La mia radiointervista a Simone Turri, autore di “Brandelli d’anima”

51RbXPKoHnL._OU29_AC_UL320_SR216,320_Caro Visitatore,

Nell’ottava puntata di Crisalide sarà nostro ospite Simone Turri, autore, assieme a Daniela Mecca, di Brandelli d’Anima.

Un grande ritorno, quello di Simone, che è già stato nostro ospite in passato, per presentare il suo fortunato romanzo Il Tatuatore, e ancora prima Il fiore nero. Un passaggio dall’horror al thriller psicologico sempre più evidente, con un fil rouge evidente: scoprire sempre di più il nero nascosto in ciascuno di noi…

Sinossi: 

Michelle, giovane donna di Dublino, decide di riprendere in mano la propria vita, affrontandola e scontrandosi con una torbida realtà che le ha lasciato un marchio indelebile. Avrebbe dovuto essere un percorso semplice e spensierato, ma un susseguirsi di strani incontri ed eventi rendono tutto molto complicato, fino a quando si troverà costretta a ricomporre il puzzle della sua anima.

Buon ascolto!

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La mia intervista a Mattia Tarantino, di “Alka-Seltzer”

13059871_575556585954547_1327799854_n (1)Caro Visitatore,

Nella settima puntata di Crisalide sarà ospite Mattia Tarantino, direttore della rivista on line Alka-Seltzer, che promuovendo poesie e racconti, ha raggiunto in poco più di un anno di vita ben 10000 visualizzazioni mensili.

Mattia Tarantino parlerà della rivista, dei ragazzi che vi scrivono, della loro filosofia, dedita soprattutto alla ricerca e all’apprendimento, perché non si può scrivere nulla, se prima non si è fatta un’ampia ricerca di formazione.

In fondo, siamo nani sulle spalle di giganti.

A fine puntata, Mattia ci leggerà una delle tre poesie della sezione “VOI”,  I vostri figli, una denuncia sociale contro l’utero in affitto che qui trovi per intero. Le altre poesie della sezione sono I vostri arcobaleni e La vostra cortesia.

Buon ascolto!

 GGB

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La mia radiointervista a Mauro Cesaretti, autore di “Se è Poesia, lo sarà per sempre”

Caro Visitatore,

Nella sesta puntata di Crisalide sarà nostro ospite Mauro Cesaretti, un giovanissimo poeta che ha all’attivo già due pubblicazioni, Se è Vita, lo sarà per sempre e Se è Poesia, lo sarà per sempre. Presto uscirà la terza silloge, a completare una trilogia chiamata Infinito.

Ma la vera forza di Mauro è di essere artista a 360 gradi. Oltre alla poesia Mauro ha studiato come musicista e attore di teatro, arrivando a mescolare i vari generi di arte, riportando in auge, per esempio, la Body Poetry.

E non solo. Mauro ha ripreso le tematiche del romanticismo, fondando una corrente definita Neo-Romanticismo.

Tutto questo te lo spiegherà lui. 

Io voglio soffermarmi su un particolare. Durante la puntata ascolteremo Mauro decantare alcune delle sue poesie, l’ultima delle quali ha sancito l’uscita dell’intervista proprio in questo giorno speciale, il 19 marzo. 

A suo padre, a mio padre, a tutti i padri che non ci sono più, ma vivono nel nostro ricordo, voglio dedicare questa puntata di Crisalide.

Buon ascolto!

 GGB

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La mia radiointervista a Paolo Daolio, autore di “Sunrise Saga”

Caro Visitatore,

Nella quinta puntata di Crisalide sarà nostro ospite Paolo Daolio, genovese, autore di Sunrise Saga, che già conta due libri (ne sono previsti sei in tutto): Evoluzioni e Luce e buio.

Il tema è ovviamente la fantascienza.

Paolo Daolio è riuscito a unire la sua passione (e il suo lavoro) per i videogame alla scrittura, tirando fuori da un’idea di gioco per ragazzi un romanzo che i lettori descrivono come Arcade.

Sul sito del romanzo Paolo ha creato un diario su come è nata questa saga. 

Buon ascolto!

 

 GGB

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La mia radiointervista a Vanina Sortorio, autrice di “Racconti e disincanti”

Racconti e disincantiCaro Visitatore,

col nuovo anno tornano le puntate di Crisalide. E nella quarta di questa edizione incontriamo Vanina Sortorio, autrice di Racconti e disincanti, un’antologia che personalmente non vedo l’ora di leggere, in cui vengono affrontate diverse sfumature dell’animo umano, in cui tutti possiamo ritrovarci.

I racconti che danno vita al libro non temono di fotografare il lato oscuro della personalità dei soggetti prescelti, risultando tragicamente attuali, se letti in parallelo con le ricorrenze degli accaduti narrati sulle cronache. La depressione post partum con il lento smarrimento dell’equilibrio di coppia, la scoperta della sessualità nella diversa abilità, la devozione verso l’anziana madre ammalata che si tramuta in odio e auto-annientamento, un imbarazzante colloquio di lavoro in cui i due protagonisti fanno finta di non conoscersi, l’angoscioso approssimarsi degli “anta”, il cibo come stabilizzatore di squilibri affettivi, feticismo e sesso violento contro voglia di serenità familiare, la noia e l’oblio del post sbornia, la fugacità di un bel ricordo, la morte e il tempo che passa sono i temi caratterizzanti. Gli scenari prescelti variano, presentando situazioni comuni, con cui è però difficile regolare i conti. Due elementi sono cari agli stati d’animo sommersi, perpetuamente tesi in una sofferenza “regolare”, non provocata da eventi speciali, ma connaturata a una certa indole, a una condizione, a un’incomprensione di fondo, a un accavallarsi di circostanze sfavorevoli.

Buon ascolto!

 GGB

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La mia radiointervista a Marco Emilio Boga, autore di “Ad un passo tra la mente e il cuore”

Ad un passo tra la mente e il cuoreCaro Visitatore,

nella terza puntata di Crisalide intervisteremo un giovane poeta, Marco Emilio Boga, che ha all’attivo già tre sillogi poetiche.

Insieme a noi presenterà l’ultima di queste tre, Ad un passo tra la mente e il cuore.

Assieme a lui parleremo dello spazio che occupa il poeta, un limbo sospeso tra razionalità e irrazionalità, tra ragione ed emozione, dove una lente privilegiata permette di prendere il noto e donargli un nuovo significato.

Per noi, Marco Emilio leggerà Anima, la poesia più rappresentativa della silloge, che se vogliamo rappresenta anche quel limbo citato poc’anzi, lo spazio equidistante (o equamente vicino) tra la mente e il cuore.

Le musiche di sottofondo sono, come sempre, di Sergio Di Giangregorio.

Buon ascolto!

 GGB

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La mia radiointervista a Ivano Mingotti, autore di “Celeste 1872″

Celeste 1872Caro Visitatore,

Per la seconda puntata di Crisalide, ecco il grande ritorno di Ivano Mingotti, autore e presidente dell’associazione Libero Libro Macherio, già intervistato nella scorsa edizione per il libro Il Cenotafio di Simon Petit.

La sua nuova opera si intitola Celeste 1872. Un viaggio in un mistero di due secoli fa, l’immedesimazione di un uomo nell’unica donna di un viaggio dove i marinai iniziano a sparire l’uno dietro l’altro.

Nel 1872, Sarah Briggs si trova a bordo della Mary Celeste, nave di proprietà del marito, salpata dagli Stati Uniti e diretta verso il porto di Genova. Accompagnata dal consorte e dalla figlioletta, Sarah, donna pia e devota, racconta in prima persona i lunghi giorni di navigazione in mezzo all’oceano, costretta a sopportare la convivenza con marinai sporchi e volgari. La tranquillità del viaggio viene presto interrotta dal manifestarsi di eventi inspiegabili: cosa rappresenta la luce accecante che puntualmente avvolge la nave? E perché, ad ogni apparizione, un nuovo membro dell’equipaggio scompare letteralmente nel nulla? Celeste 1872 è un lungo viaggio verso Genova, ma anche il lungo viaggio dentro al cuore di una donna. Un romanzo introspettivo attraverso cui l’autore esplora l’anima femminile con delicatezza, alternando tempeste a momenti di bonaccia, raccontando così la vicenda della Mary Celeste, che può essere considerata a tutti gli effetti la prima nave fantasma della storia.

Buon ascolto, a chi vuole risolvere il mistero con noi.

La mia radiointervista ad Andrea Tavernati, autori di “E niente indietro”

E niente indietroCaro Visitatore,

comincia la nuova edizione di Crisalide, la quarta. E volando nella provincia di Como iniziamo in bellezza con Andrea Tavernati, autore dell’antologia di racconti  E niente indietro, edita da  Factory editoriale dei Sognatori, uno splendido libro che ho letto con vero piacere.

Con Andrea abbiamo parlato della letteratura, da Dante ai nostri giorni, della fisica quantistica e della comunione tra materie umanistiche e matematiche. Il bagaglio di conoscenza dell’autore è enorme e lo ha saputo imprimere in modo semplice e fruibile nei suoi splendidi racconti, in un contino moto di ritorno alle origini, fino a spaziare nella fantascienza.

Presto la recensione on line.

Nel frattempo, buon ascolto!

Il primo racconto che incontriamo è “Melò Veneziano”.
Lei, lui, e l’altro. Lei è Paola, studentessa in cerca di una attività, magari provvisoria, perché no, anche comparsa alla Fenice di Venezia. Lui, innamorato di Paola da sempre; la cornice è il massimo del romantico, Venezia in tutta la sua maestà e tutta la sua realtà, che è fatta pure di canali puzzolenti. La scrittura è pregevole, le citazioni molte, sia letterarie che musicali; è un innamorato che, si capisce, non combinerà mai nulla, timido e incerto. Sul comodino di Paola, il libro di Musil, “l’Uomo senza qualità”, sembra messo lì apposta per farci capire meglio il nostro Lui, è un po’ come L’Ulrich di Musil, che ad un certo punto del libro è proprio così, bloccato dal troppo pensare, non riesce ad agire.
Sinceramente innamorato, romantico e pieno di attenzioni, ma talmente bloccato, che a Paola resta per forza il bell’Antonio, forse meno dotto, ma molto più pratico e deciso.
Dopo l’amore a Venezia c’è “L’Estraneo”, racconto brevissimo, di una pagina, intenso, conciso.
Poi “La Madre”, tutti vorremmo che fosse eterna, ma non è così.
Nel racconto “Il libro di Eva”, la protagonista si sveglia una mattina con il corpo totalmente tatuato, cerca di capire, cerca di leggersi perché ha il corpo scritto dal collo ai piedi, ma nessuno capisce niente, la scrittura è incomprensibile anche a degli esperti. Il suo fidanzato le giura eterno amore anche con il corpo così trasformato e anche senza capire cosa e come possa essere successo. Tenta in tutti i modi, tarocchi, studi di antiche lingue, religioni. Eva sembra un libro scritto da dentro in una lingua ignota, invece di impazzire, si rilassa, non ci pensa più, riesce a convivere con questo suo strano nuovo corpo, e appena succede l’accettazione, il tatuaggio, poco a poco inizia a sparire, così come era comparso.
Che sia un consiglio ad accettare i “tatuaggi” , belli o brutti, che la vita ci regala?
In “Sincronicità” la comprensione che le cose non succedono per caso, e un’incontro giusto al momento giusto, serve a fare un’azione altrettanto giusta.
Molto interessante la visione in “Fluttuazione Quantistica” , il tema è tornare nel passato e compiere un’azione che possa cambiare il futuro. Chi non vorrebbe uccidere Hitler nella culla, ma sembra che non si possa cambiare il futuro nel quale si è immersi, ma solo quello di uno dei tanti mondi, paralleli al nostro. Sarebbe in ogni caso una bella soddisfazione risparmiare a qualche altra realtà, quella terribile esperienza storica.
“Il Principe della Settima Luna” è il racconto che chiude il libro.
La settima Luna, unico posto del regno di Korus rimasto autonomo mentre le altre sei lune sono sottomesse al Regno.
Governata da un Principe che nessuno ha mai visto, la prerogativa più importante del posto, è la instabilità di tutto, ogni essere animato e anche ogni oggetto, possono comparire o scomparire in ogni momento, lasciando la vita e le cose che stava facendo, semplicemente incompiute. La fantasia del nostro bravo Autore è davvero prolifica e il libro scritto talmente bene che è difficile credere si tratti di uno Scrittore Esordiente, complimenti sinceri.

La mia radiointervista a Simone Turri, autore de “Il tatuatore”

Visualizzazione di Copertina.jpgCaro Visitatore,

un grande ritorno oggi a Crisalide: Simone Turri, già intervistato nel 2013 per il libro Il fiore nero.

Oggi torna al grande pubblico assieme all’inseparabile Daniela Mecca, con un thriller al cardiopalma, Il tatuatore.

Entreremo nel rosso (è il caso di dirlo) del romanzo, senza svelare troppo. E indagheremo una coppia, quella di Simone e Daniela, collaudata nella vita nella scrittura.

Chicago. James, agente speciale dell’F.B.I., investiga assieme alla collega Sarah su un caso davvero complesso. Una corsa contro il tempo, dove una serie di bizzarri omicidi minaccia la sicurezza della collettività. Un viaggio ricco di colpi di scena, dove i protagonisti si troveranno ad inseguire una scia di morte che li condurrà ad un inquietante epilogo.  

Simone Turri e Daniela Mecca, veronesi, sono compagni di vita e di scrittura. Appassionati di letteratura horror, thriller e noir, hanno unito le loro forze per realizzare romanzi e racconti brevi che danno particolare rilevanza all’aspetto psicologico umano. I loro testi hanno la peculiarità di possedere un taglio cinematografico/teatrale, grazie alla dettagliata descrizione di ambienti, situazioni e personaggi. Il lettore è coinvolto appieno nella storia, al punto di vivere in prima persona le vicissitudini dei protagonisti.

Degli stessi autori:

Il fiore nero (2012)

La danza della morte (2013)

Il viaggio di Elektra (2013)

Testa di ca(valiere) (2014)

Diabolus (2014)

 

Buon ascolto,

 GGB

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La mia radiointervista a Dario Gigante, autore di “Fior della tua pianta”

Caro Visitatore,

recentemente ho recensito Fior della tua pianta, uno splendido romanzo di Dario Gigante, che oggi è venuto a trovarci per la ventisettesima puntata di Crisalide.

Assieme a lui vedremo le cause e gli effetti dell’invidia di un padre verso un figlio, torneremo indietro nel tempo alla Trieste di Italo Svevo, e cammineremo assieme al protagonista Amedeo tra le pagine di questo splendido libro.

Un inveterato luogo comune pretende che i genitori desiderino sempre il meglio per i loro figli, con incondizionato trasporto. Può un genitore, al contrario, invidiare il successo del figlio? E quali conseguenze può suscitare l’invidia? Questi due interrogativi costituiscono l’ossatura di Fior della tua pianta, romanzo breve che deriva il titolo da una deformazione del celebre verso carducciano. La storia ha come ambientazione la Trieste asburgica di fine Ottocento: un decennio cruciale per la città, che ha da poco assistito alla revoca del porto franco e sta attraversando una stagione di repentini mutamenti socio-economici. L’irredentismo leva la sua voce; Italo Svevo pubblica Una vita e Senilità senza che nessuno, o quasi, se ne accorga.

Buon ascolto!

 GGB

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