La mia recensione a “Il giocoliere di parole”, di Alberto Diamanti

Caro Visitatore,

il commento di oggi  dedicato al Giocoliere di Parole di Alberto Diamanti, regalatomi dall’autore, che ringrazio.

Sinossi:

“Il giocoliere di parole’, è una raccolta di poesie scritte nel linguaggio ‘dei’ e ‘per’ i bambini, con l’intento di dare ai ‘piccoli lettori’ delle ‘immagini in rima’ da leggere, ed ai ‘grandi lettori’ (genitori/educatori), degli spunti di riflessione e comunicazione con gli stessi bambini.”

Quando Alberto mi ha chiesto di scrivere un’opinione su questo testo, ho avuto molte perplessità, anche perché il libro è consigliato “dai sette anni in su”, è palesemente un libro per bambini.
Nel leggerlo ho compreso quanto mi sbagliassi a svalutarlo emotivamente, stupendomi al contempo dei tanti premi vinti da Alberto con questo testo.
La filastrocca può apparire un tema di facile lettura, ma provate a scriverla e vi accorgerete che facile proprio non è. Non è un caso che sia così poco diffusa, che vi venga in mente al pensarci solo un Rodari o pochi altri. Occorre una forte capacità di giocare, per l’appunto, con le parole, saperle mescolare insieme per dar senso, ritmo, e rima.
Alberto stesso, in diversi passaggi, inciampa nella difficoltà a giocare con le parole, al giocoliere ogni tanto casca qualche birillo, talvolta lo ammette lui stesso e l’errore diventa parte della filastrocca (un gioco nel gioco), talvolta, semplicemente, ci passa su, riprende il percorso e continua il suo spettacolo di immagini, luci e suoni. In quei passaggi dove la rima saltava, ho provato a cercare una parola che andasse bene… Ti confesso, caro Visitatore, che non l’ho mai trovata.
Poi mi sono lasciato prendere e la nostalgia di quando ero bambino mi ha accompagnato, il profumo dei miei sei anni quando attraverso le filastrocche imparate a memoria, apprendevi qualcosa sulla grammatica, sulla vita, sulla morale.
A chi consigliare dunque questo libro? Io credo che sia adatto ai nuclei familiari che hanno dei bambini dai sei ai dieci anni. Bada bene, caro Visitatore, non ho scritto ai bambini dai sei ai dieci ma ai nuclei familiari dove queste età sono presenti. Regalare il Giocoliere di Parole è donare un regalo a tutta la famiglia, ai bambini che possono crescere attraverso la filastrocca, agli adulti che attraverso essa possono tornare un po’ bambini.
Stretta la foglia, larga la via,
Alberto ha scritto la sua,
io l’ho commentata con la mia.
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