La mia radiointervista a Anita Borriello, autrice di “Indigo”

395974_424085347629624_384191329_nCaro Visitatore,

ricordi Anita Borriello?

La intervistai un anno fa e presentò per Crisalide il primo libro della serie esoterica nata dalla sua penna, Brulant. Oggi presenterà il secondo libro, Indigo. dove gli appassionati della saga potranno ritrovare Christian, Brigitte e tutti i personaggi lasciati nel primo volume, con un finale a sorpresa che vi porterà o a picchiare Anita o ad attendere con ansia il terzo romanzo (terza opzione: picchiare Anita finché non pubblicherà il terzo libro…).

Scherzi a parte, ti consiglio vivamente di ascoltare questa intervista, perché Anita riesce a prenderti per mano e a portarti in viaggio lungo la storia, le leggende, e le filosofie che danno una luce nuova al mondo conosciuto, senza la pretesa di insegnarti nulla, ma con la volontà di aprire i tuoi occhi.

E scoprirai chi sono i bambini Indigo, cosa c’è di vero sul loro conto, che età hanno oggi e… tanto altro 😉

Buon ascolto, con la quarantaduesima puntata di Crisalide, e buona lettura, con un testo che puoi trovare cartaceo a 8 euro e in e-book a 0,89 centesimi.

GGB

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La mia recensione a “Indigo”, di Anita Borriello

41GNtblvOXL._AA258_PIkin4,BottomRight,-44,22_AA280_SH20_OU29_Caro Visitatore,

una delle mie convinzioni è che, quando si legge una serie, è difficile che il secondo libro sia all’altezza del primo. Solitamente è meno coinvolgente, meno innovativo, è una semplice prosecuzione, specie quando la serie è composta da più libri…

Poi però arriva Anita Borriello e distrugge questo tuo convincimento, pubblicando Indigo.

La lotta fra bene e male continua in questo secondo volume della saga esoterica Brûlant.
La congrega dovrà nuovamente affrontare le Zeussites per salvare l’anima dell’Archetipo, l’essere ancestrale che migliorerà il genere umano con le sue conoscenze.
Il percorso iniziatico di Christian procede con estrema difficoltà, ma come gli dicono spesso le Brûlant: “nulla avviene per caso”. 

Dopo aver recensito Brulant, ho scelto di leggere e recensire anche Indigo. Questa volta (spesso lo racconto: leggendolo in e-book su un aereo, sono stato cazziato da un hostess che mi ha imposto di spegnere il lettore…), per evitare altri presunti dirottamenti aerei ho deciso di prenderlo in cartaceo e leggermelo sul letto (o al massimo in treno…). Per rispettare la tradizione, ho scelto di leggermelo ad Aprile, come avvenuto lo scorso anno per Brulant.

Okay, chiarite queste mie ossessive ritualità, veniamo al romanzo.

Stile ineccepibile, anzi, direi che rispetto a Brulant, Anita è cresciuta molto. Indigo è molto più fluido e scorrevole rispetto al primo romanzo (che già lo era di suo, quindi pensa che miglioramento!). E’ palpabile la stessa caratteristica che avevo notato già in Brulant: essendo un romanzo esoterico, non è semplice per il lettore avvicinarsi a delle teorie sul mondo e sulla vita che esistono realmente (e, in particola, sui bambini indaco esiste una ricca bibliografia, citata da Anita), specie quando hai teorie e modi di vedere del tutto diversi, come me. Anita, però, ancora una volta prende per mano il lettore e fa fare un gradino ulteriore in questo percorso iniziatico.

Nelle prime pagine riprende quanto avvenuto in Brulant, cosicché non ho mai avuto bisogno di riprenderlo in mano per ricordarmi situazioni, personaggi ed episodi già letti. Cambia il punto di vista: se prima la narrazione, sempre in prima persona, apparteneva a Brigitte e Christian, questa volta i narranti sono Michelle e lo stesso Christian (con il rispetto dell’altenanza del punto di vista maschile e femminile, da me molto apprezzato).

E attraverso gli occhi dei protagonisti si aggiungono dei tasselli al passato e al presente dei personaggi della vicenda, e molto si scopre su Brigitte, sulla sua infanzia e sulle sue vite precedenti.

Molto spazio è dato, in verità, all’approfondimento dei riti delle Brulant, della loro storia, delle vicende dei singoli personaggi. Il qui ed ora dell’azione, pur non mancando, è maggiormente sacrificato rispetto al primo libro. L’azione è più veloce, e si risolve in poco tempo. Ecco, una piccola critica, avrei preferito un’azione maggiore ed essere maggiormente coinvolto, emotivamente, nella sparizione della piccola bambina Indigo, Rebecca. La perfezione sarebbe stata nella compresenza bilanciata tra Azione, Pathos e Approfondimento. Sarebbe venuto forse più lungo, ma ne sarebbe valsa la pena. Chissà il terzo?

Il resto è apprezzabile e appartiene allo stile di Anita: ottime citazioni ad inizio di ogni capitolo, un punto di vista narrativo che avvicina il lettore alle perplessità di Christian, che nonostante la sua specialità, è novizio quanto il lettore e spesso traduce in parole il pensiero di chi legge. E, notevole, una bella ironia che rende agile la lettura.

Il finale? Lascia in sospeso tutto… e quindi mi toccherà passare un altro anno a sollecitare Anita Borriello a pubblicare il terzo romanzo. Che fatica essere suoi lettori… 😀

GGB

La mia recensione a “Brulant”, di Anita Borriello

Caro VIsitatore,

eccoti un romanzo che mi ha incollato alle sue pagine. Il primo di una serie che promette molto bene, che mischia esoterismo, passione, colpi di scena e… scopri di più! 😉

 

Chi è l’autrice?

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Ho conosciuto Anita quando abbiamo registrato la puntata di Radiovortice dedicata al suo splendido Romanzo Esoterico, Brulant.

Ritengo che il modo migliore per conoscerla sia ascoltare l’intervista, potrei dire tantissimo su di lei, ma data la stima che nutro nei suoi confronti, forse, mi spingerei troppo oltre negli elogi, distogliendo l’attenzione dal suo romanzo. Ti invito però a consultare il suo gruppo facebook dedicato agli e-book che costano meno di 5 euro. Troverai tanti libri in formato digitale interessanti e, se ce l’hai, potrai inserire il tuo.

Occhio, è ammesso solo il link, lo spam viene rimosso 😀

Dove puoi trovare il libro?

Puoi acquistarlo a questo link, al prezzo di un caffè.

copertinaLa mia recensione:

Immagina un romanzo capace di modificare la tua percezione del mondo, di immergerti
in una visione esoterica della vita e dei rapporti tra l’uomo e il divino, tra il mondo
percepibile e quello nascosto.

Immagina un gruppo di spiritualiste che hanno il compito di proteggere la stessa speranza,
capaci di apprendere dagli errori delle vite precedenti, di reincarnarsi in una forma
umana consapevole delle esistenze passate e sempre più esperta e saggia.

Immagina una saga composta da quattro romanzi, che segue gli elementi Terra, Fuoco, Aria Acqua.

E avrai accesso al primo magnifico romanzo della saga, dedicato all’elemento fuoco:
Brulant.

Una storia che mi ha completamente rapito, un vero e proprio viaggio iniziatico che permette
di vedere il mondo da un altro punto di vista. Senza pretese di insegnamento, Brulant può essere letto come teoria da considerare, valutare e su cui ragionare o come un romanzo accattivante e divertente che personalmente ho letto con estremo piacere, grazie alla sua scorrevolezza.

Due protagonisti, Christian e Brigitte, che le ferree regole della sorellanza delle Brulant
costringono alla separazione, nonostante un rapporto d’amore che si perde nel tempo e nello spazio della storia del mondo.

Due punti di vista diversi, che per tutti i primi capitoli vengono considerati da Anita Borriello,
che narra le vicende in prima persona, adottando gli occhi di Christian e Brigitte.

Bravissima è l’autrice a vestire i panni tanto del punto di vista maschile che di quello femminile, che  si alternano per buona parte del romanzo; nel punto di vista maschile, l’impersonificazione che Anita fa con Christian è eccellente, denotando un fortissimo livello di empatia tra personaggio e scrittrice, anche se il genere è opposto.

Tante le citazioni che Anita fa, ad inizio di ogni capitolo, le ho trovate tutte molto profonde
e segno di una cultura eccezionale, che Anita non smentisce nella narrazione di questa storia.

La storia prende il lettore dall’inizio alla fine, lo lega alla vicenda, e fa venir voglia di tornare
ad immergersi nelle pagine ogni qual volta si ha tempo libero (io c’ho passato sopra tutta
la vacanza in Albania!)

Amerai Christian e il suo scetticismo, che coinciderà con il tuo, pagina dopo pagina, mentre
il percorso iniziatico continua: ti ritroverai a fare le stesse critiche alle Brulant,
a contestare assieme lui la loro visione del mondo.

Altra nota di merito: è un romanzo avvincente, senza mai una caduta di stile o un momento di noia, anche se le teorie riportate sono lontane dal senso comune, non diventa mai banale.
E’ un romanzo che ti prende per mano e ti porta a spasso, e qui trovo in Anita una comune passione per il viaggio: Pisa, Praga, Roma, Anita trasmette l’amore per queste città, ti ci porta dentro, in poche battute, senza lunghe pagine di descrizione, ti narra le loro leggende, che coinvolgono personaggi storici realmente esistiti,a tal punto da farti respirare l’aria di questi luoghi, da svelarti i segreti delle loro vie.

Ho nutrito una vera dipendenza per questa storia, non riuscendo a staccarmene, pur non essendo il mio genere preferito. Appena avevo un attimo lo riprendevo in mano per continuare la lettura.

Unico difetto? Sì, perché c’è un difetto, e qui Anita dovrà provvedere… Devi aspettare l’uscita del prossimo per vedere come continua!

E io odio aspettare!

Blessed be 😉

GGB

La mia radiointervista ad Anita Borriello, autrice di “Brulant”

395974_424085347629624_384191329_nCaro Visitatore,

Ci sono libri che sembrano prenderti per mano e accompagnarti attraverso teorie nuove ed esoteriche, che solo in parte conoscevi. Ci sono testi che ti fanno entrare in un percorso iniziatico mostrandoti, a piccole dosi, teorie sul mondo conosciuto, che mai ti avevano insegnato. Ci sono storie, che attraverso il loro intreccio riescono a coinvolgerti come in un abbraccio, e ti ritrovi a divorarle dalla prima all’ultima pagina, al punto che non vorresti finissero mai.

E’ così che si presenta Brulant, di Anita Borriello, che ho avuto il piacere di intervistare nello studio romano di Radiovortice.it.

Un libro che mi ha incollato alle sue pagine, un’autrice che riesce a narrare una storia che abbraccia l’esoterismo, senza mai scadere nello scontato o nel banale. Primo libro della saga, Brulant è un vero e proprio percorso iniziatico che il lettore farà attraverso Christian, re-incarnazione della speranza, che scopre la sua amata Brigitte far parte di un gruppo di spiritualiste, capaci di proteggere l’umanità e di migliorarsi attraverso le molteplici vite che esse possono trascorrere, consce dei loro vari passati, da cui apprendono nell’errare.

Non posso aggiungere altro, racconterei troppo, quindi lascio alla stessa Anita il compito di narrarci chi sono le Brulant.

Io, da umile lettore, ve ne consiglio solo la lettura, in primis perché è un romanzo accattivante e divertente, che mi ha completamente assorbito: pensate, sono stato anche cazziato da una hostess perché in aereo ero incollato al pdf a scorrere le pagine. Valle a spiegare che il cellulare era in modalità aereo e che la storia era troppo intrigante per smettere di leggere! -.-”’

In secundis, te lo consiglio perché, nonostante le tue credenze, ti aprirà nuove finestre di riflessione sulla vita e sulle leggi che regolano il mondo. E se ha conquistato un cattolico come me, pur essendo agli antipodi rispetto alle credenze che esso trasmette, può conquistare anche te. 😉

In terzo luogo, te lo consiglio perché Anita sa farti viaggiare: Pisa, Roma, Praga, le città in cui si intrecciano le varie storie. Luoghi dove potrai letteralmente camminare  assieme ai protagonisti. Perché questa è la dote principale di Anita, fa sì che i Christian e Brigitte ti prendano per mano e ti portino con loro in posti meravigliosi, che ella stessa ama e continua ad amare.

Ed eccoti la ventinovesima puntata di Crisalide, con le Brulant.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=tfZ083Cec3E]

Buona visione e buona lettura,

ti saluto al modo di Anita: Blessed be!

GGB