Tre presentazioni in una settimana per Alina

cover-Alina-2Caro Visitatore,

Sono reduce da tre presentazioni interessanti per il mio secondo romanzo Alina, autobiografia di una schiava. La prima a Latina, il due giugno, in occasione dell’undicesima edizione della Fiera dei Libri da scoprire.

Alla fine del post troverai il video con le foto. La cosa bella è stato il dibattito e una domanda di una signora:

“Perché si parla delle schiave e nessuno scrive mai dei clienti, la causa vera della prostituzione?”

La mia risposta:

“Posso darle una risposta come la darebbe la Wolf, che a suo tempo sosteneva che se mai le donne avessero iniziato a scrivere, avrebbero scritto comunque di altre donne, l’animale più discusso dell’universo, essendo gli uomini banali. E chi va a prostitute, senza avere handicap o limiti che non gli consentono di vivere una normale sessualità, è talmente banale, che veramente non troverei nulla da dire in merito. Forse è un mio limite, forse è la loro totale scontatezza che non mi porta un interesse per loro. Poi discorso a parte possiamo fare per chi non ha modo di viversi la sessualità e, viceversa, per chi sceglie il meretricio per lavoro o passione. Esiste pur sempre il libero arbitrio.”

Seconda presentazione pochi giorni dopo, grazie all’associazione Tertulia’s che ha organizzato un incontro in cui ogni autore emergente poteva leggere uno stralcio del suo romanzo. Ha letto per me Diana Iaconetti, attrice, impressionando letteralmente la sala.

Terza e ultima presentazione a Spazio Ebbro, in occasione della serata intitolata Palco Oscenico: musica, esposizione d’arte e presentazione dei miei romanzi, grazie al gruppo Gli Artefici, che hanno scritto una canzone dedicata al mio primo romanzo, Selvaggia, i chiaroscuri di personalità. E’ salita poi sul palco Ilaria Nicciana, interpretando Selvaggia che, tra un delirio e l’altro, presentava Alina.

Gran belle serate, prossima tappa: Salerno. Stay Tuned!

GGB

FacebookCondividi

Ma il genere maschile è davvero così scontato nella letteratura?

Caro Visitatore,

imagesricordi? La scorsa settimana ho pubblicato un articolo su Virginia Woolf, riproponendo una sua domanda:

Perché le donne sono assai più interessanti degli uomini di quanto gli uomini possano essere interessanti per le donne? (…) Goethe le onorava; Mussolini le disprezza. Ovunque si volge lo sguardo, gli uomini stanno pensando alle donne, e pensano cose diverse.

Mi sono arrivate varie risposte tra mail e messaggi su facebook, una in particolare mi ha fatto riflettere, e proviene dall’autrice Erika Corvo.

Non so ancora se sia la frase migliore tra quelle ricevute, devo ancora decidere, fatto sta che mi ha fatto riflettere.

erika 5Mi ha scritto Erika:

Perché gli uomini, almeno letterariamente parlando, non hanno proprio niente di interessante. Scontati. Prevedibili. Pragmatici. Monotematici (sesso o guerra, non fanno nient’altro). Noiosi. Vanno bene solo come contorno ai personaggi femminili.

Perché mi ha colpito? Perché mi ha riportato la mente a una frase che io stesso ho messo in bocca ai miei personaggi, nel romanzo Selvaggia, i Chiaroscuri di personalità.

E’ una delle pagine finali, ma riportando il pezzo non svelerò alcunché. Selvaggia rivela una sua posizione sugli uomini e Daniel le dà ragione con una battuta.

‹‹ No, non è questo›› rispose lei (Selvaggia). ‹‹ È che pensavo a quanto siete strani voi uomini: vi volete sentire forti, siete pronti a lottare, a fare a pugni per dimostrarci che siete imbattibili e poi in certi momenti vi mostrate più fragili di noi.››

‹‹ Più che strani, forse scontati›› osservò Daniel, scherzando per riuscire a superare l’imbarazzo. ‹‹ Un mio amico all’università dice sempre che siamo più scontati del tre per due al supermercato!››

Ma è effettivamente così? Siamo davvero, nella vita e nella letteratura, più scontati del tre per due al supermercato? L’uomo dei romanzi è davvero prevedibile, pragmatico, monotematico, noioso, utile solo come contorno al più complesso personaggio femminile?

La letteratura è invasa dai narcisi, che sono interessanti per la loro stessa natura seduttiva. Penso al Casanova di Schnitzler, o anche a Fridolin, del romanzo Doppio Sogno, dell’omonimo autore, o ancora a Dorian Gray… La lista sarebbe lunga. Sono interessanti perché narcisi, perché la loro indole è seduttiva. Ma oltre alla seduzione e alla sessualità, cos’altro offrono?

Mi viene allora in mente il protagonista de Le notti bianche di Dostoevskij, depresso, o la personalità dipendente di Aleksej, de Il giocatore, dell’omonimo autore. Personaggi forse più interessanti, ma solo perché sofferenti… E’ solo per le loro problematiche che si discostano dal monotematico “Sesso e guerra”?  Perché anche qui, si rivelano molto più interessanti le donne, pur non essendo protagoniste: come dimenticare la dolce Nasten’ka? O la grandiosa nonna Antonida Vasil’evna Tarasevicev?

Selvaggia, di Giovanni Garufi BozzaAbbiamo avuto autori eccellenti che hanno scritto di donne eccellenti, complesse, dalle mille sfumature. Io stesso, che non sono un autore eccellente, ho scelto un donna come protagonista. Il romanzo avrebbe funzionato ugualmente se la doppia personalità l’avessi fatta vivere a Daniel? Non so, mi sarebbe sembrato ripercorrere i passi di Stevenson (Lo strano del dottor Jekyll e mister Hyde), che guarda caso dà sfumature di violenza e aggressività a Hyde e oltre non va. Sesso e guerra, Eros e Thanatos, oltre non andiamo proprio come uomini?

Al tempo stesso le donne, iniziando a cimentarsi nella letteratura molto più tardi (i motivi te li dirà la stessa Woolf), non hanno scritto più di tanto sugli uomini, e in ogni caso non sono sfuggite al monotematico Eros e Thanatos, cimentandosi a parlare anche loro di altre donne.

Ora, si sa che le donne sono l’ultimo stadio dell’evoluzione. Ce lo insegna il creazionismo: Eva fu creata dalla costola di Adamo, l’uomo fu dunque un mezzo, Dio ha creato per forza qualcosa di migliore rispetto a prima, no? Ma ce lo insegna la stessa biologia: l’intera evoluzione della specie è data dall’accrescimento del cervello e dalla lateralizzazione delle funzioni mentali. Se l’uomo ha la corteccia celebrare più evoluta, la donna ha in più le funzioni più lateralizzate. Dunque se l’uomo è più vicino alla scimmia, la donna è più vicina al futuro stadio dell’evoluzione.

Ma in questo confronto letterario tra uomini e donne, esistono esempi di uomini più interessanti? Sai fornirmene qualcuno per sfatare questo mito? Il complesso che ha caratterizzato la storia dell’uomo, quello di dimostrare non tanto che la donna è inferiore, ma che l’uomo è superiore (V. Woolf), ci ha reso davvero così banali?

Ti prego, Visitatore, salviamo l’uomo dalla sua banalità! ;)

GGB

Domenica 22, No Farhenheit 451: I bei libri si regalano, NON si bruciano.

1489243_10202625197902247_1156694741_nCaro Visitatore,

I bei libri si regalano, NON si bruciano. Gli scrittori incontrano i lettori, in piazza, per regalare i propri libri. Un gesto importante, una presa di coscienza affinché la cultura sia divulgata e mai più oppressa.

A Natale Regalati Un Libro. E se questo libro te lo regala direttamente il suo autore?
Alle ore 16.00, a Piazza del Popolo, il 22 Dicembre regaleremo i nostri libri ai passanti.

Tutti gli scrittori che intendono aderire all’iniziativa dovranno:
– Arrivare a Piazza del Popolo, sotto l’obelisco, alle ore 15.50.
– Indossare un berretto o una sciarpa o un foulard o bandana, insomma qualcosa di rosso.
– Avere, in uno zaino, 10 o 20 libri SCRITTI DA LORO, foderati di carta bianca (è sufficiente ricoprire i libri con un foglio bianco A3) con sopra scritto (a mano, col pc, col pennarello) SOLO il titolo del libro e il nome dell’autore. All’interno dei libri un segnalibro o cartolina o biglietto da visita o dedica con firma insomma un riferimento affinché il lettore possa, in futuro, trovarvi.
– Alle ore 16.00 in punto tirare fuori i libri e cominciare a distribuirli ai passanti, chiedendo loro di regalarli dopo averli letti e di lasciare un commento sui nostri siti/blog/pagine riportati all’interno.

Per partecipare, clicca qui

Vieni anche tu?

GGB

Più Libri, più liberi, qualche foto per te dai 23 di NBA ;)

Caro Visitatore,

Sono reduce dalla fiera di Roma Più libri, più liberi. Un’esperienza bellissima e faticosa: siamo stati 23 autori portatori di un cambiamento, siamo stati alla fiera dell’editoria senza case editrici.

Una piccola rivoluzione storica, che vuole avvicinare gli autori ai lettori, che vuole premiare tutte le buone pratiche e professionalità che gravitano attorno alla stesura di un buon libro: scrittura, grafica, editing, promozione.

Ti confesso che è stato faticoso, ma dopo mesi di lavoro alle spalle, possiamo registrare un piccolo successo e imparare da piccoli errori.

Devo ringraziare in primis Cetta De Luca, leader e promotrice di questa idea, ma anche le capacità organizzative di Serena Zonca, persone che ti consiglio di aggiungere su facebook. Puoi mettere il tuo mi piace a questa pagina e iscriverti a questo gruppo, per partecipare anche tu a future imprese, per apprendere al meglio la promozione, ma soprattutto per stare in rete (cosa più importante: rete intesa come internet, ma anche rete umana e sociale).

Abbiamo organizzato tutto tramite rete, dividendoci i compiti, cooperando, venendo da ogni angolo dell’Italia e qualcuno anche dall’estero.

Qui di seguito puoi vedere le foto della fiera e i nostri testi. C’è narrativa, poesia, saggistica, poesia e molto altro, per ogni palato ;-)
Buona visione.

GGB

 [fsg_gallery id=”2″]

Portiamo la rivoluzione alla Fiera del Libro di Roma!

NBA_fronteCaro Visitatore,

Di seguito un comunicato che sta girando per i canali di informazione vari on line e cartacei, di livello locale o nazionale.

Ho l’onore di far parte di un gruppo di 23 narratori, poeti, saggisti, redattori, traduttori e promotori editoriali che avranno uno stand proprio alla fiera della piccola e media editoria di Roma. Una piccola rivoluzione, per un grande cambiamento.

Mi troverai assieme a loro allo stand A24.

Di seguito maggiori informazioni, qui a destra il programma :)

 

SELF-PUBLISHER E AUTORI INDIPENDENTI

ALLA FIERA DELL’EDITORIA

Più libri, più liberi – Fiera nazionale della piccola e media editoria

Palazzo dei Congressi dell’EUR, piazzale Kennedy, 1, Roma – 5-8 dicembre 2013

STAND A 24 – FUIS

 

Per la PRIMA VOLTA in Italia, un gruppo di autori che si autopubblicano o autopromuovono e di professionisti del settore si presenta DA SOLO, senza case editrici alle spalle a PIÙ LIBRI, PIÙ LIBERI, fiera nazionale della piccola e media editoria (Roma, Palazzo dei Congressi, dal 5 all’8 dicembre 2013).

Obiettivo: offrire, da indipendenti, un libro di qualità al lettore.

Un’arte concentrata sui contenuti e sull’autonomia. Questo vuole indicare l’acronimo NBA- No Brand Art scelto da 23 narratori, poeti, saggisti, redattori, traduttori e promotori editoriali che – sulle orme di colleghi di altri Paesi – parteciperanno alla XII edizione di “Più libri, più liberi”, fiera nazionale della piccola e media editoria. L’intento è quello di incontrare i lettori e portare la propria esperienza di self-publishing e, per chi pubblica con casa editrice, di autopromozione in un contesto professionale.

NBA_retroIl self-publishing permette di accedere alla pubblicazione gestendone direttamente tutte le fasi con l’ausilio di professionisti e di integrare con la propria attività di promozione quella offerta dall’editoria tradizionale. A questo si aggiunga l’opportunità di accedere, attraverso la traduzione, a mercati potenzialmente sconfinati grazie ai canali di vendita online.

Gli autori presenti allo stand non sono contro o a favore rispetto ai vari metodi di pubblicazione e divulgazione. Operano le loro scelte nell’interesse dei lettori e, da imprenditori di se stessi, stanno imparando a fare bei libri, ben scritti, bene editati e impaginati, con copertine di qualità paragonabile a quelle delle case editrici avvalendosi di professionisti seri, quali redattori, traduttori e grafici, per stabilire un patto di fiducia con il lettore.

B.C. Craven, nel Giuramento del narratore contento, scrive: “Penserò al mondo che vuole rappresentarsi tramite me, e penserò al lettore che deve godere della rappresentazione.”

Attraverso autopubblicazione e autopromozione gli autori sperimentano inoltre nuovi modi di fare editoria e nuovi generi e formati (libri interattivi, e-book). Attraverso molteplici canali portano il libro al lettore e dialogano direttamente con lui. I lettori in cerca di nuovi talenti da scoprire troveranno, nelle opere degli autori indipendenti di qualità, un ricco bacino di libri originali, facilmente reperibili e dei generi più vari. Di questo e delle problematiche dell’autopubblicazione si parlerà nel corso della conferenza “Gli autori indipendenti, il self-publishing e le nuove frontiere dell’editoria” che si terrà allo stand A24 sabato 7 dicembre alle ore 16 in collaborazione con FUIS.

Per contatti e informazioni:

Cetta De Luca, sedcetta@gmail.com

Serena Zonca, serena.zonca@tiscali.it

Giovanni Garufi Bozza giovanni.garufibozza@gmail.com

Ieri sera ho preso un tè con Selvaggia

selvaggia-di-giovanni-garufi-bozza9.jpgCaro Visitatore,

ieri sera sono stato ospite di un forum molto interessante, dedicato interamente alla scrittura. Si chiama Scrittori della Notte. Il suo pregio, oltre nella grafica, molto accattivante, è nei vari post che vengono pubblicati e nelle discussioni degli utenti, come pure nei racconti che ho avuto modo di leggere, alcuni davvero di pregio.

La scrittura è il perno su cui ruotano tutte le discussioni e potrai tantissime informazioni e consigli, nonché condivisioni di esperienze e scritti personali. Il forum è molto ricco e dinamico, motivo per cui non sono riuscito ancora a leggerlo tutto, ma ti consiglio di farci una capatina, sia se sei un appassionato di scrittura, in cerca di crescita, sia se sei un accanito lettore: ce ne è per tutti. :)

Ieri sera mi hanno ospitato a Un tè con lo scrittore e ho molto apprezzato l’intervista che ha due benefici, il primo di essere fatta attraverso un forum, che mantiene traccia della discussione, il secondo è che chiunque può intervenire, creando uno scambio dinamico e molto interessante. E’ avvenuta alle nove di sera, quindi giuro di non aver bevuto realmente il tè (sennò chi dormiva??)

L’intervista la puoi trovare qui. Son uscite delle tematiche ispirate dal mio romanzo, Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità, su cui non mi ero mai confrontato con i lettori finora, come le sottoculture urbane (dark, punk, emo ecc) e il loro isolamento dalla società.

Come ho recepito il contatto? Beh, non potendo postare un contatto in pubblico, questo lo saprà il mio circolo privato, coloro che mi seguono via newsletter e per cui riservo le informazioni e i regali più importanti ;) Puoi entrarci anche tu, ti costa un click :D

Buona lettura dell’intervista e soprattutto complimenti  chi ha creato e modera un forum così interessante!

GGB

Una settimana… Selvaggia, tra interviste, premi e recensioni!

Selvaggia, di Giovanni Garufi BozzaCaro Visitatore,

in una settimana sono successe più cose che hanno coinvolto il mio libro, Selvaggia, I Chiaroscuri di Personalità. La piccola mi porta in giro e mi da un bel daffare. ;)

Le riporto in un unico articolo, perché sono davvero troppe per dedicare a ognuna un articolo specifico. :) La promozione va dunque a gonfie vele.

Partiamo dall’intervista che ho ricevuto Giovedì scorso per la Radio Numero Uno, che potete visualizzare dallo streaming qui sotto. Ringrazio Ilaria Fanton, che mi ha utilizzato come cavia per la sua prima puntata di Letteralmente Radio (link), in diretta ogni giovedì sera dalle ore 22 ;)
Abbiamo parlato di Selvaggia, di progetti letterali futuri, e abbiamo discusso (nel vero senso della parola ^^’) un po’ di letteratura

Spero che Ilaria commenti qui sotto per segnalare la mail tramite cui richiederle l’intervista.

E si passa a sabato, quando si è tenuta la seconda edizione del Premio Selvaggia, dopo il successo della prima serata. Locale stra-pieno e serata in diretta Radio e Streaming, sempre su
Radio Numero Uno.

Cinque autori si sono sfidati a colpi di poesie e brani scritti, per avere il premio Giuria e il premio Pubblico. Presto le prossime serate, partecipa anche tu, è un ottimo spazio per dare visibilità agli autori emergenti. Per ora segui lo streaming, dato che siamo andati in diretta radio.

 

Nel frattempo, due recensioni positive per il romanzo, davvero apprezzate.
La prima è di Tamara Mussio e la puoi vedere e sentire perché video. Mi è piaciuto molto il suo accenno ai luoghi e ai contesti del romanzo :)

 

 
La seconda, la puoi trovare scritta su questo blog, con delle riflessioni di stampo sociologico davvero inaspettate. E’ è nata dalla penna di Diego Romeo.

E questo è tutto, ma stay tuned, presto grosse sorprese ;)

GGB

Selvaggia premiata a Cinisello Balsamo (MI)

DSCI1780Caro Visitatore,

oggi condivido con te il racconto della mia esperienza a Cinisello Balsamo (MI), dove ho ritirato il primo premio vinto dal mio romanzo Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità.

Ho partecipato alla terza edizione del Concorso internazionale di Prosa e Poesia, bandito dall’associazione La Finestra Eterea, aggiudicandomi la prima posizione.

Sono partito alle 8:30 di mattina dall’aeroporto di Roma Ciampino, il che ha comportato una sveglia alle 5:30 e una grossa dormita in aereo, sospesa dall’atterraggio brusco, con tanto di rimbalzo…

Atterrato a Bergamo, un comodo pullman mi ha portato alla stazione centrale di Milano (un’altra ora di sonno…)

Ho contattato gli organizzatori per capire come arrivare dal capoluogo a Cinisello, scoprendo che la mia ottima pianificazione del viaggio aveva fatto sì che l’ostello stesse proprio sulla strada per arrivare a Cinisello… Avrai capito che l’ottima organizzazione è sinonimo di un gran c… ehm! Una gran fortuna! :D

Veloce passaggio in ostello per scoprire che a fino alle 12  non si ammettevano check in (per fortuna l’uso del bagno sì!), e via per Cinisello Balsamo… Non saprei dire che strada ho fatto con metro e pullman, ma non per aver dormito ancora, per aver letto, cosa che mi astrae dalla realtà anche più delle palpebre chiuse.

La prima cosa che ho scoperto è perché la cittadina si chiami Cinisello Balsamo… E’ uno dei luoghi più puliti  che abbia mai visto! Non una carta per terra, non un mozzicone di sigaretta, tutto pulito e ordinato. Un solo handicap… avessi trovato mezzo internet point per mettere
on line la puntata di Radiovortice di quel sabato… ^^’

Dopo un giro in città e un buon caffè, sono arrivato a Villa Ghirlanda, dove erano in corso gli ultimi preparativi della cerimonia, nella Sala dei paesaggi. Appena sono entrato, la prima impressione è stata: “Mi sono sbagliato, troppo sfarzo…”

DSCI1763Ma era lì…
Ho avuto il piacere di conoscere Rosario Medaglia, Zuzana Holubeikova e altri membri della giuria. Il loro primo dialogo è stato: “Complimenti, il suo libro ci ha estasiati”

Avevo voglia di chiedere: “Sicuri? Proprio quello che è esposto lì, quello che inizia per esse, non c’è proprio, proprio nessun errore? Cioè, insomma, addirittura estasiare… Stiamo davvero parlando di me?”
Mi sono limitato a un ringraziamento imbarazzato e mi sono seduto a metà sala.

Quando è iniziata la cerimonia, con lo stato della situazione sociale italiana e con le prime premiazioni, ho aspettato fermo il mio turno, ascoltando i premi e le motivazioni addotte.

Venivano premiate la poesia, la prosa e le arti figurative. C’erano 4 tipologie di premi:
Diploma e medaglia per le segnalazioni.

Una piccola coppa(grande come il palmo della mano) per terzi classificati

Una coppa media e diploma per i secondi.

Un coppa grande con diploma per i terzi.

Al mio turno, l’emozione è stata incredibile, il cuore è balzato in gola, grazie anche alle parole di Rosario Medaglia che hanno accompagnato il mio turno: “Un libro che ci ha deliziato”

Quando, con un’improvvisa paralisi, ho ascoltato le motivazioni del premio, quasi non credevo che stessero parlando di me.

L’autore, Giovanni Garufi Bozza, è riuscito nel suo scritto a realizzare in pieno gli intenti che si era prefissato, a presentare diverse personalità all’interno di uno stesso essere, spesso in contrapposizione le une alle altre, fino a stridere e a sviluppare reazioni incontrollate, ma anche ad aiutare le stesse a condurre quelle analisi dell’animo e comportamentali, sfocianti nel desiderio della rinascita, attraverso l’eliminazione di quelle ingombranti, nate in momenti particolari, che avevano trovato la persona indebolita per eventi drammatici e catastrofici, e quindi senza difese.

Il testo presenta le dinamiche e gli accorgimenti per evitare ritardi e sovraccarichi nelle svolte da un argomento all’altro e di sapere restare su altri il tempo utile per approfondirli.

Lodevole è il senso di responsabilità, l’amicizia, il non arrendersi che trapela in ogni rigo, con la costanza, il coraggio e l’amore rappresentante la gioventù, attraverso l’azione del personaggio Daniel, che ne segue le fasi.

Rosario Medaglia

1380350_10201526340754018_1067218500_nHo preso, sempre rigido come una salma, la mia coppa e il mio diploma, ho stretto le mani della giuria e sono andato al mio posto, realizzando finalmente di aver vinto il primo premio.

Sono rimasto fino alla fine della premiazione, ho ringraziato e salutato la giuria con una  promessa: attendono il secondo libro (che tra parentesi è pronto e deve solo essere pubblicato… farò in tempo per il prossimo anno?). Un’altra dose di complimenti reciproci per libro e per l’organizzazione perfetta del concorso e sono tornato a Milano.

Il bello della rete è che ci connette con persone di diverse città, il bello dell’essere prosociali è di avere volontà di incrementare la conoscenza con l’altro con il non verbale, incontrandosi di persona. Il mio volo sarebbe partito solo il giorno dopo, di pomeriggio, perché dunque non approfittare per incontrare qualche scrittore di Milano?

La sera è stata in compagnia di Erika Corvo, conosciuta grazie all’intervista per Radiovortice. Avremmo potuto scrivere un libro su “come passare il sabato sera a tenersi gli addominali per le risate”.

Una persona stupenda, di una simpatia e di una semplicità disarmante. Abbiamo  cenato assieme alla figlia e a un loro vicino di casa, per poi andare a passeggiare dentro un  parco immenso, il Parco delle Cave, pieno di laghi e, data l’ora, di buio.

La sera, tornato all’ostello, ho finalmente preso possesso del mio letto, conoscendo i miei compagni di stanza, tutti ragazzi in viaggio di diversa nazionalità.

Ecco perché amo gli ostelli, permettono di conoscere giovani di diversi Paesi, di aprire le porte della mia cultura allo scambio. C’era uno spagnolo in vacanza, disperato perché non conosceva ne l’inglese né l’italiano, e comunicare per lui era molto difficoltoso, nonostante
alcune somiglianze delle rispettive lingue; un argentino in viaggio per un mese,  per le diverse città d’Europa (beato lui!); un giovane serbo che parlava perfettamente inglese e che studiava informatica.

Parlottando per un’ora con lui, ho ricevuto eccellenti suggerimenti per rendere più agile e funzionale il blog. Appena avrò modo, li applicherò e vedremo gli effetti ;)

Il giorno dopo, dopo un bel giro per il centro di Milano, ho incontrato un altro autore, conosciuto on line all’epoca in cui il mio romanzo era edito sul miolibro.it, Andrea Panza, di cui ho letto In Corsivo.

Di fronte ad un dolce spettacolare, mi ha parlato di una sua nuova pubblicazione, La sindrome, il cui argomento centrale è il narcisismo. Sarà presto tra le mie mani :)

E’ stata un’esperienza divertente, che mi ha dato la possibilità di vivere la vincita del premio, di rivedere Milano e di conoscere di persona due bravi autori.

L’emozione più grande? Prendere consapevolezza di quanti passi mi stia facendo fare questo romanzo. E’ come vedere una (o due?) figlia crescere, camminare con le sue gambe, condurti lontano e riempirti di soddisfazioni.

GGB

La mia intervista sul blog “Scritturati”: psicologia e narrativa

270221_2139095608066_1566432379_3632219_3336917_nCaro Visitatore,

approfitto di questa intervista che mi ha gentilmente sottoposto il poeta Vincenzo Monfregola per presentarti il blog- Magazine Scritturati.

Durante l’intervista abbiamo presentato il mio romanzo Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità, l’antologia Crisalide (su cui è edito il mio racconto La filosofia dell’ottimismo), e l’omonima trasmissione su Radiovortice.it.

Ma soprattutto, e questo è secondo me il punto di forza delle domande di Vincenzo, abbiamo parlato di Psicologia, cosa è, cosa studia, quanti muri pregiudizievoli deve ancora abbattere.

Ti lascio il link dell’intervista che puoi trovare cliccando qui.

Dai un’occhiata al Magazine: è molto cliccato, ha una bella grafica, parla di libri, narrativa e… chissà che non ti intervisti? ;)

GGB

La presentazione di Selvaggia alla serata del Libro del Martedì Live.

559623_511397175583305_1165056007_n

Caro Visitatore,

oggi voglio stendere queste righe per raccontarti la presentazione di Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità, che è avvenuta a Roma a fine luglio, alla festa democratica di Roma. La serata si intitolava Il libro del martedì live, ed è il secondo appuntamento organizzato da questo gruppo di lettori per presentare gli autori emergenti. Un grosso grazie va a Ilaria, per aver organizzato e presentato l’evento.

ilaria

Presto replicheremo. Parlo con la prima persona plurale non perché presenterò Selvaggia, ma perché ho iniziato da mesi a far parte anche io di questo gruppo di lettori e mi coordinerò con Ilaria, come già fatto per questa presentazione, per organizzare nuovi eventi che promuovano live gli emergenti e le loro opere.

Breve scaletta di chi ha partecipato:

Giuseppe di Costanzo, con Tutto tranne l’amore.

Antonia Dininno, con 200 secondi.

Anna Maria Sanfile, con Il vero e il suo segreto.

Cetta de Luca, con Nata in una casa di donne.

Giovanni Garufi Bozza, con Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità.

Favio Carlini, con Downtown

libro liveBene, è stata quasi una serata al cardiopalma, almeno nelle fasi iniziali. Hai presente le cose belle della diretta, quei piccoli ostacoli che capitano sempre quando sei tu, proprio tu, a organizzare?

Ecco, è successo di tutto. Dal palco ancora spento, senza audio e senza luci al nostro arrivo, e alla caccia all’uomo per tutta la festa per trovare il tecnico che sapeva accendere tutto il baraccone. Dopodiché seconda caccia al tesoro per scovare le sedie, perché proprio quella sera, ovviamente, avevano deciso di organizzare due mega eventi proprio di fronte a noi, e c’è stata la carica di persone che, finché non si sono resi conto che anche dal nostro palco ci sarebbe stata una presentazione, continuavano a prendere le poche sedie e a portarle di fronte. Più ne trovavi in giro per la festa e le portavi in loco, più sparivano.

1001538_10201774787200864_1129649630_nNonostante questi piccoli handicap iniziali, la serata ha preso il via e grazie alla spontaneità di Ilaria ciascuno di noi è riuscito a presentare al meglio il proprio romanzo, con un flusso di gente che si fermava ad assistere. Una quarantina di persone fisse davanti le abbiamo avute sempre. Sconosciuti: ciascuno di noi aveva portato poche persone.

Il bello di presentare in un luogo già di per sé frequentato da persone ;)

375656_10201774795921082_1871068234_nBene, non ti ammorbo con il racconto della mia presentazione (ti dico solo che con la fatica fatta all’inizio tra sedie e caccia al famoso tecnico del palco, avevo le energie a zero). Voglio però riportarti una domanda che mi è stata posta da Giuseppe di Costanzo, che ha letto il mio romanzo nelle settimane antecedenti alla presentazione.

Mi ha detto di aver apprezzato il modo quasi irrealistico con cui i tre personaggi del mio romanzo (Daniel, Selvaggia e Martina) si incontrano. Un modo talmente irreale da sembrare invece reale, perché la vita è piena di coincidenze inaspettate. Mi ha chiesto se questo irrealismo, da lui apprezzato, fosse voluto oppure no.

Selvaggia, di Giovanni Garufi BozzaÈ voluto. Probabilmente avrei potuto giocare di più con i tre personaggi, svelare solo alla fine il nodo centrale, ovvero la doppia personalità di Selvaggia/Martina, eppure dall’inizio non si fa mistero che Daniel conoscerà subito entrambe e che la ragazza ha questa patologia. È una scelta voluta perché la Gestalt che a me interessava mostrare al lettore è il perché questa ragazza sia doppia. Tutto ciò che c’è da scoprire è il motivo della doppiezza e di questa maschera che Martina ha deciso di indossare, è un viaggio vorticoso assieme a Daniel nel mondo matto e contraddittorio di questa ragazza. Le domandw che volevo che il lettore si ponessero di fronte a questo testo sono: chi è Selvaggia, perché soffre di doppia personalità, come l’autore scioglierà tutto questo viluppo?

Il resto fa da sfondo, serve unicamente per esaltare le immagini che volevo mostrare al lettore. Ecco perché Daniel, Martina e Selvaggia si incontrano subito, grazie a una serie di coincidenze talmente irrealistiche da essere reali ;)

969782_10201774785440820_2044665137_nGrazie a Giuseppe per questa domanda e questo commento, grazie agli autori che hanno preso parte a questa presentazione, grazie a Ilaria e alla sua spontaneità (sembra nata per stare sul palco sotto i riflettori, beata lei!) e naturalmente grazie a chi è venuto ad ascoltarci, per un breve attimo o per tutta la serata.

Da ultimo, mi piace ricordare che questa serata è stata dedicata a un giovane ragazzo che spesso frequentava la festa democratica e faceva politica assieme a me e ai tanti ragazzi iscritto alla giovanile del PD Roma: Federico Mancini, un ventenne che un tragico, inaspettato e immotivato blocco del cuore ha fatto volare in cielo.

Siamo piccoli soffi di vita che spesso una folata di vento inaspettata fa volare via.

Ciao Federico!

GGB