Ti sei fermato a ripensare al tuo 2013?

Caro Visitatore,

ormai lo saprai, il mio motto preferito è Vivi nel presente, con un piede nel passato e con lo sguardo rivolto al futuro, perché tanta strada hai fatto e tanta ne devi ancora fare.

È spesso utile fermarsi e guardare la strada fatta fino a qui, osservare il presente e il passato e fare un bilancio del percorso battuto, per sentirsi in itinere e in crescita continua. Io ho due momenti all’anno in cui volto lo sguardo e vedo il percorso compiuto: al mio compleanno, in piena estate e a fine anno. È un atto portatore di benessere, perché aiuta a sentirsi in movimento, mai fermo. Si raccolgono i frutti seminati e si fa una possibile progettazione per il futuro.

E questo è dunque il mio bilancio.

downloadSul 2013 in generale si potrebbe scrivere un libro ed esorto qualcuno a farlo. Tanti sono stati i cambiamenti. Sono scomparsi personaggi illustri, come Nelson Mandela, tanto per citarne uno, siamo andati a votare per superare l’empasse di un governo tecnico non eletto dai cittadini, per ritrovarcene un altro non eletto. L’impotenza della democrazia in un Paese diviso… Un Papa, dopo secoli di storia, si è dimesso e ne è stato eletto un altro che sembra un portatore di novità. Poi dice le stesse cose del precedente, ma con quel sorriso proprio ci piace… ;) In breve, come sempre, il mondo ha completato la sua danza vorticosa attorno al sole, distruggendo vecchi equilibri e creandone di nuovi.

Sul mio 2013, basta questo post, quindi evitiamo libri, ma i cambiamenti sono stati tanti.

selvaggia-di-giovanni-garufi-bozza9.jpgHo proseguito a promuovere il mio romanzo, ottenendo una bella presentazione a Perugia, una a Latina, due o tre a Roma e un premio a Cinisello Balsamo (MI). Per non parlare di una citazione dalla Giuria del Premio Nazionale di Puglia e Basilicata al mio racconto Lacrime di Pioggia.

Il momento promozionale più significativo per me, però, è stato a febbraio, in piena campagna elettorale delle regionali, quando ho utilizzato la politica per presentare Crisalide e l’idea di Psicologia della Salute sottesa al mio racconto, La Filosofia dell’Ottimismo. Perché è stato il più significativo? Perché ha superato per importanza anche il premio a Selvaggia? A distanza di tempo posso anche confessartelo: in una serata ho venduto 35 copie del libro, devolvendo 100 e passa euro di diritti d’autore all’associazione Peter Pan, per i bambini malati oncologici, che rischiava la chiusura. Senza l’aiuto di Alessandro Vizzino, il mio editore, molto sensibile a questi temi, non sarebbe stato possibile (e mi ha raggiunto da Latina a Roma con la macchina che si spegnava ogni tre minuti, rischiando di restare a piedi).

Tanti cambiamenti, il primo dei quali è evidente: mi sono tecnologizzato. Dal blog sono passato al sito, ne ho aperto recentemente uno nuovo per il mio romanzo Selvaggia (ancora in costruzione, ma stiamo lavorando per abbellirlo). Ho anche aperto una newsletter, da cui invio tanti regali e ricevo continue risposte: un bel modo per restare in contatto settimanale.

Un lavorone, che mi sembra immenso, ma che mi ha permesso di fare bei numeri di vendita e di diffusione del mio primo romanzo (con buona pace per Vizzino che si ritrova costretto a ordinare ristampe su ristampe del romanzo) ;)

Rinunce? Tante, ma non c’è scelta che non costituisca una rinuncia. Ho rinunciato a candidarmi come Consigliere del neonato primo municipio di Roma e in seguito come segretario del mio circolo politico. Amo la politica, amo mettermi in gioco, ma la mia strada è un’altra: la psicologia. E non si può fare tutto. E se a fine anno ho vinto una borsa di tutoraggio all’università e ho iniziato a spendermi in questa professione, qualcosa significherà pure. ;)

995262_235456236618852_637367720_nProgetti realizzati? Tanti. Alcune collaborazioni sono cessate, ma quelle spente hanno dato vita a progetti migliori: vedi il progetto Soliloquiamente, che nonostante non abbia ancora imparato a volare, già ha creato tanto. Uno tra tutti? Esiste un premio dedicato al mio romanzo, il Premio Selvaggia, dove gli autori possono mettersi gioco, ampliare contatti e pubblico, in modo gratuito, vincendo bei premi, come questo, tanto per citarne uno. Non posso che ringraziare Ilaria e Sergio per quanto mi hanno donato e insegnato.

Nuove conoscenze? Tantissime. Troppe per scriverle tutte: ora che ho totalizzato più di un anno di interviste, mi piace rivedere quelle registrate a un anno di distanza, contattare l’autore e fargli gli auguri per un anno di conoscenza. :)

La rete si è allargata in tutta Italia.

Rapporti cessati? Pochi, per fortuna. Quelli per cui non valeva la pena proseguire, perché si stava su pianeti completamente diversi.

L’emozione più grande? Emanciparmi. Dopo un anno di sali e scendi tra Misano Adriatico e Roma, dopo mesi di rapporto a distanza, di ritardi di treni (e una notte all’addiaccio alla stazione di Falconara Marittima, per blocco dei treni a causa di due suicidi nella stessa serata…) ho finalmente fatto il grande passo: comprare una casetta tutta mia e iniziare un percorso di vita assieme alla mia dolce metà. ;) E forse questo vale più di tutto quello che ho scritto fino a qui.

Viaggi? Tra tanti spostamenti per presentazioni, per i corsi a Orvieto e per vedere la mia lei, sono riuscito a visitare San Marino, Perugia, Milano Marittima (un ritorno all’infanzia… a ricordarmi delle vacanze con mio padre…), Milano, Cinisello Balsamo e l’Albania. Meno viaggi rispetto al passato, ma non si può avere tutto.

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Una soddisfazione? La rete che ho creato e intessuto attraverso Radiovortice, attraverso un lavoro che non si è fermato mai, se non per meritato riposo ad Agosto e durante queste vacanze natalizie. Una rete che mi ha permesso, con altri autori, di essere protagonista alla fiera del Libro di Roma, con uno stand con Selvaggia esposta. Qui il ringraziamento maggiore va a Cetta De Luca e a Serena Zonca, per il lavoro di creazione del marchio No Brand Art.

 

Persone che mi hanno lasciato in questo cammino di dodici mesi? Per fortuna nessuna. È volato però in cielo il mio piccolo Porcellino Peruviano, Ciuffy, che dopo 5 anni di vita assieme, ha fatto il suo ultimo respiro :(

Delusioni, difficoltà, momenti di abbattimento? Tanti. Ma ho imparato nella vita che quando si cade a terra è solo per riposarsi un poco. ;)

Libri letti e autori conosciuti? Tanti, tanti piaciuti e recensiti e tanti scartati e messi nel mio cestino personale (della carta! Differenziare, sempre!). Di sicuro ho imparato a recensire meglio, senza osannare e senza distruggere nessuno, ma essendo critico sempre e comunque. E tanto ho imparato e tanto ho ancora da imparare.

Persone da ringraziare? Indubbiamente mia madre, Rolanda, Valeria, Ilaria, Lucandrea, Ciro e Alessandro, per il loro lavoro di lettura e correzione del mio secondo romanzo, che uscirà a breve, Alina.

imagesCi sarebbero tanti altri momenti da citare e persone da ringraziare per questo anno passato insieme. Li tengo nel cuore, per non allungare ulteriormente il post.

E a te, caro Visitatore, che mi hai seguito fin qui, va il mio ringraziamento più prezioso per questo anno passato assieme.

Ti sei fermato a riflettere anche tu sulla strada fatta durante il 2013?

Ora che ho visto il percorso fatto, zaino in spalla e si riparte, per questo 2014, in cui ti auguro ogni fortuna e felicità. :D

GGB

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Detto napoletano: “A un palmo da me, frega a chi vuoi”

images (5)Gentilissimo, si fa per dire, Salvatore alias Consigliamoci un libro,

dato che evidentemente il fatto di aver ignorato i tuoi cento messaggi (ebbene sì, siamo arrivati a 100)
non ha fatto passare l’idea (dopo il primo e chiaro “NO, Grazie”) di non essere interessato alla tua recensione a pagamento,
scrivo questo post, che ti invierò ogni qual volta mi ricontatterai.

Resta inteso, ovviamente, che questo post sarà sparso ovunque e inviato a ogni contatto che ho: una pessima pubblicità per te. Ma quando sfidi la mia pazienza, e sono una persona che ha molta pazienza (lo dimostrano 9 mesi di sopportazione dei tuoi continui contatti), sono capace di arrivare a passarti sopra con un trattore.

Preparati spiritualmente, perché le prossime righe non ti piaceranno affatto.

1- Io NON SVENDO IL MIO LIBRO PER RECENSIONI A PAGAMENTO, perché ho troppo rispetto per quello che ho scritto.

2- Ogni autore che hai recensito ha perso una buona percentuale della mia stima, e mi dispiace di conoscerne tanti. Molti
sono di livello e li ho recensiti io stesso, estasiato dal loro romanzo, che tutto meritava tranne che il mero acquisto di una recensione.

3- Scrivo recensioni anche io, e non mi faccio pagare, in primis perché amo leggere, in secundis perché nessuno, e ripeto nessuno, può comprare il mio giudizio: se la tua prostituzione mentale arriva a tal punto non meriti la mia minima considerazione.

4- Se ti blocco un profilo e ne spuntano altri duemila che ti bombardano di messaggi, che differenza c’è tra te e uno stalker?

5- Guadagnare soldi in questo modo, senza fattura, è un reato passibile di denuncia.

6- Se proprio ci tieni a leggere il mio libro, per il rispetto che ho per esso ti dico: apri un qualunque portale, compralo, LAVATI LE MANI e POI LEGGITELO.

7- Trovati un lavoro serio, campare sui sogni altrui è davvero umiliante. Credo nelle risorse dell’essere umano, sono sicuro che saprai fare molte altre cose e ad ogni modo zappare la terra resta un lavoro dignitosissimo.

8- Impara che al primo “No, grazie”, la persona può non essere interessata: il detto “riprova, sarai più fortunato” non è funzionale al 100% e non garantisce sempre e comunque il risultato.

9- Che visibilità dai, in un sito organizzato malissimo e pieno di banner, dove fai un elenco infinito di opere recensite, che servirebbe la lente di ingrandimento per trovarne una? Almeno impara a creare un sito decente.

10- Sono le persone come te che MORTIFICANO il lavoro promozionale degli emergenti.

Ora, spero che sia passato il messaggio. Spero che ti serva per curare la tua ossessione-compulsione a contattarmi di continuo.

Agli autori che leggono questo post dico: NON FATEVI IMBROGLIARE, NON SVENDETE LE VOSTRE OPERE, non lo meritano.

La prima regola della promozione è avere occhi aperti. Diffidate da chi vi vende una recensione, mostra da subito di volervi svilire come autori, di non essere interessato realmente alla vostra opera. Tutto questo vale una promozione in più, per forza di cose falsa, perché comprata con il vile denaro?

E se avete già accettato, apprendete da questo errore. Purtroppo il mondo promozionale è pieno di squali e capita spesso di finire tra le loro fauci, specie
quando si muovono i primi passi. Fatevi prima di tutto lettori, interessatevi alle opere dei vostri colleghi, leggete e sarete letti e crescerete enormemente
in questo modo e avrete recensioni vere, disinteressate, legate unicamente al giudizio personale del lettore.

Voi e le vostre opere valete di più di quanto certa gente vi fa credere: abbassarsi a certe trattative non fa che farvi perdere la voglia di continuare a scrivere.

E io ho voglia di continuare a leggervi ;)

GGB

PS: non ho salutato Salvatore, ne approfitto: ADDIO (non sia mai mi dovessi contattare ancora…)

Le bellissime parole di Cetta De Luca, il mio regalo per te!

CettaCaro Visitatore,

ci sono dei momenti in cui devi cedere il passo, e lasciare che parli chi ha più parole di te.

Spesso tra i post di questo blog, ho cercato di esprimere come considerassi lo scrivere un mettersi in relazione. Spesso l’ho fatto come critica, nel vedere tanti scrittori condividere in modo quasi ossessivo compulsivo i link del proprio romanzo, senza minimamente considerare quelli degli altri, nella presunzione che bastasse mettere informazioni sul proprio scritto, per avere centinaia di lettori.

Ho cercato di dare l’esempio, condividendo le interviste e le recensioni che costruivo per gli altri, praticamente riducendo lo spazio per i post dedicati al mio libro a una condivisione al mese (a volte due o tre…). E anche in quel caso, ho preferito spesso lasciar parlare le recensioni, più che fare una sterile condivisione del romanzo.

Ho poi cercato di dare un consiglio positivo, ribadendo che scrivere è essere in relazione, che il fatto di aver pubblicato non mette qualcuno sopra all’altro. Si condivide qualcosa di proprio, lo si deve fare con estrema umiltà, e lo si può fare solo se prima di tutto si è lettori aperti e curiosi; se prima di pubblicare un post sul proprio romanzo, si dà spazio agli altri da cui si può crescere e apprendere.

Ma mai avevo trovato delle parole così belle sui fogli bianchi che tanto amiamo, che ci mettono in relazione con chi ci legge, e con chi scrive per noi, per renderci lettori appassionati.

Stavo scrivendo un articolo stasera. Ho rinunciato quando mi è arrivato l’avviso di un post sul blog di Cetta De Luca. L’ho aperto e sono rimasto a bocca aperta: sembra scritto di getto, in modo spontaneo, le parole le sono uscite come d’incanto dalla tastiera.

E stasera lascio parlare lei. Mi chiederai, visitatore: potevi semplicemente condividerlo su facebook, no?

No, si sarebbe perso nei migliaia di post condivisi giornalmente.schlafender_schueler

Preferisco tenerlo in evidenza, per tutta la settimana sul mio blog, dove la traccia è più lenta a sparire, perché queste parole lo meritano. Sono in partenza per un viaggio, e non tornerò prima di sabato.

Ciò che lascerò su questo blog, per tutto questo periodo, sono le parole di Cetta de Luca, che puoi trovare cliccando qui. L’articolo si intitola: Ma un libro, in fondo, cos’è?

Sono il regalo più bello che posso fare a ogni scrittore e lettore, le parole che avrei voluto scrivere, ma che non mi sono mai uscite dalla tastiera. Sono le parole che mi emozionano e mi convincono sempre di più a mettermi in relazione con chi ama la scrittura, come lettore e come scrittore.

Grazie Cetta!

Un Abbraccio!

GGB

Un esempio di buona promozione

Caro Visitatore,65980_4587002004099_1192587658_n

oggi voglio parlarti di uno straordinario esempio di promozione libraria, che mi ha coinvolto come follower, che mi ha affascinato e che mi ha insegnato molte cose sul rapporto autore-lettore.

Sto parlando della modalità di promozione di Elisa Vangelisti sul suo gruppo facebook, dedicato al suo libro Il ragno e l’iguanache ho avuto il piacere di leggere e recensire qui sul mio blog.

Cosa ha di speciale questo gruppo?

Semplicemente la relazione che Elisa instaura con i lettori per promuovere il suo testo,
per costruire assieme a loro la copertina delle sue nuove pubblicazioni (il prequel e il sequel a  Il ragno e l’iguana), per chiedere consiglio, per renderli partecipi e complici dell’evolversi della sua opera.

C’è un vero e proprio gruppo coinvolto attivamente, che porta avanti il passaparola del libro.

Elisa non manca ogni giorno di connettersi e condividere informazioni e post, di organizzare contest, discussioni…  a volte si sfoga pure con i suoi lettori ;)

Gli iscritti al gruppo partecipano attivamente al gruppo, con i loro mi piace sui post, postando immagini, commentando e altro.

Personalmente ho vinto un libro di Ken Follet con dedica, per aver suggerito il passo del brano che mi sembrava più adatto a una presentazione che l’ha coinvolta nella sua città (Elisa, ovviamente, ha chiesto il nostro supporto nel preparare la presentazione).

Elisa non paga pubblicità su facebook, non tiene un blog, non ama particolarmente le presentazioni in pubblico: utilizza la comunicazione, lo scambio di idee e sensazioni attraverso il suo gruppo su facebook.

Così, ogni libro che pubblica è frutto della sua bravura, ma anche della co-costruzione di idee che attua con le persone che la seguono.

E soprattutto dialoga, sia con i lettori che con gli scrittori. Ha il pregio di essere umile, di non sentirsi una spanna sopra gli altri per aver pubblicato un romanzo, per quanto bello e coinvolgente.

Faccio questa precisazione perché, avendo una radio-on line che intervista gli autori, capita di incontrare autori di ogni genere. La maggior parte di loro è aperta al dialogo, al confronto, e alla condivisione. Altri, irraggiungibili, pur interessati all’intervista, creano una distanza con l’altro a dir poco agghiacciante.

E ti ritrovi “chi si ritiene interessato ma non gradisce essere contattato da nessuno” e chi “preferisce che ogni contatto sia filtrato dall’editore” O.o (se lo dicessi io, Vizzino, giustamente, mi ucciderebbe!)

Io sono fermamente convinto che scrivere significhi prima di tutto, mettersi in relazione, condividere qualcosa con l’altro ed essere ben disposti a lasciare che l’altro condivida le proprie impressioni su quanto si è pubblicato, e la propria opera se scrittore.

Senza apertura, senza condivisione, non c’è promozione efficace, e si arriva a scrivere per sé stessi, non per gli altri, e si resta aridi, perché senza condivisione non nasce conoscenza e non c’è crescita personale.

L’opposto lo vedo in Elisa, nella sua capacità di mettersi in relazione, al punto di costruire i propri testi in comunità.

Personalmente non ho un gruppo facebook, non avrei il tempo materiale per gestirlo, preferendo il blog, ma consiglio caldamente agli autori di iscriversi al gruppo di Elisa per conoscere una bravissima scrittrice e un modo di fare promozione particolare, coinvolgente, e che premia la relazione.

Un grosso in bocca al lupo ad Elisa, sperando di leggere presto le sue nuove pubblicazioni,
e un saluto a te!

GGB

 

Giornata internazionale della donna 2013

Festa delle donne 2013

Festeggiare le donne oggi?

Beh, sapendo che l’ho fatto per gli ultimi 365 giorni (il 2012 era bisestile) e che lo farò per i prossimi 364… un giorno in più non costa nulla ;)

Auguri, e l’augurio più grande è che:

non ci siano più dimissioni in bianco, che la maternità diventi una risorsa per questo Paese e non un problema, che si lavori a prevenire ogni giorno la violenza sulle donne, per strada o peggio ancora tra le mura domestiche, che si raggiunga finalmente la tanto agognata parità di diritti e di doveri nei fatti e non solo sulla carta, che l’essere donna non sia la discriminante per far parte di categorie protette dentro partiti, movimenti e listini (quote rosa) ma si lasci alle donne il giusto spazio e le giuste opportunità per raggiungere ogni obiettivo che si prefiggono…

Perché la democrazia, quella vera, è un sostantivo femminile, singolare.

Mi piace ricordare ciò che è stato, così.

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Caro Visitatore,

oggi è la giornata della memoria, e a me piace ricordarla con le parole di Martin Niemöller, che dedico a te, perché tu possa non dimenticare ciò che è stato.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei

e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,

e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,

e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,

e non c’era rimasto nessuno a protestare

GGB

Tante tante news, specie per Radiovortice.it! ;)

NEWS

Caro Visitatore,

come si dice: o le cose accadono tutte insieme, o c’è calma piatta e noiosa. Questo è il periodo delle cose tutte insieme. Avrei da pubblicare recensioni e tanti articoli già pronti, ma il tempo è tiranno. Diceva Seneca: non conta la quantità ma la qualità del tempo. Ecco, quanto a qualità, quindi ad organizzazione, questo periodo faccio pena ;)

E a malapena trovo il tempo per scrivere questo post, per fare qualche aggiornamento che spero ti sia utile per la promozione, ricavandone suggerimenti utili.

Primo tra tutti: è stato modificato il sito di Radiovortice.it! Ieri sera, dopo una bellissima riunione di redazione abbiamo stabilito tante modifiche utili per incrementare gli ascolti e per rendere il sito appetibile. La pagina che vedi è temporanea, saranno fatte ulteriori modifiche.

Un’altra novità in merito, è la creazione dei video dell’intervista che saranno pubblicati sul canale youtube di nuova apertura: qui un esempio di intervista (se volete iscrivervi al canale, mi fa molto piacere!)

Come sempre per richiedere le interviste basta mandare una mail a crisalide.radiovortice@gmail.com

Sempre grazie alla radio, sto aprendo varie collaborazioni con le realtà legate agli autori emergenti e alla loro promozione. Una collaborazione di recente apertura è con la rivista (anche cartacea) Espressione LibriStiamo studiando i dettagli per una collaborazione che sia proficua sia per gli autori che vengono segnalati a Radiovortice da Espressione libri, sia viceversa. ;)

E ora tre cosette personali che spero possano giovarti (una in particolare penso possa esserti  utile, vediamo se scopri qual’è!)

1- Domenica 27 gennaio alle ore 18:00 presenterò il mio libro Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità a Oasi Urbana, a Roma (a 50 metri dalla metro Cavour). Te lo segnalo, sia nella speranza di vederti, sia perché è un ottimo luogo per stabilire una proficua collaborazione (vedi questo articolo). Qui levento su facebook. Presenteranno con me Alessandro Vizzino, autore de La culla di Giuda e Michela Zanarella, una delle poetesse più importanti e celebrate di Roma, che presenterà la sua ultima silloge, Meditazioni al femminile.

2- Giovedì 31 gennaio, al Caffè Letterario ad Ostiense, presenterò il mio racconto di Crisalide, La filosofia dell’ottimismo. Sono molto contento del gradimento che ha ottenuto il mio ultimo post in merito. Anche qui è un’occasione per vederci, conoscerci e stabilire un nuovo contatto. Il Caffè letterario è molto rinomato a Roma: ti farò sapere che contatti riesco ad aprire. Anche lì ci sarà al mio fianco la grande Michela Zanarella, co-autrice dell’antologia Crisalide.

3- Il 12 febbraio sera sarò probabilmente ospite ad una trasmissione su Sky dedicata agli emergenti. La trasmissione è in diretta e si intitola Poeti e poesie. Se andrà tutto bene, nel condividere la puntata, ti segnalerò i contatti recepiti. Questo è l’evento che credo ti possa interessare maggiormente, dati i contatti che ti aprirebbe come autore emergente. ;)

Queste le news, per tutte e tre le presentazioni mi appellerò ai miei auto-consigli per gestire al meglio una presentazione! ;)

A presto! (tempo permettendo, si capisce!)

Ora corro a fare altro! Puff! Puff! Che fatica!

GGB