La mia recensione di “Visti dalla meta siamo tutti ultimi”, di Francesca Picone

9788871121604_0_0_300_75Caro Visitatore,

ho letto Visti dalla meta siamo tutti ultimi, di  Francesca Picone.

Inizio a parlartene citando una particolarità. Quando l’autrice me l’ha inviato per la recensione, mi ha scritto: quanto a scelta linguistica e facilità di lettura so che non ho avuto nessuna pietà per il lettore (ma ho dovuto farlo, la storia stessa lo richiedeva), può darsi che imprecherai e deciderai di non leggerlo perché non è di facile lettura, tutt’altro.

Mi ha incuriosito non poco questo mettere le mani avanti, questo ritenere che il proprio libro non fosse per tutti, ma per selezionati, quanto a complessità linguistica e fruibilità. In effetti, non è un libro per tutti, ma è certamente un bellissimo testo.

L’autrice ha fatto una scelta che sicuramente non la premierà nelle vendite, ma è riuscita a creare un piccolo capolavoro, che narra uno spaccato, oserei dire, periferico, misero, e tuttavia pregno di umanità. Ha scelto come contesto quello che Foucault chiama spazio estimo, e lo ha reso centrale nella sua trattazione.

Un linguaggio complesso, per entrare nella complessità dell’altro, nella sua profondità. 
 
Sono onesto, più volte è capitato di perdermi nel testo di Francesca Picone, di dover tornare indietro per ritrovarmi nella lettura. Ma questo libro ha un enorme pregio: una capacità magnetica, data dalla storia narrata, e da un linguaggio che, sì, è difficoltoso, ma non è mai “esaltato”. C’è una grande umiltà che trapela dalle scelte linguistiche dell’autrice, che non appare mai pretenziosa o arzigogolata.
 
Quindi, mi permetto di ribaltare la premessa fattami dall’autrice: non si può dire che non sia un testo per tutti. Probabilmente non tutti i lettori sono per questo testo. Come non tutti possono leggere i Malavoglia. E, se al giorno d’oggi presumibilmente non la premierà per le vendite, certamente la premierà per qualità di critica. 
 
E a fronte di tanti che prendono la penna e si improvvisano scrittori, una qualità superiore, in questo mondo letterario in crisi, ci voleva proprio.
Consigliata la lettura, sempre che tu sia il lettore adatto al libro 😉

 Giovanni Garufi Bozza

Se l’articolo ti è piaciuto, regala un like ai miei romanzi:


Create your own banner at mybannermaker.com!

Create your own banner at mybannermaker.com!

FacebookCondividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *