Alina a Livorno: tre disperati in cerca di un ristorante.

Caro Visitatore,

il tour 2015 di Alina è proseguito la scorsa settimana, toccando la bella Livorno.

Di fronte a un pubblico attento e partecipe, la Casa Editrice DrawUp ha portato i suoi autori nella libreria Belgravia presentando:

Così è… se vi appare, di Gianluca Piscopo.
Luigi Meneghello, di Serena Senesi.
Esercizi di magia, di Enrico Falconcini.
Alina, autobiografia di una schiava“, di Giovanni Garufi Bozza.

Come sempre, l’editore Alessandro Vizzino è riuscito a coinvolgere autori e pubblico, creando una vera e propria altalena, tra le risate (Piscopo) e la commozione (con Alina), tra fantasia (Falconcini) e storia (Senesi).

Mi sono divertito e si è creato un dibattito molto interessante grazie al pubblico attento e partecipe.

Nel post presentazione, avendo tempo fino alle 2:45 di notte (!!) per riprendere il treno, ho scoperto alcune cose antropologicamente interessanti:

1- Livorno è una bellissima città a prescindere dai punti a seguire, scritti per farsi due risate. Specifico che tutto ciò che dirò sono frutto della mia fantasia (più o meno) e non riconducibile a personaggi realmente esistenti (ih-ih-ih-ih!)

1.bis: nella foto qui a destra c’è stato un palese uso di photoshop: non è possibile che abbia messo su più panza di Vizzino!

2- Quando come autori andate a una presentazione DrawUp in una città non vostra, cercate l’indirizzo su internet: la casa editrice potrebbe non specificare che l’indirizzo della libreria è cambiato da pochi giorni e voi potreste ritrovarvi (come me) a vagare per Livorno in cerca della via corretta, meditando di far subire a Vizzino tutte le torture da lui abilmente descritte ne La culla di Giuda o, se più magnanimi, di sostituirlo a uno dei personaggi di Sino ancora di chiamare il protagonista di Trinacrime (poi fa tutto lui…)

3- Se Vizzino inizia a parlare in pubblico dei partigiani, dovrete avere il coraggio di un partigiano per salvarlo dal linciaggio.

4- A Livorno, il mercoledì notte c’è il deserto dei tartari.

5- A Livorno devi camminare ore per mangiare senza glutine.

6- Non tutte le pizzerie rispettano l’orario di chiusura, alcune lo cambiano all’ultimo, con buona pace per il livornesi che si inhazzano (la h aspirata è voluta) di brutto nel trovare chiuso.

7- Livorno non batte Roma per il numero di buche presenti nelle strade solo per il fatto di essere molto più piccola.

8- Alle 2 di notte, dopo due giorni di viaggio sulle spalle, Vizzino ha ancora voglia di camminare e chiacchierare. Dategli un libro per immergerlo nel silenzio letterato o non riuscirete a dormire neanche quelle due ore.

9- Appena Vizzino sale su un mezzo di qualunque tipo, dorme come un ghiro.

10- La macchinetta del caffè della stazione di Livorno non funziona, ma se le direte dolcemente di accettare i due euro che state mettendo per una cioccolata calda… vi ruberà immediatamente i soldi (provare per credere).

11- In Italia, un treno alle due e tre quarti di notte, senza altri treni sui binari davanti ad esso, può tardare, per qualche arcano motivo, di una buona mezzora.

Edizioni DrawUp: presentazioni di alto livello… ma anche ad alto contenuto ironico! ;)

GGB

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2 pensieri su “Alina a Livorno: tre disperati in cerca di un ristorante.

  1. …bella anche la tua ironia…bella assai…comunque il tuo sorriso dice tutto ri ri ri bravo…x la pancia possibili soluzioni!!! dieta, ritocco foto, addominali a iosa, fregarsene e in ultimo la più facile…camicia larga fuori dal pantolone ahahah ri ri ri bravo

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