La reverse literature: la solita minestra letta al contrario

Caro Visitatore,

è recentemente uscito un mio nuovo articolo sul sito del Club del libro.

Si intitola:

La Reverse Literature: come apprezzare la (solita) minestra girata al contrario

Si è di fronte a una nuova moda letteraria che sembra essere sul punto di diventare dilagante, quella dei libri scritti da altri punti di vista, che qui chiameremo Reverse Literature.

La moda è partita dall’autrice erotica più sfumata del momento, E. L. James, che avendo probabilmente terminato la gamma dei colori a sua disposizione e non avendo più donne da sodomizzare, ha pensato bene di scrivere la stessa storia mutando il punto di vista, indossando i panni del sensualissimo dominatore narciso Grey.

Nota: l’articolo può essere letto anche al contrario, girando il monitor del PC, del tablet, del cellulare o mettendosi a testa in giù. Sarà lo stesso articolo, ma letto in modo creativo…

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Quelli che i libri…

Parete di libriCaro Visitatore,

nuovo articolo sul sito de Il Club del libro, stavolta dedicato ai lettori e all’uso particolare che si fa dei libri nel nuovo millennio.

Dall’avvento della prima macchina da stampa di Gutenberg, i libri sono nei secoli divenuti bene dell’umanità: tutti li possono possedere, leggere, usufruirne.

Di questo beneficio l’uomo ne ha fatto un uso sempre più svariato e, in questo articolo, analizzeremo l’approccio ai libri nel nuovo millennio. Per seguire la moda del momento, faremo la solita categorizzazione, stavolta scegliendo: Quelli che i libri…

Quelli che i libri… li usano per arredare casa. Sono coloro che, per darsi un tocco di intellettualità, dedicano uno spazio della loro casa a libri mai letti, per riempire spazi vuoti delle librerie da salotto, attorno a televisori di ultima generazione, hi-tech vari e foto di famiglia.

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Buona lettura.. e buon divertimento ;)

GGB

Il fascino del Narciso in letteratura

Narciso CaravaggioCaro Visitatore,

ti segnalo un articolo scritto per Il Club del libro, dedicato al fascino del Narciso nella letteratura.

C’è un credo piuttosto diffuso tra chi scrive, ovvero che sia più coinvolgente e arricchente trattare di un personaggio femminile, piuttosto che di uno maschile. Questo credo deriva dal fatto che le donne sono palesemente un mistero, difficile da districare. Lo precisava già la Wolf, in Una stanza tutta per sé: “Perché le donne sono assai più interessanti degli uomini di quanto gli uomini possano essere interessanti per le donne? (…) Goethe le onorava; Mussolini le disprezza. Ovunque si volge lo sguardo, gli uomini stanno pensando alle donne, e pensano cose diverse”. La sua convinzione era netta: “quando le donne inizieranno a scrivere”, precisava, “scriveranno comunque di altre donne”. C’è dunque la percezione che il personaggio maschile sia più semplice da delineare e, per certi versi, sia più scontato di un tre per due al supermercato. Talmente scontato da risultare banale. Eppure esiste una tipologia di personaggio che ha travalicato la letteratura, complesso, pieno di sé, entusiasmante e sofferente: il narciso.

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Le dieci categorie di lettori che fingono di aver letto un libro

Illustrazione PinocchioCaro Visitatore,

Ecco il mio ultimo articolo pubblicato su Il Club del Libro. Un po’ di umorismo non guasta mai e visto che ultimamente vanno di moda le liste, ho voluto ironicamente elencare le dieci categorie di lettori che fingono di aver letto un libro o, meglio, i dieci motivi per cui un lettore finge di aver letto un libro.

Si leggono spesso, in rete, liste ed elenchi di libri che tutti fingono di aver letto. Qualche tempo fa, il magazine on-line The Atlantic Wire aveva dimostrato che circa il 60% delle persone afferma di aver apprezzato libri che non ha mai letto; a breve distanza, The Guardian aveva poi rincarato la dose, fornendo la top ten completa (da 1984 a Cime tempestose, passando per Orgoglio e pregiudizio,Guerra e pace e Delitto e Castigo). Il Club del Libro non vuole essere da meno ed ha stilato una divertente top ten delle dieci diverse categorie di lettori “bugiardi”

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Il mio articolo per il Club del Libro, dedicato al Manifesto di Pablo T

downloadCaro Visitatore,

Ecco il mio articolo dedicato al Manifesto, pubblicato il 14 luglio 2014, sul sito del Club del Libro.

Lo chiamano il Manifesto e potrebbe essere definito un gruppo di promozione artistica, con le dovute precisazioni. Esso infatti, a differenza degli infiniti gruppi nati sulla rete, che promettono successo agli artisti affiliati, non promuove il singolo artista ma una nuova concezione dell’arte. Il Manifesto combatte, infatti, nella sua filosofia comunicativa, l’opportunismo e l’individualismo fine a se stesso e si propone come obiettivo quello di essere una speranza in questo inizio Millennio. Un nuovo modo di fare arte, vera arte, contro il monopolio delle case editrici che pubblicano sempre più spesso trovate commerciali. La finalità ultima è spacciare, questo il termine scelto dai suoi membri, arte autentica, fatta da veri artisti e non da macchine industriali.

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GGB