facebook) dove troverai le sue pubblicazioni. Il secondo è Divina Passione, parole, pensieri sensuali e passionali (anch’esso presente su facebook) Puoi anche contattare Manuela scrivendole alla sua mail: manuelazoia@hotmail.it.

Ti lascio a questa bellissima e meravigliosa Sesta Puntata di Crisalide!

Buon ascolto ;)

GGB

Io e Selvaggia a Firenze!

Caro Visitatore,

Immagina un contesto rinascimentale, immagina di dover presentare il tuo libro nello stesso luogo in cui, a pochi passi di distanza, ci sono le tombe di grandi nomi, tra cui quello di Donatello.

22 novembre 2012, io e Selvaggia arriviamo da Roma a Firenze dopo un velocissimo viaggio sul treno Italo.
Pochi minuti prima mi ha chiamato l’editore: mi ha detto di richiamarlo quando sarò sceso, cosi mi passerà una delle autrici che presenteranno il loro libro con me per spiegarmi la strada.

Caro Vizzino, dopo tanto viaggiare nella mia vita, ho i miei sistemi per muovermi in una città che non conosco. ;) Cellulare alla mano e navigatore inserito. Ho già visto il percorso la sera prima e il navigatore è un in più. In dieci minuti arrivo alla grandiosa Basilica di San Lorenzo, a due passi dal Duomo. Purtroppo è chiusa e non si può visitare. 

Conosco gli altri autori e ci accordiamo per la presentazione. Io sarò il primo, essendo quello che viene da più lontano ed essendo tutti gli autori toscani.

Iniziamo con il mio editore che introduce noi quattro autori. Beato lui che è cosi rilassato!
Segue Francesca Schirano, l’autrice principale della serata, che descrive brevemente il luogo dove siamo e davanti al quale ha vissuto per lungo tempo.

La solennità del luogo e della sua storia aumentano ancora di più la mia ansia.
È il mio turno.
Che farne dell’ansia? Mi ripasso velocemente i consigli che ho scritto tempo fa su questo blog, forse più per me che per gli altri.

È tempo di ammettere l’emozione, che è davvero tanta. Non sono lì per mettermi un gradino sopra il pubblico, non sono un relatore. Sono una persona che crede che scrivere un libro sia come mettere al mondo un figlio.
Pubblicarlo vuol dire farlo nascere, promuoverlo vuol dire farlo crescere. E oggi sto presentando a Firenze mio figlio, anzi, mia figlia, Selvaggia!

Quindi potrete capire la mia emozione, spiego al pubblico ammettendo la mia ansia. Ed essa diventa la mia forza. Non ho fretta di parlare, nonostante i tempi stretti. Parlo della complicata storia della doppia personalità della mia protagonista, parlo di Daniel, parlo del loro amore. Viene tutto naturale, spontaneo.

Concludo leggendo un brano del romanzo. Anche lì ammetto la possibilità che mi emozioni leggendo (forse so scrivere… sicuramente non so leggere bene, spero di riuscire a trasmettervi quello che ho scritto!, dico imbarazzato).

E mentre gli occhi scorrono tra le righe, io entro nella storia, in quella che ho creato. Improvvisamente sono Daniel, sono Selvaggia, sono tutti i personaggi della mia storia, che escono dalla mia mente e attraverso la mia voce arrivano ai presenti, in un moto di condivisione che ha dell’incredibile.

Ammetti la tua emozione, autore emergente, e leggi! Solo tu puoi trasmettere in modo realistico quello che hai scritto!

Questo è il mio consiglio.

Ed è stato un successo! Era la presentazione dove ero l’autore più lontano dalla sua città natale, eppure ho venduto diverse copie e firmato tante dediche!

Posso dire che è stato il mio personale successo!

E infine i ringraziamenti…!

Grazie al mio fantastico editore, Alessandro Vizzino, che mi ha permesso di portare Selvaggia nella bellissima Firenze che, a dispetto di quel che dice un certo imprenditore del nord, è e resta una ricchissima perla del panorama culturale italiano.

Grazie ai miei carissimi parenti di Firenze e di Siena, che sono venuti a sostenermi durante la presentazione. Ogni singolo attimo di emozione che ho vissuto nel parlare del mio libro lo dedico a voi! Grazie anche a chi di voi non è potuto venire ma mi ha mandato il suo sostegno attraverso gli altri.

E grazie, grazie, grazie alla mia dolcissima cuginetta Elena, che mi ha fatto respirare un po’ di Firenze by night! E’ stato talmente bello parlare con lei che per poco non perdevo il treno per Roma! (Arrivare di corsa mentre il controllore fischia la partenza dell’ultima freccia argento è un’emozione da provare…. :D )

E come dice Elena… Felice vita! Anzi, Fenice!

Fenice, l’animale che sa rinascere sempre ;)

GGB