La mia recensione de “L’uomo che correva vicino al mare”, di Ciro Pinto

514x-a2plPL._SY346_Caro Visitatore,

Il libro di cui ti parlo oggi si intitola L’uomo che correva vicino al mare, di Ciro Pinto. Un libro del 2014, letto con colpevole ritardo, visto il tempo che è rimasto nel cassetto del comodino. Basti pensare che nel frattempo l’autore ne ha pubblicati altri due.

Una storia delicata, sia per i temi che affronta, sia per lo stile di Ciro, che prende per mano il lettore e lo accompagna lungo un percorso che tocca quattro generazioni di vita.

Ho letto su qualche recensione che è un libro che affronta la malattia, il tumore al cervello del protagonista Giorgio, e l’autismo di suo nipote Filippo. Credo sia una visione limitante, dal momento che questo libro affronta la vita e le alleanze intergenerazionali che di creano nella famiglia, dai nonni ai nipoti.

È vero, sembra che nella vita dei componenti della famiglia di Giorgio ci siano delle problematiche legate alla mente che si tramandano, come anche una melanconia diffusa, una sensazione di continua mancanza, di lutti non risolti, di assenti che risuonano più dei presenti.

Eppure c’è nel libro una ricchezza, che passa dagli avi ai discendenti, che si svela nel talento pittorico e un legame di appartenenza molto forte, che travalica lo spostamento da un lato all’altro dell’Italia. Mezzo romanzo si ambienta a Napoli, l’altra metà in Emilia Romagna.

Oserei dire che è un romanzo di legami intergenerazionali, di continui ritorni al passato per vivere il presente e sperare nel futuro. È un romanzo sulle appartenenze alla famiglia, sulle radici che ognuno di noi porta con sé, in quanto rami di congiunzione tra ciò che è stato e i boccioli di ciò che sarà. In tal senso non è un romanzo sulla malattia, ma sulla salute.

Ed è un romanzo sul ruolo del femminile nella famiglia, costantemente in ombra, con piccole apparizioni, eppure risolutivo per la trama.

E da ultimo, è un romanzo dove Ciro Pinto riesce a tenere pienamente in equilibrio azione e descrizione, a tal punto da immergere il lettore in una realtà a lui vicina, Napoli, in una a lui geograficamente più lontana, l’Emilia Romagna e la Riviera, e a portarlo a correre con l’uomo che correva vicino al mare.

Da leggere.

 GGB

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Napoli, Edizioni DrawUp colpisce ancora

Caro Visitatore,

sabato sono stato a Napoli, in compagnia della casa editrice DrawUp, per presentare, assieme ad Alina, autobiografia di una schiava, le ultime uscite di casa EDU.

L’editore Alessandro Vizzino, pur sfiancato da una tournée della casa editrice che ha coinvolto in tre giorni Milano, Genova e per l’appunto Napoli, si è dimostrato come sempre un presentatore dinamico, divertente e coinvolgente (sì, ha sbagliato mestiere…).

E’ stata una presentazione memorabile, con un pubblico attento, partecipe e numerosissimo.

A far da testimonial, oltre al sottoscritto, lo scrittore Ciro Pinto, nato come autore nella DrawUp con Il problema di Ivana e ora al suo terzo libro, Gli occhiali di Sara, vincitore della sezione inediti del premio Nabokov.

E poi ci sono stati loro, i mitici quattro, i padroni di casa, quelli a cui abbiamo dato il benvenuto nella casa editrice e a cui, in un certo qual modo, abbiamo passato il testimone:

L’autore Vincenzo Manganiello, con Cercasi babysitter per il mio demoneche ci ha fatti sorridere e divertire.

L’autore Gennaro Fiorillo, che ci ha fatto emozionare con Sarà il tempo a ritrovare noi

La poetessa Federica Russo, che con i versi incredibili di Contemplare ha lasciato la platea senza fiato.

La poetessa (ma non chiamatela così, vi dirà di non esserlo) Adriana Giulia Vertucci, che con i versi di Ongos ha aperto il nostro cuore, ha mostrato il significato della vita, ha dato voce all’orgoglio del vivere.

Un pomeriggio talmente memorabile… che rischiavamo di perdere il treno del ritorno!

Alla casa editrice un immenso ringraziamento,

ai nuovi arrivati, ai nuovi amici…

Benvenuti!

GGB

Ti presento “Alina, autobiografia di una schiava”

cover-Alina-2Caro Visitatore,

Oggi festeggio con te l’uscita del mio nuovo romanzo, Alina, autobiografia di una schiava.

È una storia che mi ha coinvolto molto, sia cognitivamente, facendo varie ricerche sul mondo della prostituzione, tramite l’università, i media e le interviste alle schiave di strada, sia emotivamente, perché sentirai parlare la protagonista in prima persona. Mi sono perciò immedesimato in una giovane donna vittima di abuso.

Per presentartelo al meglio, utilizzerò alcune FAQ. ;)

Perché hai scelto questa tematica?

Perché ho trovato un mondo che urla nel silenzio della strada la sua sofferenza, che è sotto i nostri occhi, che maschera con la sua provocazione l’abuso. Ho voluto superare il muro di silenzio che non ci fa vedere, capovolgere lo sguardo, osservare la mia città, il mio Paese e i miei connazionali con i suoi occhi. Non ho voluto parlare di Alina ma essere Alina, non ho voluto descrivere la sua sofferenza, ho voluto provarla. E il lettore sentirà parlare lei e non di lei. Io uscirò completamente dalla storia.

Sarà un’autobiografia, non una biografia.

Sei riuscito a essere Alina, a rendere reali le sue emozioni, tu che sei un uomo?

Ho fatto leggere la storia a un campione di uomini e donne e ho avuto riscontri molto positivi. Sarai tu, da lettore, a confermarlo o meno, crescerò ancora grazie alla tua opinione.

Sì, ma la trama qual’è?

Anche nella sinossi ho voluto far parlare Alina, uscendo di scena.

Mi chiamo Alina, ho diciassette anni e sono una prostituta. 
Sono nata a Praga, ma le catene di questa schiavitù mi tengono prigioniera a Roma.
Questa è la mia storia, un racconto dove una farfalla, simbolo di libertà, diventa uno stemma di schiavitù, dove l’eroina non è la protagonista, ma uno strumento di sottomissione. Tra le violenze, gli stupri e gli inganni, tra le mura di un lager nascosto e di un CIE legalizzato, ti narrerò come una donna può essere trasformata in un oggetto per soddisfare le voluttà del dio denaro. Attraverso il mio desiderio di libertà e la mia lotta per restare donna, ti svelerò che nel terzo millennio le schiavitù non sono ancora terminate. Ti donerò i miei occhi, le mie lacrime e la mia voce, come ho fatto con l’autore di questo romanzo, per rivelarti ciò che è sotto il tuo sguardo e che non puoi vedere, una visione nuova per uscire da un copione fatto da sguardi distolti e catene negate.

Come posso acquistare il romanzo?

Data l’importanza del tema, e dato che la considero la mia storia più importante (pensa, esisteva già quando ho pubblicato Selvaggia nel 2012, lo avevo appena terminato), io e l’editore abbiamo voluto promuoverlo al meglio, rendendolo prenotabile per un mese a un prezzo speciale, con 4 euro di sconto. Un prezzo irripetibile e arriverà direttamente a casa tua, con pacco spedizione tracciato (non sia mai si perda).

Fico, quando scade la promo e dove devo acquistarlo? 

Clicca qui e segui le facili istruzioni, la promo scadrà il marzo, manca poco.

Posso leggere un pezzo prima?

Certo, clicca qui. Sono sicuro che la piccola Alina stimolerà il tuo interesse.

Ma se lo prenoto e mi arriva a casa non avrò la dedica…

Prima che partano le spedizioni, andrò alla casa editrice e scriverò una dedica per ogni copia venduta, prima che parta. Avrai dunque una dedica personalizzata.

Ma si dice che acquistandolo avrò un regalo, è vero?

Sì, è scritto anche nella prefazione. Ti manderò una storia inedita, un romanzo breve intitolato Claudia, questo bimbo non s’ha da fare. In pratica al prezzo di un libro ne avrai due. E il secondo potrai leggerlo solo tu e le persone a cui vorrai inviarlo. Non è pubblicato, è privatizzato. Infatti non ti dirò di che parla, ti rivelerò solo che alla base c’è un tema sociale molto dibattuto nel nostro Paese, che ho trattato in modo leggero, divertente ed emotivamente intrigante.

E perché me lo regali?

Perché la cosa più importante è il rapporto con il lettore. Io non ho dubbi che la storia ti porterà ad acquistare il libro. Ma io non voglio che tu lo compri e basta, voglio che tu lo legga e che scopra ciò che ho scoperto io. Il libro in regalo sarà per ringraziarti.

Okay, tutto bellissimo, ma ho una curiosità, esiste Alina?

Quando avrai terminato la lettura del romanzo, una sera prendi la tua macchina ed esci in strada. Guarda la prima prostituta che trovi. Guardala, non c’è nulla di male a farlo. E scoprirai che il tuo guardare diventerà vedere. Non ti abbaglierà più la sua bellezza e il suo invito ad andare con lei. Vedrai dietro il suo sguardo, parafrasando il titolo della silloge di Bagli, e troverai Alina.

So che dietro la stampa del libro c’è una vera squadra.

Devo ringraziare molte persone. Vado in ordine temporale.

Valeria Vecchi, Lucandrea Massaro, Rolanda Skita e mia madre, che sono stati i primi a leggere e a valutare questa storia.

Ciro Pinto, per il suo lavoro di editing e consiglio.

Alessandro Vizzino, come editore e per i consigli stilistici che mi ha dato.

Ilaria Nicciana, per la prefazione e con lei Francesca Venzi, Francesca Fiorucci, Sergio Di Giangregiorio del progetto soliloquiamente per il trailer di prossima uscita.

Un ringraziamento particolare va a Simone Del Popolo, fotografo, per la copertina.

Io e Selvaggia a Roma: Come back home!

Presentazione Roma

Caro Visitatore,

condivido con te il ritorno a casa di Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità. Il 2 dicembre ho finalmente presentato il libro a Roma, la mia città natale e il contesto dove si snoda tutta la storia.

Ore 18:00, ci ritroviamo tutti a via Urbana, 107 a due passi dalla metro Cavour. E’ una bottega
equo e solidale, che ha all’interno un piccolo cinema, il luogo ideale per presentare un libro e per proiettare i video trailer.

Apre le danze Francesca Schirano, emozionata a presentare la sua opera Mrs Writer, un thriller
storico che coinvolge l’illustre famiglia dei Medici, trasferendola ai giorni attuali, tra gli intrighi
del G8, la crisi greca e il potere delle banche internazionali. Sto per leggere il suo romanzo, non vedo l’ora di iniziarlo e di scoprire la fantomatica identità di un certo Lorenzo dei Medici, comparso
nei nostri giorni (la famiglia si estinse senza eredi secoli fa).

Segue poi il fantastico Ciro Pinto, che con la sua simpatia fa innamorare la platea dei presenti
de Il Problema di Ivana. Ho già letto e recensito il suo romanzo, intervistando anche Ciro per
il programma radiofonico Crisalide. E’ un’opera tridimensionale, come l’ha definita giustamente Vizzino, capace di trasmettere al lettore persino gli odori e i sapori della Toscana, e capace di stimolare profonde riflessioni sulla crisi attuale.

Tocca poi a me, e si parte dal proiettare il mio video trailer. Vederlo proiettato su uno schermoA R!
cinematografico, seduto su una comoda poltrona… beh… fa tutto un altro effetto!
Ti narro questo aneddoto: mentre Ciro e Francesca presentavano, avevano davanti a loro
tutti e quattro il libro esposti. Il mio è stato l’unico a cadere e lo ha fatto per tre volte.
Naturalmente sono partito da questo per la presentazione: Selvaggia è emozionata quanto me
oggi, di tornare a casa, dopo le presentazioni di Firenze e Napoli. Per fortuna sviene lei e non io! :D

La prima cosa che faccio è ringraziare Alessandro Vizzino, il mio editore, per avermi dato la
possibilità di presentare il mio libro in giro per il centro Italia. Spero di non fermarmi, ma quello che
ho ottenuto è già tanto. E poi segue un ringraziamento speciale, che finalmente riesco a fare: due anni fa, il 26 dicembre del 2010, nacque per la prima volta la copertina del mio libro. La vidi uscire dalle mani esperte di Lorena Pavia, la mia amica fumettista e disegnatrice, che tracciavano veloci sul foglio la sua fisionomia e i suoi chiaroscuri. Vidi così nascere Selvaggia e nella penombra Martina. L’una mora, l’altra bionda, entrambe con in mano una rosa, quella che dà inizio a tutto l’intreccio narrativo. Io adoro questo ritratto, e la presenza di Lorena Pavia alla presentazione, mi ha dato modo di ringraziarla pubblicamente, tra gli applausi della gente.

E poi si parte con lo show: ormai io Alessandro siamo collaudati e riusciamo a raccontare il libro con molti più aneddoti: per esempio, uno dei locali dark in cui i due protagonisti si recano è a due passi da dove ho presentato il libro. ;)

E’ stata l’unica volta che non ho specificato di essere emozionato, forse perché per una volta mi sentivo a mio agio, e volevo dare il massimo.

E’ andata molto bene, alle persone è piaciuto o almeno così mi è sembrato dai commenti post presentazione.

Chiude con i fuochi d’artificio Paolo Tosi con il suo Contatto, un saggio di musica divertente e brioso, che riesce a presentare con una simpatia fuori dal comune, leggendo dei brani che catturano il pubblico per la loro freschezza e per il divertimento che sanno suscitare.  Compro il suo libro e voglio leggerlo il prima possibile: è per tutti, non serve essere esperti o patiti di musica per gustarlo :)

Alla fine si alza dal pubblico una persona che riassume la bellezza di questa presentazione in un modo straordinario:
Lo avete notato? La tematica centrale di oggi è il doppio! Francesca ha parlato di una storia in cui
c’è un’identità nascosta di un certo Lorenzo dei Medici. Ciro contrappone alla calma e alla bellezza di Cetona, la peste di Milano dovuta alla crisi. Il romanzo di Giovanni parla di due personalità. Dalla mia posizione, voi non potete vederli, ma io sì, vedo sulla destra il ritratto di un vecchio morente e a sinistra l’immagine di superman. Oggi tutto parla di doppio. E sul finale il libro di Paolo, che non a caso si chiama Contatto!

Bellissima metafora. Se non fossi stato tra gli organizzatori della presentazione, direi che è stato quasi fatto apposta ;)

E si chiude la serata con un eccellente aperitivo.

Prossima tappa, questa volta per Crisalide, Jesi!
Sabato 8 dicembre, ore 18 ;)

Un saluto! :D

GGB

Recensione a “Il Problema di Ivana”, di Ciro Pinto

Caro Visitatore,
oggi voglio presentarti un romanzo che considero una vera e propria perla della narrativa.

Te lo consiglio se sei lettore, per i suoi intrecci, per la sua scorrevolezza e profondità, e Te lo consiglio se sei un autore emergente, perché c’è tanto da apprendere nello stile, nella capacità di scrittura, e nelle metafore che questo scrittore propone.

E non si tratta di un nome conosciuto, ma di un autore appena uscito con la sua prima opera nel panorama letterario. E attraverso questo libro c’è tanto da apprendere per migliorare le nostre capacità di scrittura.

Chi è l’autore?

Ciro Pinto è nato a Napoli, nel novembre del 1953, dove tuttora ri- siede.

Ha lavorato sempre nel settore bancario e finanziario, dove ha svolto ruoli di responsabilità anche nazionali. Ha girato l’Italia e ha vissuto diversi anni a Firenze, dove l’azienda a cui ha dedicato buona parte della sua vita ha la sua sede centrale.
Lasciato il lavoro e ritornato a Napoli, oggi si può dedicare alla passione che coltiva da sempre: scrivere.

Dove è acquistabile questo libro?

Puoi acquistare il libro presso il sito delle edizioni DrawUp 

La mia recensione: 

Un romanzo magistrale, una vera e propria prima pubblicazione in grande stile: è questo il romanzo di Ciro Pinto, il Problema di Ivana, edito dalla DrawUp.

Un romanzo complesso e completo, per ciò che attiene la trama, semplice ed elegante nella forma.

C’è il problema di Ivana (che attiene alla sfera psicologica), c’è il mistero di questo personaggio che solo a metà romanzo si capisce chi sia. C’è la fuga dai ritmi ossessivi della grande città e l’immersione in una realtà toscana dove la natura, i sapori, e gli odori sopravvivono all’evolversi dell’uomo. C’è lo scontro tra generazioni e tra classi sociali diverse, c’è la crisi, la peste come la definisce Pinto, sia sociale che umana, e il continuo legame con un passato medioevale, che nell’evolversi della trama diverrà straordinariamente attuale.

Non anticipo nulla di più, tranne una lode allo stile eccezionale di Ciro Pinto, al suo linguaggio elegante, raffinato e ricercato, al tempo stesso scorrevole e mai pomposo. Ciro è in grado di prenderti per mano, caro Lettore, e di condurti a spasso attraverso la trama; di farti assaporare i gusti, i sapori e gli odori della campagna toscana, una campagna che ammette di conoscere molto bene, ma che è capace di trasmettere in tutto il suo fascino e splendore ai tuoi cinque sensi; è capace poi di trascinarti nel pieno di una riunione dirigenziale, dove si decidono i licenziamenti, dove chi lavora non ha nome e cognome ma è solo un numero da tagliare per la sopravvivenza dell’utile aziendale; e in questo percorso Ciro sa farti provare l’ansia di chi decide del destino altrui, di chi deve scegliere gli elementi da eliminare, e la contemporanea disperazione di chi perde il lavoro da un giorno all’altro e ha una famiglia a carico.

Ti dico solo, caro Lettore, che Ciro è stato talmente in grado di portarmi dentro la trama, che a questo punto della lettura ho dovuto chiudere il libro per la rabbia!.

C’è poi la domanda di fondo del romanzo, che coinvolge la sfera intima di ciascuno di noi: cosa scegliere per la propria vita? Ciò che essa ci offre e che non ci piace, o ciò che i nostri valori e la nostra morale ci hanno insegnato ad essere?

E’ una domanda a cui Ciro ha risposto.
E’una domanda a cui hanno risposto Andrea Torreggiani, il protagonista del romanzo, e Ivana (questo personaggio misterioso, che non ti rivelo chi è).
E’ una domanda a cui ho risposto io, quando ho letto il libro.
E’ una domanda che costringerà anche Te, caro Lettore, a dare una risposta.

Buona lettura ;)

GGB

PS: Per Ciro e per tutti gli autori emergenti che si trovano ad affrontare delle presentazioni in pubblico consiglio Presentazioni efficaci, di Roberto Saffirio e Presentazioni Persuasive, di Simone Casadei. Ovviamente aggiungo, per una promozione efficace e vincente del proprio testo, Promuovi il tuo Libro, di Emanuele Properzi.

La mia radiointervista a Ciro Pinto, autore de “Il problema di Ivana”

Caro visitatore,

oggi ho passato un bel pomeriggio a Radiovortice.it intervistando Ciro Pinto, autore de Il problema di Ivana, un romanzo che ha colpito davvero la mia attenzione e che mi ha appassionato, sia per la trama che per lo stile con cui è stato scritto.

Non sono in genere propenso a fare complimenti ma questo scritto ha tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio Bestseller. A breve, Ti pubblicherò anche la recensione che ho fatto al romanzo.

Per il momento puoi ascoltare l’intervista che ho fatto a Ciro Pinto per il programma che conduco, Crisalide.

Sarà senz’altro utile per i lettori per conoscere una penna eccezionale, rimasta nascosta al grande pubblico per molto tempo; sarà un’intervista utile anche agli autori emergenti, per avere dei buoni consigli da un autore che si è occupato a lungo di marketing ;)

Non aggiungo altro e Ti posto il link della puntata. Se sei un Autore interessato ad un’intervista, puoi lasciarmi un commento sotto a questo post. Io e lo staff di Radiovortice.it saremo lieti di prendere visione del Tuo romanzo (la lista è un poco lunga ma contiamo di accontentare tutti! :D

Buon ascolto, clicca qui per ascoltare la seconda puntata di Crisalide su Radiovortice.it!

GGB